lunedì 6 ottobre 2008

6 ottobre - dal treno e dal cuore (senza che nessuno se n'abbia a male)

'fanculo alla riservatezza volete sapere come si sta, o come sto... in ospedale non si aveva scelta e poi mi son rotto il cazzo di fare il superstite per quanto lo sia. Ieri mi è stato detto poi che i conti li fai a fine della vita, che decidi se ne vale la pena di una cosa quando hai 90 anni... 90 anni una sega a voglia a arrivarci e poi se anche ammesso che ci arrivi a 90 anni e hai sbagliato tutto? No, mi spiace è una risposta troppo banale che i conti si fanno alla fine della vita anche perché non è come una cena che a un certo punto chiedi il conto ti alzi e te ne vai e se il vino sa di tappo te lo fai riportare. Per quanto ne so si campa una volta sola e se anche così non fosse è inutile tanto non ce ne renderemmo conto lo stesso...quindi... quindi tanto quel che conta è come ti sai adattare, quel che vuoi costruire. Si fatti il culo quadro per una vita e poi per cosa? E a un “Dio Fatti il Culo” non credere mai... e allora ti tocca tornare a casa e cosa succede se la casa si è fatta d'improvviso mica tanto quella che t'aspettavi. Alla maggior parte della gente frega solo se sei ancora vivo poi come stai son giustamente cazzi tuoi... il che va anche bene se le persone non sono proprio vicine o tu non le ritieni tali: "o ma fammi sapere come vanno le analisi" ti rendo la vita una merda però mi raccomando ci tengo dammi notizie. "oh ma a Milano come è andata?" "a Milano non male però sai... è un po' un casino devo sempre stare sul chi vive" "capisco" e invece non capisce un cazzo, ma lo sai, non è colpa sua. E per il resto come va? Cosa gli rispondi? Come glielo spieghi che il tuo mondo è totalmente disintegrato che non sai che cazzo fare della tua vita, che hai imparato a fare a meno di tutto e di tutti e soprattutto di te stesso. Come glielo spieghi che quando sei stato mesi senza uscire da una stanza hai semplicemente imparato a farlo e che non è una cosa indolore per te adesso varcare una porta? Perché non sai più come si fa e cosa ti aspetta fuori... come glielo spieghi ora che hai un terrore infinito e che non sai come fare a ripartire per muovere il primo passo e che sì il primo passo è bello, bellissimo ma il secondo e il terzo non sai da che parte andare perché per te esisteva solo quella stanza? Come glielo spieghi che l'unico tuo pensiero ultimamente è stato sopravvire e che adesso che ci stai riuscendo vorresti anche vivere ma non sai più come fare? No, in fondo sei poco più di un cazzo di morto che cammina anzi un non-morto e cosa vuole di più della salute un non-morto. Per il resto c'è tempo no? Certo, c'è sempre tempo... tanto i conti si fanno alla fine e tu l'hai rimandata accontentati e pedala come tutti! E che ti frega se quel che avevi ti ha mollato e ci sei rimasto come un imbecille... perché quel che avevi adesso non è più e hai occhi diversi e a volte te li strapperesti se tu potessi. Per non vedere quel che sei diventato e non vedere quel che è morto. Perché è vero, tu sei vivo, ma quello che era, che eri prima non più... Zitto e pedalare! E poi vabeh che credi che le cose sian facili? Ma poi proprio tu... tu che devi ringraziare di essere qui, ti lamenti di quello che hai? Accontentati di esserci e non rompere i coglioni. Ah vabeh gli amici quelli che "no scusa sai se in questi giorni non c'ero ho avuto da fare... ma dimmi come stai?" “ti sento la voce un po' giù, c'è qualcosa che posso fare? Ah senti in questi giorni proprio non posso... sai c'è tanto da fare però allora ci si vede eh... tanto mica ti senti male vero? Domani ci sei...” e poi domani però non ci son loro perché troppo occupati, però tu ci sei... si e cosa gli rispondi? "sei una merda"? Ma no, tanto è inutile quindi stai zitto e dici, no no nulla... va tutto bene... ma cosa vuoi che ti dica? Il mio vecchio mondo è andato a puttane nel frattempo e sai si è giusto assentato un attimo, una sveltina e torna. Il fatto è che adesso non ho la minima idea di che fare della mia vita e passo le giornata e guardare il vuoto? Il vuoto? Ma fai la tesi, no? e che aspetti? almeno poi finisci... sì e poi? poi finisco e poi? Cosa finisco? Poi è di nuovo l'abisso e non ci rompiamo i coglioni... e la domanda pressante ma in fondo a me chi me lo fa fare? Poi che fai? Vai a lavorare in banca o a fare il venditore di assicurazioni visto che sai parlare tanto bene? uh ganzo! Vaglielo a spiegare che te non te ne frega niente e che piuttosto ti tagli le vene. Come sei estremo! Benché rispetti tutti quelli che lavorano in banca e non ammazzano il prossimo per vivere. Vaglielo a spiegare che la resa dei conti tu ce l'hai sul collo e vivi in una dimensione che non si articola da qui ai prossimi 90 anni, ma è già tanto se arriva a 25 di anni. Poi che c'entra ti puoi divertire vai a fare le feste di addio al celibato e a sbronzarti di sufficiente birra che almeno te lo dimentichi e glielo dici quel che senti davvero, almeno gliel'hai detto e ti sei messo a nudo... eppure la vita è da sbronza permanente? Passi in rassegna gli scrittori alcolisti aiutato da quello di là dalla scrivania di turno e ti diverti a pensare che non sei uno di loro...poi non sta bene far preoccupare gli altri, specialmente la mamma. "Come stai?" "ma dammi notizie della tua salute" mi raccomando... e invece ti sei poprio rotto di dare notizie della tua salute: "l'importante è la salute" verissimo non posso contestare un po' come quando mangi cibo di merda e lo mangi lo stesso perché "pensa ai bambini africani"... l'importante è la salute niente di più vero. Ma andare un po'più là? Di che ti lamenti? Sempre a piangerti addosso, no e poi da te non lo accetto da te che hai passato tutto questo certe cose dovresti averle capite. E invece non ho capito un cazzo, mi spiace continuo a non capirlo questo mondo e a starci mica troppo comodo. Prima ci stavo più comodo a dire il vero e allora lo vedi che non ho capito niente? Ho capito che si vive una volta sola, che è importante star bene perché il tempo che passa non te lo rende proprio nessuno e che il tempo passato a ingollare ancora meno... E allora ingolla manda giù e continua a pedalare... "preservati"... in ospedale l'obettivo era chiaro ed era sopravvivere adesso qual'è l'obiettivo? Adesso qual'è? Qual'è? Qual'è? Ti aspettavi un ritorno soft, ti accompagnano tutti finché stai male, che disdetta capire che il mondo là fuori non è che proprio ti attendesse impaziente dalla tua ascesa dagli inferi. E la cosa peggiore è che sei sempre il solito cretino di prima non sei né più saggio né più bravo né più capace né più bello né più niente... sei sempre il solito coglione che stavolta ha un bel blog su cui scrivere quando gli viene in mente qualcosa e un gruppo di persone che pensa che sia come lui non si sente di essere. Io non mi sento un saggio, non mi sento una persona di successo, non mi sento un grande scrittore anche se vorrei esserlo. E invece sono sempre il solito che non sa neanche dove sta di casa o di famglia. Che ha fatto della flessibilità un vanto per non ammettere che non gli riesce essere minimamente stabile per i fatti suoi e che non è riuscito a concludere niente in vita sua. A parte i titoli di studio ovviamente. Si, si è un bravo ragazzo, è simpatico, una bella promessa. Un ragazzo intelligente, sensibile. Un ragazzo che avercene! Sicuramente uno che ha stoffa. Bravo bravo e ora? Ora boh tanto la tua strada la trovi... certo, come no... goditela mentre aspetti di trovarla, godi proprio. Goditela che in fondo... ah no? Cos' è che cercano un lavoro stabile... non uno precario... si fa a cambio io ti do una vita precaria tu mi dai il tuo lavoro precario? Voglio saperlo chi accetta.
In fondo però sei solo un povero stronzo come tutti gli altri che annaspano hanno ragione, cosa pretendi? Zitto e pedala e non rompere troppo i coglioni a ventiquatto anni, che non dovevo nemmeno compiere. E quel che hai fatto... quel che hai fatto è di esempio per tutti. Come ti permetti di tradirlo? Come ti permetti di esser giù? Come ti permetti tu sei il guerriero senza macchia e senza paura... Ho provato a spiegarlo che non ho fatto molto, ho semplicemente puntato a sopravvivere e fatto quel che si doveva fare. Ho provato a spiegarlo che non sono un eroe al massimo sono uno a cui piace scrivere. Ho provato a dire guardate sono una merda come voi né più né meno, non sono particolarmente buono, né particolarmente cattivo ho le miserie e le meschinità di ognuno... io non voglio che la gente si aspetti niente da me... non voglio essere di belle speranze, non voglio essere neanche il personaggio scomodo che mi è stato affibbiato. Non voglio quella maschera. Io sono solo un depresso del cazzo che ha avuto più sfiga degli altri perché si è beccato una leucemia. E si è comportato come si è comportato solo perché era il solo modo di reagire e bisognava semplicimente stringere i denti per un obiettivo. Che per altro era chiaro, univoco e non aveva alternativa né sfumatura. Ma se l'obiettivo sono gli occhi d'una bella ragazza che fai? Sei un povero incapace che sta sufficientemente male da non avere neanche una routine a cui appoggiarsi e non ti senti neanche in grado di farci molto se non hai niente da offrire. Hai da offrire un bel po'di preoccupazioni e poco più... ah si un grande schermo per le proiezioni e una casa in Chianti... beh in fondo mica male ma il gioco non vale la candela. Non vale la candela per nessuno quando anche tu ti terresti lontano da te stesso. Neanche per te varrebbe la candela perché sei pesante e lo sai, sei pesante del tuo dolore e di quel niente che hai da offrire. E ti senti come un pezzente a cui gli è arrivato in casa la regina e vorrebbe fare bella figura... c'hai provato a mascherare la casa ma quando ha iniziato a piovere il tetto non tiene... Sei un pezzente e ne hai tutto l'orgoglio e tutti i limiti e nulla più. E sei anche la scimmietta del circo, che si guarda con interesse, come lo sei sempre stato quando sei stato malato... la scimmietta a cui guardare con curiosità, pena, compassione coinvolgimento e dolore. La scimmietta che si mette in mostra... che carina... sentiamo cos'ha da dirci... bene oggi vi dico che sono una scimmietta e che non è troppo ganzo esserlo però come vedete faccio il mio mestiere dietro le sbarre di una (ex speriamo) malattia.
Grazie a tutti e saluti e baci

il vostro

G.J.B.

5 commenti:

laura freeman ha detto...

Caro Giulio,
ti sei spiegato.
laura

Anonimo ha detto...

non è mia intenzione offendere nessuno con le mie parole, specialmente persone che mi hanno aiutato tanto nei giorni più bui e a cui alla fine voglio bene. Il fatto è che vorrei essere diverso da come sono e questo non è sempre facile... uno dei risultati è il blog di oggi: un giorno una persona a me cara mi disse "nei giorni di difficoltà schiaffeggia gli amici e titilla i nemici"... e malgrado tutto sono in difficoltà anche se paradossalmente che nemici ho? Se non me stesso?
un bacio

Giulio

P.S. Spero davvero che nessuno si offenda

laura freeman ha detto...

Carissimo Giulio,
per me non è immaginabile che tu abbia offeso qualcuno. E con il mio piccolo commento volevo soltanto dire che sei riuscito, ancora una volta, a spiegarti. Dopo ho pensato potesse essere frainteso, ma speravo di no.
E' vero (per quasi tutti noi) che noi siamo i nostri peggiori nemici.
E' da ieri che volevo scrivere per dirti "buon viaggio", "in bocca al lupo", "i nostri pensieri sono con te" ... ma non ho osato e me ne dispiace.
un GRANDE abbraccio.
laura

Anonimo ha detto...

Caro Giulio,
la lettera è molto chiara. Ma hai pensato che forse qualcuno ha semplicemente cercato di dirti quello che pensava fosse più giusto per te, in buona fede e in perfetta amicizia?
Ma sullo schiaffeggiare e sul titillare siamo assolutamente d'accordo.
il proffe

Stella ha detto...

Ciao Giulio!
Pensi di essere l'unico ad avere delle delusioni verso quelle persone che ritenevi amici?..Ben venuto nel club!
Io sono sulla tua stessa barca, un anno di malattia, un anno di dolore, di sofferenze, di occasioni perse... tutto affrontato da sola, sai perchè? perchè sono forte, dato che io ho avuto sempre una parola per tutti, ho sempre aiutato gli altri a risolvere i loro problemi, ho affrontato i miei problemi da sola, per non disturbare gli altri,(ma non erano problemi di leucemia e quindi potevo farlo), e poi chi lo ha deciso che io sono forte? ed ora che ho avuto e ho bisogno degli altri, non c'è nessuno. Come dici tu, sono tutti presi nel farsi i cazzi loro, a seguire i loro interessi le loro cose. Non è che ho avuto un influenza e quindi il tempo da dedicarmi era di una settimana, qui si parla di mesi, anni, quindi possono loro perdere tempo? assolutamente no! Non dico che anche per loro la vita si debba fermare come si è fermata la mia, ma almeno una visita di un ora, cosa costa. Ho passato intere giornate da sola, e sai perfettamente che i nostri ricoveri sono lunghissimi. Sai molta gente cosa mi diceca? "scusami, ma io non ce la faccio a vederti stare male" ma se non mi hai neanche visto, come fai a dirlo. Oppure "quando starai bene ti vengo a trovare a casa", quando starò bene spero di non stare a casa. Insommma, ogniuno ha una scusa a portata di mano. Sta di fatto che molta gente non sa neanche se sono viva oppure passata a miglior vita. Gente con la quale ho condiviso, cene, feste, vacanze...
Accogli questo sfogo, perchè so che capirai...
Ne avrei tante da raccontare, ma penso che molte le conosci già.
Ho scritto una canzone, per modo di dire, per tutte quelle persone che hanno creduto di esserci ma che in realtà non ci sono mai state, si intitola canzone rap, te la riporto cosi ti fai due risate:-)
Ho scritto una canzone… per non pensare
ai dubbi della vita… e dell’amore.
In questo posto… mi hanno catapultato
perché la leucemia… mi hanno trovato,
e un percorso duro… ho iniziato.
Mentre ero qui in ospedale
tu eri in giro per negozi… a fare spese
a cercare quello che più ti stava bene.
Mentre ero qui… a vomitare
tu eri in giro per il mondo… a viaggiare.
Mentre ero qui.. a fare una battaglia
tu eri al pub ad aprire… una bottiglia
per festeggiare la tua vita … così tranquilla.
Se l’unico concerto qui era di dolore
tu andavi per locali.. ad ascoltare… il tuo cantautore.
Volevo averti qui per farmi compagnia
ma l’unica compagna… è stata la mia malattia.
E quando non sarò più in questa stanza
cara bella mia ti saluto perché sei una str…a !!!
La vita mia… mi ripiglio
e spero di non trovare più nessuno scoglio!!!

Un caro saluto Stella