a volte i bambini fanno le bizze... molto più spesso lo fan gli adulti e lo mascherano da altro. Io non faccio eccezione come si vede. E perché si fan le bizze? Innanzitutto perché sai che puoi permetterti di farle, e secondo di poi perché almeno per un attimo ti fai coccolare (dalla parte femminile) e dall'altra ti fai tirare una pacca sulla spalla, un calcio nel culo che la vita continua e non si sta a perdere tempo e ti faccio vedere io come si fa... è un po' così sempre per tutto, se a questo poi ci aggiungi la chimica del cervello hai ovvi risultati.
E allora che si fa? Si fa il gioco di quelli che si aspetta...e che si aspetta? Si aspetta di aver finito la bizza, di essersi riposato un attimo, di essersi un po'lamentato, di aver detto la tua contro tutto e tutti e spesso contro il primo che ti vuole bene che passa...e poi si va avanti. Si rinizia semplicemente senza tanti ripensamenti o noie o quant'altro. Riparti da dove per un attimo avevi lasciato... e non sapete il gusto e il lusso di poterlo ogni tanto fare.
E agli amici resta il gusto di dire "te l'avevo detto" oppure il ghigno di chi dice con un sospiro: "...eh son ragazzi"...
no, son bimbi di cui la bizza. E insisto: che bello poterselo permettere!
Intanto il sito dell'associazione è quasi on-line... lo statuto quasi depositato e per venerdì 21 di novembre vi comunico già una grande cena etnica alla casa del popolo di fiesole...aspetto le prenotazioni
un bacio
dal vostro bimbo
G.J.B.
domenica 12 ottobre 2008
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3 commenti:
Caro Giulio,
sei troppo forte!
un abbraccio ... GRANDE.
laura
p.s. io prenoto già per me. Poi ti faccio avere anche altri nomi.
T'abbraccio ghignante (o ghigno abbracciandoti)
il proffe
(non so se sono a Fi venerdì sera, ti fo sapere sul cell)
ti abbracio e ghigno
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