Ma che vi devo dire... latito, e vorrei farlo perfino da me stesso. La vita continua, va avanti e torna il pudore, la calma quotidiana con le sue gioie piatte con il suo dolore piatto. Patina sottile, intima. E calpesti allora il selciato noto, torni alla strada, all' amico al nome. E se niente è mai come prima però la storia a te sembra ripetersi: eco a sé stessa. E però tra una nuovola e l'altra si apre sempre lo squarcio sul viso, il sorriso affiorato breve. Sarà come tante altre volte, ti rendi conto che alla fine, lo sai, non importa ciò che hai ma il nome che lasci e la coscienza con cui vai a letto la sera. Quel guardarsi allo specchio e dirsi di aver fatto il possibile: non è mai abbastanza. Non lo sarà mai e comunque lo devi accettare, come devi accettare che non sei lo stinco di santo che vorresti: la tua tolleranza, l'altrui tolleranza. E dunque ti muovi, tra una lettera e l'altra, la storta pagina che sembra seguirti. E il tuo nome, il tuo volto, il ricordo di ciò che lasci agli altri alla fine ti segna, ti impone la linea di condotta e quel tentativo spicciolo, ora per una festa ora per una cena: sempre per ammazzare la solitudine. E intanto il sogno rimane un gatto, un viaggio non fatto, una vacanza non ancora presa... ancora...
Stasera riunione associazione OperativaMente h.21,30 Via Chiarugi 15... accorri numeroso!
besos
J.
martedì 4 novembre 2008
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10 commenti:
E' vero, si pensa di fare , ma abbastanza poi non sembra mai,e quell'inquietudine di fondo;accettazione è l'unica via di salvezza, ma quanto difficile da conquistare, soprattutto, penso, alla tua età
abbracci
Patrizia C.
Ogni giornata deve essere piena; per sentirsi vivi... ed allora cerchi di fare, fare, fare... Ma poi a sera, stili il bilancio e ti sembra di non aver fatto abbastanza, eppure sei così stanco. Ti rincuora solo la consapevolezza di aver fatto tutto ciò che la tua condizione ti ha permesso. E ti chiedi: torneranno i giorni in cui sarò stanco per aver concluso qualcosa di importante? Ed aspetti il tempo che verrà che ti sembra lontano proprio come quello che arriverà e ti porterà una nuova salute, un nuovo vigore. E' una condizione difficile, pesante come pesante è la solitudine ed il senso di impotenza. Ma passerà...
In bocca al lupo per la tua associazione e per la cena di beneficienza. Ti auguro di avere un successo strepitoso. Verrei se fossi più vicina, ma non sono di Firenze ed ho ancora 700 neutri... non potrei entrare in un locale affollato e non potrei degustare il menu etnico...
Con una mia amica di sventura stiamo organizzando una festa di Natale per i malati che saranno ricoverati nel reparto dove siamo state curate... Noi l'anno scorso eravamo lì... ed è stato davvero difficile... Facciamo del nostro meglio, proprio come te... ma siamo delle "smidollate"... la salute ci concede poco, ma abbastanza per vivere e per rivedere l'alba di domani fino a quando ci sarà concesso...
Giulia R.
Caro Giulio
(e Giulia, che scrive delle parole che toccano il cuore, con la forza della semplicità e della verità)
penso anch'io che passerà, che il senso di latitanza da te stesso e dall'immagine che pensi gli altri abbiano (o dovrebbero avere) di te sarà fra qualche tempo un ricordo. Ma ora c'è, e anche se non posso capirlo fino in fondo, posso tuttavia sentire quanto ti angosci. Per come ti conosco, la solitudine è innanzitutto senso di estraneità a un mondo che non ti appartiene, tanto più ora che hai avuto prove che inevitabilmente ti rendono 'diverso', più consapevole e più bisognoso di realtà vera, vissuta e non artificiosa. Posso solo dirti: cerca di trasformare in forza questo sentimento, di capire che la tua solitudine è anche una forma di rigore e che certo non ti rende migliore degli altri, ma più accorto e capace di quella bontà vera che si chiama tolleranza. Non vuoi essere saggio, lo so: pesa e logora. Ma ognuno ha il proprio destino, e il tuo mi sembra questo. E a tutti noi hai trasmesso molto, che ti piaccia o no.
un abbraccio
il proffe
OBAMA OBAMA OBAMA!
Ciao, ragazzi - carissimo Giulio e care amiche virtuali ... il mio server mi ha giocato uno scherzo BRUTTISIMO! Mi ha isolata (spariti sia Internet che il telefono!!! Non è illegale?) per diversi giorni ... inclusi QUEI giorni! Avevo tanti bei piani riguardo a collegamenti, conversazioni Skype con parenti ed amici ...
tutto sfumato ...
Ma ora sono tornata e ...
HA VINTO!!! ABBIAMO VINTO!!!
Temo di scrivere cose non consone ai vostri sentimenti attuali (nel senso che qui gli argomenti sono molto profondi e personali ... non nel senso che voi non siate d'accordissimi con me!) e di essere inopportuna ... ma sono ubriaca di gioia, della felicità di essere stata parte e testimone di questo grande, grandissimo evento.
E' un uomo veramente speciale e tanto, tanto intelligente (con una moglie intelligentissima che gli dice, "Tesoro, se non convinci me, non convincerai nessuno")... un uomo che non ha mai urlato in due anni di campagna politica, un uomo che sa scegliere e che sa ascoltare. Un grandissimo uomo che ha catturato il mio sostegno e le mie speranze nel giugno del 2004.
E, per favore, non mi dite quello che tutti gli altri italiani che incontro in questi giorni dicono ... "tanto lo fanno ...." (riconosco il rischio, ma mi rifiuto di pronunciare le parole). Prima mi dicevano "tanto gli americani non lo eleggono".
Che continuino a sbagliare!
Abbiate cura di voi ... e tenete duro!
un abbraccio GRANDISSSSSSSSSSSSSSSSSSSSIMO
laura
Dato che ero (sono??) scettica rispetto agli entusiasmi per Obama devo scrivere quanto anche io sia contenta della sua vittoria. Per mille motivi: dal valore simbolico della sua presenza alla Casa Bianca, ad alcune sue affermazioni sulla guerra e altri temi, per il desiderio di cambiamento che incarna.... La realtà è poi complessa, gli interessi rappresentati dalle varie lobbies molto forti, ma perché essere sempre pessimisti? Sono contenta anche delle figure meschine del nostro (!) presidente del consiglio: chissà che anche a qualcuno di quelli che finora si sono fatti incantare non si accenda qualche lampadina.
E sono contenta per i miei amici statunitensi, tra cui ormai c'è anche Laura.
Un bacio Anna M.
grazie, Anna! Perché sei contenta e perché mi senti amica.
Ne sono onorata.
laura
(Su Obama vs Silvio)
Che si accenda qualche lampadina? Impossibile, chi ha votato l'Ineffabile Silvio continuerà a farlo, convinto che è solo un buontempone e che tutti ce l'hanno con lui perché è bello e bravo (e pure abbronzato, lui sì davvero).
L'ottimismo verso il genere umano è doveroso, ma verso gli elettori di FI & Company è inane autoillusione.
Un abbraccio però a tutti gli amici virtuali.
Gianfranco (il proffe)
http://www.youtube.com/watch?v=FoaVTRSPCKM
Come non essere contenti per la vittoria di Obama, anche se il bicchiere è sempre mezzo vuoto (che è sempre meglio che averlo vuoto del tutto. Il "tanto lo fanno ..." mi ha suggerito un pezzo di fantapolitica, ma poi forse no: e se tutti i nemici degli USA, terroristi gialli verdi abbronzati e no, oltre agli amici, si coalizzassero per difendere coi loro servizi Obama dalla CIA & C.? Sarebbe un bell'argomento che mi piacerebbe vedere narrato o rappresentato. Tuti uniti per difendere il Presidente, dal Mossad ai servizi segreti dell'Iran. Peccato che non sia capace di scriverlo io un testo così, ma cedo volentieri l'idea a che voglia svilupparla.
Ma perché chiedere scusa per B.? Caso mai bisogna chiedere che lo scusino. Per parte mia l'ho già fatto per quela specie di empatia che mi porta a parteggiare per i più deboli e i meno favoriti.
Alex
Ciao Giulio, ma anche ciao proffe, ciao Giulia, ciao Laura, redeviva.In questo ciao c'è tutta la condivisione che sento e che sarebbe troppo lungo esprimere.
Per Obama anche io sono contenta, novità, cambiamento, speriamo, se glielo consentiranno.
E, proffe, la tua intuizione l'ho constatata di persona, sì, chi ha votato l'ineffabile apprezza anche le sue battute senza ombra di riserva!
Per te Giulio un pensiero affettuoso,a te costretto dalla vita a vivere stati d'animo che per la maggior parte delle persone
arrivano, se arrivano, più avanti nel tempo.Precocemente saggio, tuo malgrado.
E ancora per Laura, anche io ti sento amica e spero di conoscerti di persona in quel di Borgunto.
Ciao a tutti
Patrizia C.
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