venerdì 20 giugno 2008

20 giugno - mi piace...

Per una volta il silenzio dei giorni scorsi è dovuto a una grande pigrizia, a un lieve ritorno alla vita per così dire "normale" e al suo dolce e quieto trascorrere in pace. Sarò sincero, ne ho bisogno. Mi piace dormire senza infermieri che ti rompono i coglioni alle sei del mattino, mi piace dormire in generale, mi piace camminare sulle mie gambe, mi piace potermi scegliere i vestiti e non solo stare in pigiama, mi piace potermi lavare quando mi pare a me e potermi pure fare una doccia, mi piace mangiare un piatto caldo appena fatto, mi piace potermi sbracare sul divano, mi piace poter cazzeggiare quanto voglio, mi piace poter uscire di casa, mi piace poter prendere un caffé, mi piace il quieto vivere, mi piace non aver agocanule in giro per il corpo, mi piace non dover essere sbucherellato tutti i giorni per i prelievi del sangue, mi piace stare complessivamente abbastanza bene, mi piace mangiare con i miei genitori su un tavolo con un coltello e una forchetta e un bicchiere decenti e non di plastica. Ci sono anche cose che non mi piacciono o che mi piacerebbero ma ancora non si può, ma queste sono altre storie.

son pigro e per ora è tutto

un bacio

Giulio

P.S. A chi si avvilisce per la cialtronaggine, piuttosto che per come va il mondo, o per questo governo o per questa opposizione (quale?) o quant'altro. Suggerisco di fare come ci insegnano: guardate dall'altra parte o meglio, in fondo siamo ai quarti di finale, no? Altrimenti se proprio non ce la fate, c'è sempre il Vernacoliere con cui consolarsi...


10 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Giulio, ottimo che la vita stia piano piano tornando nei soliti ranghi!

A se vuoi ridere, il dirigibile blu di Pitti è caduto stamani dentro villa Fabbricotti!!! Non credo ci siano danni alle persone, c'era solo un'ambulanza e un camion dei pompieri che stava lavorando...menomale non si è schiantato in via vittorio!

Un abbraccio ciao a presto

Fede "il Lore"

Alex ha detto...

A uno che sta bene non viene voglia di scrivere. E che gli si scrive, che l'autobus, grazie a quella annuale e simpatica manifestazione di straccivendoli ci mette un'ora (minuto più minuto meno) per andare da piazza S. Jacopino a piazza Stazione? Oppure che comincia a fare tanticchia caldo e che bisogna accendere l'aria condizionata? A uno che sta bene che gliene frega? Non lo puoi nemmeno compatire. Eppure bisogna imparare a condividere un po' di più in situazioni normali (si fa per dire: come andrà a finire il campionato europeo, come hanno fatto a rimanere incinte contemporaneamente tutte quelle fanciulline americane,; o meglio, come hanno fatto ad arrestare quelle quattro centinaia di brooker americani?) L'ultima domanda non voleva essere retorica: la tecnica dell'arresto con la recita dei diritti è arcinota: quello che mi meraviglia è che li abbiano presi. Evidentemente, nel bene e nel male, gli USA non sono l'Italia. Potrei andare avanti ancora un po', ma ho pietà di te e degli altri bloggisti. Condividere va bene ma non bisogna esagerare. Un abbraccio caldo caldo e a presto.
Alex

Anonimo ha detto...

Scommetto che ora ti puoi anche scaccolare sul divano con grande relax per la mente e per il corpo...hihihi...
Riposati e ritrova le forze....
ciao Matteo B.

Anonimo ha detto...

Mi piace rileggerti,mi piace pensare che sei sempre a Milano, ma in una casa accogliente, mi piace sapere che stai recuperando un po' di forze. Rilassati, riposati: sono sicura che anche il resto arriverà.
Baci Anna M.
Bello vero il refuso nel mio precedente post (messi al posto di nessi). Da un'osservazione metalinguistica a immagini di dei alati o di inviati dell'imperatore... chissà...

Alex ha detto...

E intanto stasera godiamoci dalle finestre di casa una bella luna quasi piena sul Cupolone: uno spettacolo niente male.

laura freeman ha detto...

Ciao, Giulio. Spero che tu ti stia godendo ancora un po' di santa pigrizia (non può essere qualificata come ozio, che implica l'inutilità, perché la tua pigrizia è indubbiamente utile).
Mi piace che tu abbia una nuova "normalità", e che trovi piacere in questo nuovo ritmo di vita.
Per quanto riguarda il tuo p.s., stai sicuro che noi che condanniamo la cialtronaggine, la condanniamo anche e soprattutto quando viene "commesso" dagli insegnanti o dal Ministero. (Devo dire che contesterei anche alcune delle correzioni del testo in inglese.)
Anch'io, però, come Alex, mi sono sentita beata ieri sera, guardando la luna e il Cupolone. Difficile non riflettere sulla mia fortuna.
Ti auguro una buona giornata e ti mando un grande abbraccio.
laura

Anonimo ha detto...

Avendo avuto il privilegio di vedere il Nostro, mi paice informare tutti di come l'ho visto: con i capelli fa un po' il fighetto (lo negherà, ma è evidente); per di più, le sue discutibili tendenze da dandy si sono accentuate, e sfoggia giacche e cappellini che sarebbero piaciuti a Oscar Wilde. La conversazione è brillantissima, meglio ancora - se possibile - della sua brillante scrittura. Ha fede nella vita e nella bontà dell'uomo (non di tutti, non è un bischero): e passeggia per Milano2 come un alieno, o meglio come l'unico avvertito in mezzo a tanta desolazione berlusconica [à propos: andate a Milano2, perché si capisce bene da dove è nata l'epidemia che ci infetta...].
Insomma, mi è piaciuto. E ora, più che mai, ha bisogno di noi.
Viva Giulio.
il proffe

P.S. Per Alex: consolati: sull'IC di ritorno da Mi, non solo si stava pigliati come sardine, ma non funzionava neppure l'aria condizionata

laura freeman ha detto...

Ciao, Giulio ... un salutino domenicale prima che l'afa mi tolga il resto del fiato.
Grazie al "Proffe" per le notizie, specialmente per it ritratto alla Oscar Wilde e per l'immagine dell' "unico avvertito".
Adesso vado a correggere e ad immaginarmi "fresche frasche".
Buon tutto.
laura

Anonimo ha detto...

Il Vernacoliere è un'ottima risorsa per questi tempi bui..:o).
Beh, la lista delle cose che sei tornato a fare non è poi tanto corta, eh ?
Barbara

Anonimo ha detto...

Ciao, la domenica è quasi passata, qui un bel caldo tosto, ma per fortuna il cielo è ancora azzurro. A proposito di azzurri, tu che rapporti hai col calcio? Io non lo vedo, nel senso che anche quando mi sforzo di tenere lo sguardo fisso sullo schermo non riesco a tenere la mente collegata con gli occhi e perciò non mi accorgo di quello che succede. Non lo dico in senso (stupidamente) snob, è un dato di fatto e, come dice Carlo, un piacere in meno di cui posso godere. Tranquillo, ne ho altri.
Vado a preparare una cenetta rapida, perchè una coppia di amici verrà qui a celebrare il rito.
Baci, baci Anna M.