Ebbene sì, eccomi finalmente da qualche giorno a casa...
mi son riposato un po'oggi finalmente vi scrivo qualcosa e traccio un punto sulla situazione:
si sto meglio
si ho di nuovo i capelli in testa
si mi sto rimettendo in forze (anche se ci vorrà un bel po' perché dopo tanti mesi su un letto d'ospedale son magrino magrino)
si finalmente il mio emocromo non è niente male tanti globuli bianchi e cose varie per cui il donatore cipriota sembra star svolgendo bene il suo lavoro
no non credo che tornerò a breve a Firenze non chiedetemi quando perché non lo so.
si mi potete venire a trovare.
no non potete portare il vostro ratto di compagnia con voi
altro?
ah si il trapianto sta andando bene, il nuovo midollo ha attecchito bene e speriamo di andare avanti così. Ora cosa si aspetta? Si aspetta che con il tempo le condizioni si stabilizzino e vadano sempre in migliorare, si aspetta che il nuovo midollo finisca di mangiarsi tutte le tracce ancora presenti della malattia, si aspetta di guarire definitivamente insomma... quanto ci vorrà? Un po'... mesi e mesi credo.
Intanto però godiamoci un po' di vita fuori dall'ospedale...
NON CI VOGLIO PIU' RIENTRARE
a presto
G.J.B.
domenica 15 giugno 2008
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20 commenti:
Grande!!!!
Queste sono proprio le notizie che volevo (volevamo tutti, immagino) leggere!
Ciao,
Angelo C.
Siamo stati via tre giorni e sono successe tante cose belle! La prima, l'unica che conta veramente, è che tu sei uscito dall'ospedale e ti stai un po' riprendendo. Immagino che il tuo babbo si produrrà al meglio delle sue ottime capacità di cuoco per farti riacquistare un po' di ciccia.
L'altra è che la vacanzina a Senigallia è stata deliziosa. Il tempo era terribile, freddo e piovoso (abbiamo dormito con due coperte e siamo noti per essere calorosi), ma l'atmosfera era leggera, si respirava allegria e comicità un po' surreale, mai volgare. Le persone erano finalmente normali o un po' (ma non esageratamente) alternative. Mi ha colpito il fatto che anche i cani (ce ne erano diversi) erano cani normali, spesso bastardini, non cani chic e di moda come quelli che si incrociano a Firenze.
Era più di un anno che non mi rilassavo; finalmente ci sono riuscita. Ti sembra poco?
Appena messo piede in casa, dopo p uno spuntino -lo confesso-, ma prima anche di disfare i bagagli (guarda che è segno di grande amore, perché uno dei miei difetti da casalinga è non potermi fermare finché tutto ciò che ho riportato a casa non è a posto) apro il blog e leggo le tue buone notizie.
Evviva! Evviva! Hai ancora strada da fare, ti auguro che non sia più così in salita.
Un grande abbraccio. Anna M.
Caro Giulio,
come sempre, sei molto generoso con noi. Grazie. Mi fa un piacere enorme sapere che hai potuto cambiare aria. Aspetteremo con te, fiduciosi in te e oggi molto felici.
un abbraccio GRANDE.
laura
Caro Giulio,
In questa domenica mattina un po' pigra, oltreoceano, leggere il tuo ultimo post e' una gioia immensa. Continua cosi!
Un abbraccio,
sara g.
Che bello Giulio! Sono davvero contenta che tu sia uscito!! Spero ci potremo vedere presto. Mi dispiace, sono sparita un po'da internet, però ti penso sempre. Anche la Giulia ti saluta tanto! Si è comprata la reflex digitale!!!!! E' stracontenta!
Un abbraccio grandissimo!
Alice
Belle notizie.....il cipriota che è in te sta dando i suoi frutti e noi facciamo il tifo per lui! adesso devi dedicarti a riallenare la mandibola e a farti delle belle magnate. Ciao!
Matteo B :)
Grande Giuliooo...
Bentornato a casa buon riposo,spero di potersi incontrare presto...
intanto ti mando un forte abbraccioone...
un bacio Giulia (terzani)
Grandissimo!!! Sono proprio contento che sei uscito, ora non ti resta che ricaricare per bene le batterie e poi tornare fuori a consumarle!!!
Un abbraccio grande
Fede "il Lore"
Giulio ciao! Questo bollettino sintetico ma pieno di belle notizie è una gioia grande, e per il lato estetico il fatto che i capelli siano ricresciuti mette già di umore migliore, credo.Detta questa stupidaggine ti auguro che i giorni siano sempre migliori, e davvero spero che con Anna e Carlo riusciremo a farti la visita che da tanto abbiamo in mente.
Una carezza sui capelli, appunto
Patrizia C.
Spero che i tuoi sonni siano più sereni, ora che sei a casa, e che tutto vada già un po'meglio di ieri. Un forte abbraccio.
Loretta M.
Le notizie che ci dai sono una gioia fortissima, e hanno cancellato di un sol colpo le piccole arrabbiature e sfavamenti quotidiani che avevo, come del resto il tuo blog riesce spesso a fare. Ma oggi è proprio un raggio di sole! C'è ancora tanta strada faticosa da fare ma adesso il Gran Premio della montagna al Pordoi ce lo siamo lasciato alle spalle, dai!
Peccato davvero per il mio ratto da compagnia, non so se me la sentirò di lasciarlo solo più di un pomeriggio... ;-P
Un abbraccione!
Lore
cucù, un salutino al nostro campione che mi piace immaginare più rilassato, più sereno, con più appetito e con la solita ammirevole voglia di resistere e vincere.
ciao ciao
Patrizia C.
Ciao! Qui la stagione continua ad essere un incrocio tra autunno (cieli tempestosi, sole che non fa capolino) e estate, con la sua afa caratteristica: bene, almeno ci possiamo lamentare.
In questi giorni sto dando una mano alla figlia di una ex collega e cara amica che deve fare la maturità all'istituto d'arte e che per vari motivi ha trascurato lo studio di italiano e storia. E' una ragazza bella in tutti i sensi. Quello che mi stupisce e che forse tu mi potresti spiegare e come si possa arrivare alla maturità (anche quando si tratta di un settore di studi in cui giustamente si privilegiano altre conoscenze e competenze) conoscendo così poco della storia e della cultura in senso lato del XX secolo. Questo certo in parte dipende da lei, ma non solo.
Per la mia formazione personale la conoscenza e le interpretazioni di ciò che le generazioni che mi avevano immediatamente preceduto avevano vissuto e delle loro scelte è stato l'elemento principale per la formazione delle mie idee e per le mie scelte di campo. Capisco che ogni generazione ha i suoi percorsi; purtroppo non capisco quelli dei diciottenni di oggi.
Ti mando un saluto affettuoso e ti dico che le lettere che sto per battere come verifica parola sono di sicuro in ligua quechua.
Baci Anna M.
Che bello saperti fuori fra batteri e parassiti! Rimettiti in forza e mangia più che puoi!
Ti auguro sia finalmente l'inizio della discesa, baci eleonora
annunzio a tutti che domani vedrò il giulio nuovamente capelluto, andando in trasferta a milano: mi sento un privilegiato e condividerò con tutti voi, sia pure idealmente, la gioia di rivederlo dopo tanto tempo.
il proffe
Buon giorno Giulio, non so se sai che Anna ed io siamo nate in luoghi diversi ma lo stesso giorno, lo stesso mese, lo stesso anno,ed oggi è il nostro compleanno:gemelle, con tanti lati del carattere, gusti, inclinazioni che condividiamo.
Per quanto mi riguarda nonostante gli anni non siano pochi sono quasi sempre contenta il giorno del mio compleanno e a questo punto della mia vita, che ha avuto i suoi travagli, posso dire, rubandoti la frase, che adesso sto meglio di quando stavo meglio.
C'è voluto tempo e fatica e tutto un percorso di crescita con alti e bassi, oggi e dico oggi perchè non si sa mai, sto bene e mi piace condividere il mio stato d'animo con te e con tutti gli amici conosciuti e no di questo luogo speciale.
Un grande abbraccio
Patrizia C.
La genmella mi ha preceduto, ma sai che anche gli auguri che oggi ti faccio sono i più affettuosi. Anna M.
Caro Giulio,
sono qui per salutarti e ricordarti che siamo tutti qui, ogni giorno, anche quando non scriviamo, a sostenerti con il nostro pensiero ed i nostri auguri.
Oggi, però, vorrei concentrare il mio post su Anna e Patrizia, sulla bellezza che percepisco della loro amicizia (un tesoro immenso) e sul fatto che ieri hanno festeggiato insieme. Che gioia trovare la propria gemella nella vita. Sono felice per loro e spero abbiano passato una giornata piena di sorrisi e risate. Chiedo loro scusa per gli auguri in ritardo, ma assicuro che sono sinceri.
Volevo anche associarmi alla perplessità espressa da Anna riguardo alla mancanza di conoscenze e condizioni con cui molti studenti dei superiori arrivano alla "maturità". Da anni inserisco di proposito nella mia dispensa e nelle mie lezioni testi per cercare di arginare alcune di queste lacune, nella speranza di sollecitare la curiosità intellettuale che - secondo me - è essenziale per una vita umana (se e quando questa vita non sia dedicata al reperimento di cibo e sicurezza fisica per sé e la propria famiglia).
Mi permetto di citare anche “il proffe”, che ieri avrà potuto vederti e che ti avrà portato gli auguri e l’affetto di tutti i tuoi sostenitori. Il suo è, per me, un piacere “vicarious” (non esiste traduzione in italiano di questa parola che significa la percezione di qualcosa sperimentata da qualcun altro).
Concludo con un grande abbraccio a te, alla tua famiglia ed alle gemelle.
laura
Caro Giulio, hai seguito la ridicola/tragica questione della poesia di Montale alla maturità? La riassumo, se tu, giustamente non ne sapessi niente.
Il tema prevede l'analisi di una poesia di M.; tale analisi è ahime! giudata da una serie di indicazioni, che dicono essere i versi dedicati ad una "figura femminile". Si trattava di un ballerino russo. Non ho alcuna conoscenza né curiosità riguardo agli orientamenti sessuali del poeta, anche se devo dire che mi piacerebbe molto che il governo del family day fosse scivolato a confondere tipi diversi di amore.
Pare che gli studenti si siano attenuti alle indicazioni e non li biasimo, data la condizione in cui si trova il maturando.
Ma che pensiamo dei commissari di italiano che non se ne sono accorti? Bastava una semplice lettura: nel primo verso della seconda strofa è indicato il derstinatario "o lontano" e il vocativo è addiritura tra due virgole. Impossibile, se si fosse capaci di leggere, equivocare.
Perciò sono profondamente incazzata. Ho insegnato nella scuola media, fabbrica a detta di tutti di ignoranti, e ho insegnato che la prima cosa che si fa davanti ad una poesia è leggerla, più volte prima cogli occhi e poi a voce alta: i messi sintattici emergono chiari anche per i ragazzi. Ma evidentemente altre cose interessano ai docenti dei licei! L'unica conclusione possibile sarebbe affermare che nessun docente che in sei ore non ha avuto voglia di leggere e capire il testo su cui faceva lavorare gli studenti può permettersi di dare un voto insufficiente in italiano, neppure al peggior candidato.
Dopo questo sfogo da pensionata ti saluto; oggi ho un bel programma: mostra dei libri nuovi alla biblioteca di quartiere, poi festa per i vent'anni del Giardino dei Ciliegi e per finire a cena qui un'amica a cui voglio molto bene. Baci Anna M.
Questa volta è afrikaner
Ciao Giulio, e la ridicola ingiustificabile "distrazione" si è ripetura ieri per la traduzione dal greco per la mancanza di un pronome ed anche mi sembra per il compito di inglese, che dire?
La cialtroneria dilaga e mette tristezze.
Ma passiamo ad altro: sono in partenza, dopo il lavoro via verso l'Elba con la mia collega Novella, anche lei amica carissima, torneremo martedì, ho voglia di nuotare ( mi piace tantissimo)
e di sicuro ti avrò in mente anche allora.
Spero che in questi giorni tutto proceda per il meglio e che al mio ritorno possa trovare buone notizie.
Ti abbraccio
Patrizia C.
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