venerdì 11 aprile 2008

giovedì 10-11 aprile (notte) - un punto sulla situazione

Eccoci allora, ci sono diverse cose di cui poter parlare: iniziamo da quelle leggere. Incredibile la capacità di adattamento dell'Uomo e la capacità di familiarizzazione che si instaura tra le persone (sarebbe da approfondire l'argomento). Voglio solo dire che sono qui da ormai direi tre settimane se non ho perso il conto dei giorni precisi e alla fine qui ho ricreato una specie di rifugio, in cui, in fondo, non si sta così male... piano piano piccoli accorgimenti aiutano come per esempio il trucco dei sughi monoporzione da mettere nella pasta all'olio. È bello anche il clima che si è creato con gli infermieri in particolare due o tre: sono giovani e un due risate o due parole quando vengono si fanno quasi sempre... appunto la bellezza sta anche nella capacità di stabilire rapporti umani nuovi per quanto ovviamente con il vizio di forma di una situazione costretta come la mia.

Per il resto la salute è discreta come anche il morale, acciacchi giornalieri, stanchezza, dolori vari e nei posti più impensati sono purtroppo un po' l'ordine del giorno, ma c'è da dire che sono contenuti e quindi facilmente sopportabili... L'altra cosa particolare è la tensione e l'attenzione che comunque contraddistingue questo momento. Non parlo di tensione e attenzione in maniera negativa, quanto piuttosto di un senso di responsabilità continuo che ti porta a dover controllare continuamente atteggiamenti e movimenti comuni. In questo periodo finché il nuovo midollo non avrà attecchito bene (ovvero per circa almeno un altro mese o due) il pericolo maggiore è rappresentato dal rischio infettivo (tocco ferro e corna e quanti altri gesti scaramantici possibili) che può degenerare con conseguenze non piacevoli. E' dunque necessaria la massima attenzione, fino ad adesso non mi sono mosso dai miei 100 Globlui Bianchi (ogni giorno faccio l'appello: Primo Bianchi presente, Ottavio Bianchi c'è e così via...) spero che il nuovo midollo attecchisca al più presto anche perché i tempi iniziano a essere quasi maturi. Detto ciò l'altra cosa a cui stare attenti è il Graft Versus Host Disease, ovvero che le celluline trapiantate attacchino altri organi anche questo pericolo viene di solito considerato di minore entità solo dopo 3 mesi dal trapianto. Insomma, meno male che qui non ci sto così malaccio perché mi sa che ancora una decina di giorni buoni se tutto va bene ce li schiaccio, ma l'importante in realtà non è il tempo quanto piuttosto la qualità del tempo che deve essere la migliore possibile: voglio solo dire che in primis viene lo star bene fisicamente, conseguentemente di solito viene lo star bene psicologicamente e così via in un circolo virtuso. Speriamo duri, io da parte mia ce la metto tutta. A parte ciò di elezioni politica e quant' altro se ne parla domani pure se volete... che altro vi posso dire, venitemi a trovare se volete che mi fa tanto piacere ma solo se siete sani (l'insanità mentale non è considerata in questo caso, altrimenti sai quanti ne dovrei escludere)


statemi bene la fuori e non scalmanatevi troppo che tra un po'ho intenzione di tornare... (ovviamente più forte, più bello e più rompicoglioni che mai)... quasi quasi inizio subito a rompervi, ma 'sto statuto arriva o no? Oh leguleio, leguleio mio perché di tanto inganni i figli tuoi? (vediamo chi coglie la citazione)... vatti a fidare degli avvocati di oggi! Scherzi a parte, c'ho anche qualche ideuzza per organizzare un po' di cose varie a iniziare da cene e found-raising per altre associazioni in attesa di formare per bene la nostra e che si stabilizzi il tutto... ma queste sono altre storie, forse fantasticherie di un ricoverato...

e mentre fantastico penso a come sarà la mia vita dopo tutto questo...


baci baci (immunodepressi)

il vostro


G.J.B.


6 commenti:

laura freeman ha detto...

Ciao, Giulio! Ben ritrovato. Lo sai che qui si va in crisi d'astinenza dopo un po' che non ti leggiamo!
Trovo affascinanti (ancora di più quando lo potremo approfondire con esempi e riflessioni) i tuoi riferimenti alla capacità di adattamento dell'uomo (e - forse ancora di più - della donna!) ed ai rapporti umani che si creano e su cui si dipende. Sono felice di sapere che la situazione infermieristica sia migliorata e tocco (e toccherò) ferro e legno (da noi conta il legno) e tutto il resto che qui in Italia si tocca come portafortuna ...
sogni d'oro, sogni sereni, sogni ristoratori.
un abbraccio forte,
laura

Anonimo ha detto...

Ti leggo con un po' di ritardo perchè ieri sera prima di andare a dormire ho pensato: "inutile guardare, tanto non avrà scritto niente". Stamatti mi ha fatto perciò, se possibile, ancora più piacere trovarti. Contenta per le notizie nel complesso buone, rifletto sulle capacità di adattamento. Per ora non ho duvuto sperimentarle personalmente sul campo come te (ed è un stronzata, anche se con un fondo di verità, dire che vivere è un processo di adattamento, perché ciò che fa la differenza credo sia la gradualità o meno di come questo avviene), ma ho avuto buone postazioni di osservazione e, pur restando fieramente avversa alla razionalizzazioe positiva delle esperienze negative, mi sono convinta che in tutte le situazioni possono capitare incontri fondamentali e aprirsi prospettive nuove e affascinanti. Certo perchè avvenga, bisogna essere capaci di non chiudersi in se stessi, ma tu hai ben dimostrato di non esserlo. Percio, oltre all'ovvio augurio che tutto vada bene dal punto di vista medico, ti auguro anche qualche bella sorpresa nell'altro campo.
Ora, meglio tardi che mai, mi accingo ad iniziare la giornata e ti abbraccio forte. Anna M:

Anonimo ha detto...

P.S. bello lerrore "stamatti" al posto di "stamani". Autobiografico?
buona giornata Anna M.

Anonimo ha detto...

Buongiorno Giulio, con grande piacere leggo che stai piano piano recuperando!!! Per la citazione la butto là, le mie conoscenze letterarie sono sempre bassine eheheh...a me sembra Dante, ma qui ci sta che caschi benissimo l'asino!

Un grande augurio di passare bene questi giorni che ti mancano prima di uscire da lì!

Ciao Fede "il Lore"

Anonimo ha detto...

felice di leggerti di nuovo e prima dei due soliti giorni di astinenza, rifletto anche io come Anna sulle capacità di adattamento; nella vita situazioni che a immaginarle ci sembrerebbero intollerabili trovano necessariamente una loro sostenibile collocazione fino al punto poi ,di ritrovarti a pensare che ti hanno addirittura arricchito.Certo di questo "arricchimento" avresti fatto volentieri a meno ma di sicuro, almeno per me,ha dato spazio alla crescita della sensibiltà , della capacità di riflessione e comunicazione che di sicuro erano già in te ma che vanno approfondendosi e affinandosi. Bello anche che tua abbia la possibilità e la voglia, la capacita, di avere persona con cui rapportarti.Per tutto il resto, la parte fisica intendo un grande in bocca al lupo per questi momenti cruciali.
Bacio Patrizia C.

Alessandro ha detto...

A proposito di adattamento, sono aormai più di quarant'anni che pratico piazza Brunelleschi e dintorni e sto ancora abbastanza benino. Non so se tutti quelli che leggono 'sto blog e mi conoscono sono disposti a sottoscrivere questa mia affermazione, ma siccome l'interessato sono io, credo che il mio parere valga più del loro (pre)giudizio).
Alex