è da un po' che non scrivo, non per venir meno ai miei doveri quanto piuttosto perché il foglio bianco abbisogna sempre di uno spazio mentale per venir riempito... già... sapevo che mi attendeva un fine mese importante e lo è stato anche più di quanto non mi aspettassi. La cena dell'associazione di cui son presidente (www.operativamente.org) un gran successo...e cosa ti rimane dopo la cena: la consapevolezza di aver fatto il tuo, d'esser stato bene e poco più, nulla di più lontano o di più vicino a quel senso sempre un po'incompiuto di realizzazione preso come sei nella morsa del tempo, dei tempi. E così ti tempri, ti irrigidisci un po' e vedi che sei leggermente più ordinato e la scorza un po' più dura che pure ancora mal tollera ogni tipo di dolore: lotti e lotterai come sempre anche per quel centimetro di terreno conquistato, non retrocedi e anzi avanzi, avanti sempre stringendo i denti. Fuori la pioggia ti sferza il viso e ti fa il piacere di essere egalitaria: per tutti la stessa pioggia... o forse no... forse la mia non è la pioggia e l'inverno di nessun altr qui con la stufetta accanto e il cielo fuori con il sole che sorge e presto va giù. L'imbrunire che in fondo ti si addice, e qualche ora di luce e intorno a te un mondo intero e tu ancora a chiederti il freddo che fa fuori, il freddo che hai dentro.
G.J.B.
venerdì 28 novembre 2008
giovedì 13 novembre 2008
13 novembre - d'inverno
Eccoci di nuovo qua, spesso quando scrivo mi volto a guardare dalla finestra, prima di concentrarmi sulle parole dello schermo. E fuori una giorna piovosa, un po'd'uggia quotidiana, il cielo velato e il buio presto. Mi mancava l'inverno, io sono uno di quelli a cui le stagioni piaccion tutte e forse la cosa che tollera meno è il caldo estivo. Eppure anche l'inverno per me ha il suo porco fascino. Non so, mi sa di intimo e la mia testa va come a riposarsi sul cuscino. L'inverno è un po'pigro e notturno ma in fondo volete mettere il gusto di imbaccuccarsi dietro un cappotto o di mettersi un maglione che ti tien caldo. Le castagne il fuoco che scoppietta e i filari di vigne a distendersi tra le colline dolci del Chiantishire... E poi la nebbia che vela e svela e componi paesaggi nuovi e le tinte che danno al blu e anche leggermente alla malinconia. E allora che malinconia sia quando torno finalmente e per la prima volta a farmi i capelli dopo tanto tempo. Non è stata un grande emozione, ma fa sempre piacere. E così l'uggia tende in fondo alla cura di sé stessi e a quella che è la lotta quotidiana, la stessa di tutti. Uff... forse son noioso o forse non ho di meglio da fare che stare a scrivere due parole alla fine per me stesso. Preso tra l'egoismo e una pace non ben trovata, un equilibrio ricercato ti altaleni e ti fai bilancia (che poi ho scoperto essere il mio ascendente... e chiessenefrega direte voi con sonoro pernacchione)... Bah, in fondo niente e niente di male come quando apprezzo l'ottimo cappuccino preso in qualche bar: la schiuma, la bevanda calda e l'inverno è anche questo, no? L'estate alla fine sa di caffé shackerato con il cubetto di ghiaccio e il culo scoperto (ottimo culo scoperto). E invece l'inverno? L'inverno no, l'inverno avvolge e poi son belle le giornate terse come quelle di montagna. E le stelle con il freddo appuntito. No, via c'è poco da fare, l'inverno m'è mancato e spero di vivermelo tutto quest'anno. E poi cosa si pretende da uno nato per il solstizio? Di quale stagione? Indovinatelo...
il vostro
G.J.B.
(davanti al computer in pantofole, pigiama e vestaglia alle 16.02... e chi m'ammazza a me?)
il vostro
G.J.B.
(davanti al computer in pantofole, pigiama e vestaglia alle 16.02... e chi m'ammazza a me?)
lunedì 10 novembre 2008
10-11: 364 giorni di blog e una perla di saggezza
Domani questo blog compie un anno!!!
Il primo anno di vita e quasi di morte (tiè corna e sonora grattata di palle)... il primo anno e ora che si fa? Oggi ero davanti all'ospedale mentre aspettavo di fare le analisi del sangue e curiosamente son finito a ingannar l'attesa davanti alla panchina che guardavo quando ero chiuso dentro. Non che questo voglia dire nulla, vuol dire solo che mi godevo il sole novembrino rasente e caldo al punto giusto.
Sono solo Giulio e nulla più e tale vorrei rimanere. Giulio che fa la sua associazione, sta con i suoi amici, pubblica il suo blog e ha le sue speranze e fa i suoi sbagli e che tira un monte di cazzate, quindi... a me il blog piace perché è il mio e mi fa stare con i miei amici e chi si sente invitato. E' un modo per tenere la porta di casa aperta aperta al mondo. A volte mi chiedo se non sono un po' supponente e noioso, io non voglio essere né l'uno né l'altro. Voglio viver bene farmi la mia vita e fare quello che mi piace, mi piace farmi la casa in Chianti, mi piace mangiare e bere bene, mi piace fare l'amore quando si può, mi piace stare con i miei amici e far finta per un attimo che tutto vada bene. Mi piace sentirmi protetto, a casa e mi piacerebbe che anche gli altri si sentissero così con me... Mi piace affezionarmi, mi piacerebbe fare una corsa e giocare a calcetto, mi piace viaggiare o almeno l'idea di farlo. Mi piace il sole, l'autunno e anche andare in moto. A volte mi piace pure perfino incazzarmi perché vuol dire che ancora hai la forza di indignarti e che in fondo in qualcosa ci credi... mi piace tutto questo ma non mi piace avere ragione. ah e mi piacciono anche le belle ragazze. E ne approfitto per togliermi pure un paio di cordiali vaffanculo: a quello stronzo che a Careggi parcheggia in doppia fila e doppia freccia e ci sta un ora e mi impedisce di uscire con la moto costringendomi a una assurda manovra frizione-freno per poi salire sul marciapiede e rischiare pure di ammazzare la vecchietta di turno... in secudis a quei pezzi di merda di amministratori che mettono i vigilini del traffico davanti all'ospedale pronti a farti la multa per venti metri di corsia preferenziale dell'autobus. Far la gabella su chi sta male lo trovo davvero schifoso... per quanto riguarda Obama, boh stiamo a vedere che fa, io personalmente rifuggo un po' dal culto della personalità però ha un bel valore simbolico. Un po' come i nostri candidati, no? Seee ti piacerebbe. Sogna Giulio sogna e prendi il sole sulla panchina...
un bacio
Giulio
Il primo anno di vita e quasi di morte (tiè corna e sonora grattata di palle)... il primo anno e ora che si fa? Oggi ero davanti all'ospedale mentre aspettavo di fare le analisi del sangue e curiosamente son finito a ingannar l'attesa davanti alla panchina che guardavo quando ero chiuso dentro. Non che questo voglia dire nulla, vuol dire solo che mi godevo il sole novembrino rasente e caldo al punto giusto.
Sono solo Giulio e nulla più e tale vorrei rimanere. Giulio che fa la sua associazione, sta con i suoi amici, pubblica il suo blog e ha le sue speranze e fa i suoi sbagli e che tira un monte di cazzate, quindi... a me il blog piace perché è il mio e mi fa stare con i miei amici e chi si sente invitato. E' un modo per tenere la porta di casa aperta aperta al mondo. A volte mi chiedo se non sono un po' supponente e noioso, io non voglio essere né l'uno né l'altro. Voglio viver bene farmi la mia vita e fare quello che mi piace, mi piace farmi la casa in Chianti, mi piace mangiare e bere bene, mi piace fare l'amore quando si può, mi piace stare con i miei amici e far finta per un attimo che tutto vada bene. Mi piace sentirmi protetto, a casa e mi piacerebbe che anche gli altri si sentissero così con me... Mi piace affezionarmi, mi piacerebbe fare una corsa e giocare a calcetto, mi piace viaggiare o almeno l'idea di farlo. Mi piace il sole, l'autunno e anche andare in moto. A volte mi piace pure perfino incazzarmi perché vuol dire che ancora hai la forza di indignarti e che in fondo in qualcosa ci credi... mi piace tutto questo ma non mi piace avere ragione. ah e mi piacciono anche le belle ragazze. E ne approfitto per togliermi pure un paio di cordiali vaffanculo: a quello stronzo che a Careggi parcheggia in doppia fila e doppia freccia e ci sta un ora e mi impedisce di uscire con la moto costringendomi a una assurda manovra frizione-freno per poi salire sul marciapiede e rischiare pure di ammazzare la vecchietta di turno... in secudis a quei pezzi di merda di amministratori che mettono i vigilini del traffico davanti all'ospedale pronti a farti la multa per venti metri di corsia preferenziale dell'autobus. Far la gabella su chi sta male lo trovo davvero schifoso... per quanto riguarda Obama, boh stiamo a vedere che fa, io personalmente rifuggo un po' dal culto della personalità però ha un bel valore simbolico. Un po' come i nostri candidati, no? Seee ti piacerebbe. Sogna Giulio sogna e prendi il sole sulla panchina...
un bacio
Giulio
martedì 4 novembre 2008
4 novembre - latitanza
Ma che vi devo dire... latito, e vorrei farlo perfino da me stesso. La vita continua, va avanti e torna il pudore, la calma quotidiana con le sue gioie piatte con il suo dolore piatto. Patina sottile, intima. E calpesti allora il selciato noto, torni alla strada, all' amico al nome. E se niente è mai come prima però la storia a te sembra ripetersi: eco a sé stessa. E però tra una nuovola e l'altra si apre sempre lo squarcio sul viso, il sorriso affiorato breve. Sarà come tante altre volte, ti rendi conto che alla fine, lo sai, non importa ciò che hai ma il nome che lasci e la coscienza con cui vai a letto la sera. Quel guardarsi allo specchio e dirsi di aver fatto il possibile: non è mai abbastanza. Non lo sarà mai e comunque lo devi accettare, come devi accettare che non sei lo stinco di santo che vorresti: la tua tolleranza, l'altrui tolleranza. E dunque ti muovi, tra una lettera e l'altra, la storta pagina che sembra seguirti. E il tuo nome, il tuo volto, il ricordo di ciò che lasci agli altri alla fine ti segna, ti impone la linea di condotta e quel tentativo spicciolo, ora per una festa ora per una cena: sempre per ammazzare la solitudine. E intanto il sogno rimane un gatto, un viaggio non fatto, una vacanza non ancora presa... ancora...
Stasera riunione associazione OperativaMente h.21,30 Via Chiarugi 15... accorri numeroso!
besos
J.
Stasera riunione associazione OperativaMente h.21,30 Via Chiarugi 15... accorri numeroso!
besos
J.
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