lunedì 29 settembre 2008

28-29 settembre - II edizione - notturna di blog - sono un pendolo

Ed eccomi di nuovo qua a scriver due parole, come se non riuscissi a staccarmi, dal gusto di raccontare la propria vita a sé stesso. Che rimane, e cosa rimarrà poi di queste due parole? Di me un giorno spero lontano, forse un mucchio d'ossa e poco più e di queste parole chissà?
Domanda inutile infondo per chi come me altro non è che un pendolo. Che ruota intorno a un perno ovvero me stesso e le mie idee. Ma allo stesso tempo ho un attrito e un tempo di oscillazione. E più che altro tendo prima a un sistema e poi al suo contrario. Un sistema di scelte che mi rende tanto flessibile quanto ossimorico e tende solo volersi parare il culo. In realtà rimango preso tra lo schiaccianoci, tra la volontà e la non-volontà. Come tra presenza e assenza e così per tutto. Dalla presenza si trae il piacere della realizzazione e quindi della completezza raggiunta attraverso l'esterno, e al contrario dall'assenza il piacere di ciò che non manca, e quindi della completezza raggiunta attraverso l'interno. Volontà e non-volontà. Occidente e oriente. E dunque tra queste due vie oscillo, come un pendolo: la presenza e il suo contrario. Sostanzialmente un dualismo continuo che appunto fa di me un pendolo.
E allora torni da una serata con gli amici e ti chiedi della solitudine e del suo superamente ma sai che in fondo, per un attimo, ti sei dimenticato la domanda, ed è questo il grande successo. Una bella serata, le strade, i lampioni e la moto che borbotta. Qualcuno fuori dal pub magari sta dimenticando, proprio come te prima. Ed ecco dunque che la strada si apre, si fa più larga e cerca posto nei tuoi pensieri che ti vorrebbero portar lontano. E ti portano agli occhi appena lasciati. E invece è la strada che hai davanti, te ne ricordi e cerchi di assaporarne il vento ora sul collo, ora sul viso. Il motore borbotta e tu non sei da meno...sei felice di te stesso e dei tuoi amici, questo forse per stasera ti basta, lascerai la tastiera e smetterai di scrivere, alla faccia del dualismo, di quella doppia pulsione provocata in risonanza ora dal valore aggiunto ora dall'elemento di disturbo... a seconda dei punti di vista

a presto

G.J.B.

P.S. era tanto che non scrivevo due blog lo stesso giorno!

7 commenti:

laura freeman ha detto...

buongiorno, Giulio (o dovrei dire buona notte?).
Tanti regali oggi, per te e per noi.
Per un momento mentre leggevo questo secondo post, mi sembrava di essere in moto con te!
Mi ripeto: cogli le tue sensazioni e ce le fai sentire ... e riconoscere.
Grazie.
Un suggerimento per un primo progetto dell'associazione: un'edizione (non rivisitata ma semplicemente passata dal "pen" allo stampante tipo tesi) del tuo blog?
Un grande abbraccio.
laura

Anonimo ha detto...

mah volentieri... il fatto è che costa: son tante pagine. Io ho fatto qualche stampata in copisteria e m'è venuta 10 euro circa con rilegatura a spirale...
dovrei chiedere 15 euro per farci un po'... almeno di non trovare soluzioni più economiche o agire per prenotazione

G.J.B.

laura freeman ha detto...

cerco di informarmi al riguardo ... comunque, penso che se stiamo facendo un'iniziativa per l'associazione possano andar bene anche €20
a riparlarne.
laura

Alex ha detto...

C'è sempre la soluzione CD o DVD, magari con qualche illustrazione. Ma sei sicuro che la tua moto borbotti? La mia di solito ruggiva, quando non tossiva o sputacchiava, ovviamente: probabilmente faceva lo stesso rumore della tua (la mia era una Guzzi 500 con cilindro orizzontale, targa FI 4785 - quattro cifre. Secondo me doveva aver visto l'Impero, quello d'Abissinia), ma io lo sentivo come un ruggito.
Io avevo pensato anche a un adattamento teatrale del blog: c'è il materiale umano?

Anonimo ha detto...

comunque il motore borbotta considerando che in prima tocca gli 80 km/h...per questo borbotta. Tranne quando faccio il pirata della strada, ma questa è un'altra storia!

G.J.B.

Alex ha detto...

Be', capisco il progresso tecnico: la mia faceva 80 in sedconda; ma il motore che ruggisceè più poetico.
Alex

laura freeman ha detto...

Ciao, Giulio.
noto una certa delinquenza da parte dei tuoi fan ... sarà perché ora riescono a vederti?
Più gente che ti vede, meno gente che sente l'esigenza di comunicare con te via il blog.
Comunque sia, io continuo a fermarmi qui regolarmente, per controllare (da brava insegnante/mamma/curiosona)e per rileggere.
Un GRANDE abbraccio.
laura