martedì 23 dicembre 2008

22 dicembre - dal venticinquesimo compiuto

Già, 25 anni e è stata lunga arrivarci d'altronde quest'anno era bisestile. Comunque eccomi qua che già procedo verso i 26 e si inizia a esser vecchi. Ormai brutta storia, come si dice: “niente scuse”. Come ci si sente? Stessi dubbi e niente lezioni. Tutto da imparare solo che intuisci che non ti devi mai fermare. Poco di più. Quel che ti porti dietro non sai, non chiderlo. Ti guardi intorno a capire cos'hai e trovi i visi noti, qualche bel regalo. Belli i regali, tutti. Tutti mi han fatto piacere e rappresentano un gesto carino, un affetto importante. Credo che il consumismo ci abbia fatto perdere il valore del dono. Dove esso non è semplicemente oggetto, ma ciò che rappresenta. E guai se rappresenta l'obbligo sociale come spesso avviene. E invece ieri mi son trovato a festeggiare, anzi a esser festeggiato da coloro che mi volevano bene. A me i compleanni sono sempre piaciuti. Mi piace vedere le persone a cui voglio bene riunite in un momento di pausa dal mondo. Vorrei che fosse un momento di festa per gli altri e un modo per celebrare un amicizia, un legame. Palesare che è bello che tu sia così, che tu esista e che alla fine, con tutti i tuoi limiti, è importante che tu ci sia. O almeno così a me piace credere e con queste illusioni ho attraversato felicemente la soglia dei venticinque entrando in un ventiseiesimo anno che ha tutta la bellezza di ben 365 giorni da inventare. E allora tra progetti e passioni, ti coglie un po' il ricordo, la malinconia del giorno più corto dell'anno. Giorno strano il ventuno dicembre: solstizio dell'anno, il più corto e quello da cui le giornate riniziano a allungarsi. O viceversa a seconda dell'emisfero. E così mi trovo a 25 anni con un carattere difficile, un blog e un alternata voglia di continuare: affrontare questi 365 giorni che ci separano dal ventiseiesimo.
Grazie a chi mi ha accompagnato fin qui. Grazie per i regali, grazie per gli auguri, l'avventura continua.

A presto

G. J. B.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

"alternata voglia" è un guccinismo? e se sì, è conscio o inconscio?
Ciao,
A.

laura freeman ha detto...

Caro Giulio,
"si inizia a esser vecchi" ...
!!!!!!!!!!!!!!!!!
Tutto è relativo.
Comunque, sarò lietissima di essere testimone della continuazione della tua avventura.
Grazie, con
un GRANDE abbraccio.
laura

Anonimo ha detto...

Caro Giulio, vecchi? ma vogliamo scherzare?!Anche se è vero: da "giovani" si comincia presto a sentirsi vecchi.
Anche a me i compleanni piacciono,anche se gli anni passano ed io davvero sono vecchina, senza , come una volta disse Anna, essermi accorta di essere cresciuta.Cosa vuole dire questo? Forse che dentro di me ho ancora aspettative, proiezione verso il futuro e di fondo mi sento la ragazza che ero.
Sul valore dei regali,sul consumismo non posso che essere concorde:fare un regalo non è mai un dovere per me, ma veramente la dimostrazione di un pensiero, di un affetto e soprattutto mi piace quando i regali riesco a crearli da me.
E adesso mando i miei auguri, prima di tutto a te ma anche a tutti quelli con cui ho condiviso interventi, considerazioni,affetto per te.
Ciao Laura, ciao Proffe, ciao Giulia, ed Anna e Carlo e Sandro, Loretta ..........insomma tutti, anche quelli di cui non ricordo il nome.
Patrizia C.

e........ bersn

Anonimo ha detto...

Quando la mia nipotina (niece, sobrina..) stava per compiere quattro anni, tutti le dicevamo che stava per diventare grande. La mattina del suo compleanno fu molto stupita che le entrassero ancora i vestiti del giorno prima.
A me il compleanno piace (mentre non sopporto l'ultimo dell'anno, l'ultimo di carnevale e andare al Circo, ma certo quest'ultimo fa parte di un' altra categoria): è una festa personale e di solito si sta con le persone che ci vogliono bene.
Comunque, dai, anche Natale può andare...auguri a tutti del blog, soprattutto per l'anno che verrà...ma ci ritroveremo anche prima, vero? Anna M.

Anonimo ha detto...

MUMMSPER....
i caratteri di verifica hanno il suono del tubo di scappamento di una lambretta che parte felice al vento. Mi sembra di buon augurio per un vecchietto che veleggia verso i 26.
E mi piace che tu pensi che i 365 siano tutti da inventare: segno di gioventù, non trovi?
Attraverso Giulio io mi sento ridiventato un po' giovane: spero che sia la sensazione di tutti quelli che frequentano questo blog. Un altro dei meriti del Nostro.
The Proffe