martedì 10 giugno 2008

10 giugno - Resistere! Resistere! Resistere!

Resistere! Resistere! Resistere!
Ieri sera ho avuto la malagurata idea di andare a leggere il giornale su internet prima di addormentarmi... pessima idea. Roba da vergognarsi di far parte del genere umano. Non starò a fare un elenco delle notizie lette. Però è una cosa da non fare prima di andare a letto quella di leggere il giornale. Eppure alla mia età dovrei aver imparato. Comunque stamani mi son convinto e ne sono sempre più convinto. Resistere! Resistere! Resistere! Mi sembra che in questo momento più che in altri passati si viva un senso di disgregamento mentre tutto va puttana. Ho la presunzione di pensare che questo blog sia stato una piccola risposta e possa continuare ad esserlo. Io vorrei che fosse così.. Un momento di soliderietà quotidiana, di riflessione, di pace sostanzialmente. Una pace di cui abbiamo tremendamente bisogno. In guerra tra lavoro, impegni vari, traffico, competizioni di ogni tipo... so di dire banalità e cose già dette. Per farla breve: una boccata d'aria direbbe qualcuno. In questi mesi ho ripensato abbastanza spesso a quanto ottenuto (penso alle donazioni sangue che spero continuiate a fare), e nei limiti ho cercato di pensare a quanto ottenere. Sono sempre più convinto della necessità di far nascere un'associazione da questa esperienza, perché essa possa trovare sfogo e una via possibile di resistenza! Ho anche pensato e ripensato al modo, al come, al perché... mi sono confrontato con alcuni di voi e molto anche con me stesso. L'associazionismo nasce innanzitutto dalla voglia di stare con gli altri e costruire qualcosa insieme. E questo spero non manchi, anzi a mio avviso ne abbiamo un gran bisogno. E da costruire c'è tanto. In Italia e fuori. Sarò sincero non so fare progetti di cooperazione internazionale, e anche sul locale è un mestiere che non è il mio. Ma conosco bene molte associazioni (dall' ANT, all'AIL a Libera, all' ARCI) giusto per fare qualche esempio che han un gran bisogno di soldi per progetti di soliderietà di ogni tipo. E allora innanzitutto potremmo avere il piacere di ritrovarci tutti, magari a cena (auto organizzata), a far festa e con i soldi ricavati finanziare progetti di queste associazioni che già operano su tanti settori. Cene, eventi culturali da organizzare per racimolare soldi da mandare in beneficenza insomma. Che in fondo è la cosa più semplice e se uno non ha voglia o modo di impegnarsi per organizzarla (la cena o l'evento), in fondo basta che venga a partecipare. Poi magari la cosa si sviluppa e ci faremo progetti per i fatti nostri però al momento mi sembra la cosa più semplice. Non ho comunque dimenticato il vecchio progetto di andare a parlare di droga e di sostanze psicoattive nei licei. Ho ripensato alle conoscenze che uno dovrebbe avere per parlare di questi argomenti con cognizione di causa. Troppe, troppo profonde. Però... però sono ancora convinto di quel dicevo (anche perché l'ho visto con i miei occhi facendo lezioni nei licei e stando a contatto con i ragazzi è naturale parlare anche di questi argomenti)... mi pare che a Bologna sia partita poco tempo fa una sperimentazione per cui in assenza dell'insegnante i ragazzi dell'ultimo anno vanno da quelli dei primi a fare educazione sessuale... l'idea di fondo dovrebbe essere la stessa. Tanto di quelli della mia generazione quante ne abbiamo vista di droga!!! Poi se ne parlerà meglio e si affinerà la cosa con quelli maggiormente interessati. E' ovvio per altro che comunque una conoscenza di base dell'argomento sarà richiesta...
insomma son cose a cui non vorrei rinunciare...ma ci sarà tempo per realizzarle. Ho anche capito che finché non sono a Firenze in pianta semi-stabile, tutte queste rimangono belle idee, bei progetti...ancora un po'ci vorrà. Però ogni tanto mi piace guardare al futuro, tirare qualche sasso nello stagno.
Speriamo di vederci presto, per altro spero che la dimissione sia imminente.

Resistere, resistere, resistere!

A presto

G.J.B.

8 commenti:

patrizia ha detto...

UHAOOOOOOOOOOO!
Eccoti di nuovo e con questo bello spirito proprositivo, tra le ultime righe poi mi sembra anche di intavedere buone notizie.
Sì questo blog è diventato un non luogo di ritrovo importante per chi ha in animo di resistere, di non farsi travolgere da tutto il brutto, il cattivo gusto, lo sfascio morale.Lo sento scorrere tra le righe questo sentire comune.
Per i bei propositi, se la terra disgustata di noi non ci scrollerà di dosso prima che sia possibile, sarà bello trovarci,parlarne, fare.
E' con grande gioia di averti ritrovato che ti saluto
Patrizia C.

Anonimo ha detto...

Resisti veramente bene a quanto pare!! Ti aspettiamo fuori, allora sì che ci sarà qualcosa da scrivere di bello sul giornale!
bacioni eleo

Alex ha detto...

Una curiosità : l'ospedale in cui è pubblico o privato?
Alex

laura freeman ha detto...

Caro Giulio,
beh, il fervore di questo post (e il fatto stesso del post) è sì una boccata d'aria! Tu sai di trovarmi in pieno accordo con la tua descrizione di quello che significa questo blog per molti di noi e la voglia di tradurre queste sensazioni in qualcosa di concreto è forte. Possiamo imparare molto anche da Barack Obama, dall'impostazione della sua organizzazione alla sua capacità di ispirare tante persone ad agire ed a sacrificarsi per una causa comune grazie alla forza della solidarietà e dell'unità.
(Potevo dire queste cose senza fare riferimento a Barack, ma egli rappresenta tanto, tantissimo, per me.)
Ben ritrovato, caro Giulio. E tanti auguri di giorni dove senti questa forza dentro il tuo corpo oltre che nella tua anima.
un abbraccio grande.
laura

Piero ha detto...

Appunto come dicevo, si è vero ti ho trascurato, ma ho avuto un periodo super impegnato, tra l'organizzazione della cena di gala del 15- maggio, tra il trentennale dell'ANT culminato sabato 7 giugno a Bologna, tra l'organizzazione del viaggio in Russia che come mi sembra di averti detto i miei viaggi mi piace organizzarmeli da solo, non mi avvalgo di agenzie o quant'altro ed in fine Maggio e Giugno è il mese dei matrimoni e delle comunioni, lascio immaginare . Comunque da parte mia non è stata abbandonata l'idea della nostra associazione, non condivido però la tua idea di incontrarsi a cena ed il ricavato darlo ad altre associazioni, mi sembrerebbe più giusto eventuali soldi raccolti metterli su un conto per la nostra associazione nascitura. Mi sono reso conto però come ti avevo già detto che la conditio sine qua non è la tua presenza, anche saltuaria a Firenze. Ora il periodo non è dei più propizi, iniziano i pensieri delle vacanze. Per quanto dici sui giornali, non ho parole, mi vergogno di far parte di certe categorie, l'unica speranza e che paghino realmente le malefatte. Abbracci

Anonimo ha detto...

Caro Giulio, oggi ho scoperto una cosa bellina: la proprietà di Karen Blixen in Kenia si chiamava "Bogani". Era lo pseudonimo con cui suo padre, Wilhelm Dinesen, veniva chiamato dagli indiani Chippewa e significa Nocciola. La notizia è contenuta nel bel libro di Sandra Petrignani, La scrittrice abita qui, Neri Pozza di cui sto per finire la lettura.
Domani forse partiamo per una tre giorni a Senigallia, per partecipare al Careraduno di Caterpillar. Sì, siamo scemi; coi vecchi ci vuole pazienza.
Ho riflettuto sulle cose che hai scritto, ti dirò la mia al ritorno.
Spero che intanto per te ci sia qualche buona notizia e ti abbraccio, Nocciolino caro. Anna M.

patrizia ha detto...

"Nocciolino caro", sono molto invidiosa della gita di Anna e Carlo a Senigallia, luogo per altro piuttosto brutto con un mare che mare non sembra ma in compenso con la simpatia della gente ancora più romagnola che marchigiana.Due anni addietro ci siamo andati insieme per questo buffo raduno degli ascoltatori di caterpillar, mai sentito parlare, mai ascoltato?
In onda il pomeriggio dal lunedì al venerdì su rai due, ma adesso, dopo la festa, in pausa fino a..non so. Il "popolo di caterpillar", che interviene spesso telefonicamente alle trasmissioni conduttori compresi, è gente che starebbe bene in questo blog,a parte il numero.
Dunque sono invidiosa perchè ci divertimmo come dei ragazzi, ma quest'anno non posso, pazienza, di sicuro Anna mi terrà informata.
E dopo questo fondamentantale excursus ti saluto con l'affetto di sempre
Patrizia C.

Lorenzo Cecchi ha detto...

Si starà anche meglio di quando si stava meglio. Perfetto, in due parole per chi riesce a interpretarle c'è molto del senso di questo blog e della brutta avventura che stai affrontando con coraggio. Non vedo l'ora di farla questa cena, e di rivedersi in ognicaso.
Un abbraccione!

Lore