Una delle cose che mi affascinano maggiormente in natura sono i rapporti tra gli esseri viventi in generale e in particolare degli esseri umani con loro stessi, con i loro simili e con gli altri viventi. Ed è in realtà a ben vedere forse l’aspetto di maggiore rilievo che abbiamo nello stare a contatto con il mondo e quindi di quella dicotomia interno-esterno che caratterizza la nostra esistenza. La partenza, una banale prova o muoversi nel traffico è molto di tutto questo.
Il traffico per esempio mi affascina, perché è secondo me un ottima metafora della condizione umana. Lo stile di guida è per esempio assolutamente personale, e varia a seconda dell’umore. Così come le vetture e delle storie che vi stanno dentro. Sostanzialmente quando si guida si è molto concentrati su dove dobbiamo andare, su quello che l’immediato e a me invece piace a volte in coda immaginarmi il mio vicino e sentirmi non l’unico in mezzo al traffico ma la parte di un sistema inevitabile e più grande di me che tanto, volente o nolente non posso evitare, ma che al limite mi posso cercare di vivere al meglio. E allora eccomi come un cretino a cantare a squarciagola da solo in macchina. Infine mi affascina il sistema di segni e convenzioni, rispettate o meno che comporta la strada… Perché molta gente mentre guida si rivolge alla macchina davanti come se ci potesse sentire? A mio avviso perché cade nell’inganno della comunicazione, di una serie di simboli e aspettative che poi vengono tradotte verbalmente in un “vaffanculo!”.
L’altra volta ero in stazione e aspettando il treno osservavo la miriade che già a me appariva sterminata di esseri viventi intorno a me. Erano come me e in quel momento condividevamo lo stesso luogo, eppure in un momento di astrazione io osservavo quello che mi stava intorno e loro osservavano loro stessi, i propri impegni e la loro esistenza. In realtà sono un grande curioso, mi piace stare con le persone, ricordarne le parole e ascoltarne le storie, le problematiche. Non c’è niente da fare, ma mi affascina il mio simile con il quale cerco inevitabilmente il contatto. Sono curioso di quel che han da dirmi di provare a veder qualcosa che non avrei visto altrove. Sono curioso delle nostre tane, delle nostre case, potrei stare ore a guardarle e a fantasticare su un posacenere, una statuetta o semplicemente delle finestre. Complessivamente mi sento un uomo fortunato perché l’umanità che ho incontrato mi si è concessa con una facilità sorprendente. E per questo mi sento una persona ricca. Quando scrivo, cerco solo di restituire una parte minima di quelle cose che gli altri mi hanno consegnato. Ho passato gli ultimi giorni a stare con persone molto diverse tra loro, ora a Milano, ora a Firenze. I bar, o un ristorante, i navigli di Milano la sera, piuttosto che San Domenico. E quando non una casa appunto. E la cosa che più mi piace è poter essere partecipe di questo gioco di scambi, di questa illimitata vastità, un perenne scorrere in cui il ricordo è ciò che ci rimane e in cui però non esiste altro presente che il soggettivo, dove però il soggetto è sempre in relazione all’altro. Il dentro e il fuori appunto. Ho avuto per altro la fortuna di poter frequentare in vita mia persone delle più disparate provenienze, delle idee politiche più varie. E l’idea che questa fortuna vada sfruttata al meglio e vada condivisa sta sostanzialmente facendo nascere la mia associazione, a cui mi sto dando anima e corpo di cui però vi parlerò in un'altra occasione per bene perché adesso son stanco e quindi vado a letto, anche se vi anticipo che l’idea di fondo è quella di organizzare eventi e iniziative ricreativo-culturali i cui proventi vadano a favore di associazioni terze.
Bah ve lo spiego bene un'altra volta. Ora son proprio stanco
Un bacio
G.J.B.
venerdì 26 settembre 2008
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8 commenti:
Ciao, Giulio. Spieghi bene, spieghi bene.
Il traffico: io lo vivo diversamente da chi guida. A parte l'inquinamento che causa, mi condiziona soltanto in quanto condiziona la persona che guida la macchina in cui io sono in quel momento. E sì, il modo di guidare varia a seconda dell'umore ma anche del paese.
Sai cantare?! Che fortuna!
E poi ... l'inganno della comunicazione. Ahi, che tranello.
Anche nella stessa lingua.
Anch'io sono curiosa, qualità apprezzata in uno studioso ma non tanto in una mamma.
Buona giornata, con abbraccio grande.
laura
Sì spieghi bene, ed io mi ritrovo in molte delle sensazioni che narri, come ad esempio i momenti di astrazione in cui osservi te stesso e gli altri che condividono con te un'uguale circostanza; anche io canto in macchina, anche io sono curiosa, a volte ad esempio non posso fare a meno di cercare di ascoltare e di capire situazioni dai dialoghi di persone che mi sono vicine:in autobus, al ristorante, cose del genere.
Leggerti fa sempre piacere,
un abbraccio
Patrizia C.
preciso che non so cantare, ma che canto indipendentemente da tutto
G.j.B.
ti vogliamo bene lo stesso
laura
"PROBLEMATICHE" NOOOO!!!!!
\/\/ i problemi
/\/\ le problematiche
ciao,
A.
Su "quelle che sono le problematiche" (mettiamoci qualcosa in più) sono un attimino d'accordo. Sul resto posso solo constatare che sei in un momento "aurorale". Poi l'aurora passa ma dura tutta la giornata. P.S. Come mai Anna non ha ancora scritto? Devo averla bruciata sul tempo: questa volta ho davanti solo due delle tre Grazie. Scusate, ma la mia, come potete immagnare è solo un po' di bonaria invidia.
Dopo Alex non posso fare a meno di scrivere due righe. La cosa più importante: cantare. Sono d'accordo al 100%, non ha alcuna importanza saperlo fare; infatti ven. prossimo ricomincerò a frequentare il coro del quartiere. In macchina non canto, forse perché ci salgo raramente, guido poco e di solito non sono sola: lo faccio però andando in bicicletta, a squarciagola...
Leggerti mi ha fatto ripensare ad una sensazione che provo quando vivo per un po' di tempo altrove: quella di "incrociare" altre vite, altre storie, con altri sfondi. Mi affascina immaginarle e, quando avvengono incontri reali sono spesso stupita dalla facilità del comunicare.
Baci, a presto. Anna M.
http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_27/cori_lamentele_colonia_helsinki_budapest_aaad1fc6-8c74-11dd-a5ba-00144f02aabc.shtml
http://www.associazionestart.org/progetti/coro_lamentele/video-2008.php
(Anna ... terrò gli occhi e le orecchie aperti per beccarti in bicicletta!)
laura
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