mercoledì 23 aprile 2008

23 aprile - ...due passi, due bracciate, due giorni (si spera)

vi sono dei momenti, delle sensazioni, come una molla che scatta per un evento che in realtà sta palesando qualcos'altro, qualcosa di pregresso e di faticosamente costruito. Credo possa essere come in una scalata, quando inizi a vedere la vetta, o in una corsa quando finalmente vedi il traguardo. Per fare un paragone che mi piace di più poiché non sono mai stato né uno scalatore, né un corridore e perché mi sembra si possa applicare anche meglio. Chiunque abbia nuotato sa cosa vuol dire stare in apnea sott'acqua o immergersi anche solo per qualche metro. Scatta allora un meccanismo di attento dosaggio dell'aria che ancora rimane nei polmoni, cerchi di sentirla e dosarla perché la comprensione che non puoi farne a meno è assolutamente istintiva. Da come doseremo le nostre scorte contenute nella cassa toracica dipenderà la nostra resistenza in un ambiente naturale ma non nostro. Difficile sapere come ma la tua concentrazione è tutta sulla respirazione e sui movimenti contemporanei del tuo corpo, che se ottimizzati possono farti giungere prima a poter riprendere fiato. Tutto il sistema è dunque teso in un'enorme operazione di coordinazione tra fuori e dentro per il solo cercare fiato. Si parte, è dura ma sei fresco di fiato ne hai ancora tanto, sai che ce la puoi, ce la devi fare perché ci potrebbe non essere prova d'appello, lo vuoi fare, per te, per le persone a cui vuoi bene, semplicemente perché vuoi vivere e l'hai capito tutto in un attimo in una risposta o in un istinto. Si parte e le prime bracciate, che sono tra le più importanti le assesti bene ma c'è ancora tanto da percorrere. Il resto lo sapete, sempre meno ossigeno, è contingente e allo stesso tempo sempre più attenzione a fare del tuo meglio a spingerla con tutta la mano quell'acqua che ti circonda. A coordinare il braccio con il muscolo delle gambe e i piedi pure. Uno sforzo vero anche mentale ma c'è in gioco il tuo equilibrio, forza devi mantenere il ritmo, non perder la tensione... e poi d'improvviso ti trovi senza fiato anche se sei vicino e lo sai, cerchi le tue ultime riserve e un magico aiuto, un colpo di reni, la superficie... risalire... la superficie... e ti viene non sai neanche tu da dove, una forza di gravità, una legge di Archimede, un peso specifico, una sopravvivenza che non ti ha ancora tirato fuori dall'acqua ma è là e il sole lo vedi, lo senti filtrare piano. Oggi a camminare per la prima volta da più di un mese con quella che sembra essere la tua falcata, cammini a testa alta facendo su e giù per il corridoietto fino al letto, senza ovviamente mai uscire dalla stanza. Ma va bene lo stesso, va bene così, le gambe son le tue, quelle che si muovono libere per un attimo da tutte le macchine perché il giorno della dimissione si sta avvicinando. Se tutto va bene tra due o tre giorni potrai uscire, ma questo è come un bell'anticipo. Per dieci minuti hai fatto su e giù e la testa, naturalmente si è alzata. Sei fiero di te stesso, ti senti forte per la prima volta da diverso tempo. E sei pure per altro riuscito a lavarti un po meglio, senza quei fili odiosi che ti partono dal petto, senza quel senso di incapacità che solo le catene credo possano dare. Già, le catene siano di ferro o di farmaci ero incatenato a un palo con le ruote. Sei quasi marziale mentre cammini, la cosa si fa quasi marcia, perché contemporaneamente puoi muovere gambe e braccia, puoi coordinarle... era tanto che non lo facevi, una era sempre impegnata a trainare... adesso vanno insieme. Poi per la prima vola a allungare il passo, hai le gambe lunghe copri quasi un metro...niente catene. Arrivi alla fine della stanza, giri i tacchi fino alla finestra che mostra una bella giornata di sole. Il giro riparte e ti accorgi che sei felice.


Giulio il Cipriota


14 commenti:

Anonimo ha detto...

Un augurio per il tuo cammino, che ti porti lontano da lì e dalla sofferenza.
Barbara

Anonimo ha detto...

quanta fascinosa potenza espressiva in questa bella pagina.
La concentrazione quasi zen che ti aiuta a sfruttare al meglio le capacità e le possibilità del fisico in una nuotata -immersione-emersione ha lasciato il posto ad una marcia trionfale di affermazione e riacquisizione di fiducia, di speranza, del tuo stesso essere,corpo e mente.
Bene, molto bene e.........ti voglio un gran bene
Patrizia C.

Alessandro ha detto...

Non potrai mai sapere la gioia che mi danno queste tue parole
Alex

Anonimo ha detto...

Ciao Giulio. Continuiamo a seguirti. Metticela tutta! Sei davvero forte!

Niki e Ilenia

Anonimo ha detto...

Vedi perché la sx perde voti e si azzera? Perché per dire che cammini ci hai messo mezz'ora! Uno se la sbrigò dicendo, alzati e cammina, oggi a destra si direbbe, rialzati Giulio; spero proprio che non ti capiti quel che accadrà all'italia col nano malefico e la sua troupe! Bene per la falcata ampia in camera, ma attento al contatto alluce/gambe di qualche cosa, ce n'è sempre una a rompere i coglioni! Quando cercavi di esprimere l'inenarrabile tormento della mancanza di contatti nella scatola in cui sei costretto, con il corredo di legacci di varia natura, hai parlato anche del soccorso chimico per lo stato di ansia e tensione; non ti preoccupare di prendere qualche pasticca in più se l'angoscia allenta la sua morsa. Sono più di vent'anni che ne faccio uso più o meno fitto e sono innamorato della chimica! Quanto al camminare, una volta in forma non ti resta che andare a Santiago de Compostela; si fanno anche incontri interessanti, mi hanno detto. Se vuoi saperne qualcosa, sul terzo programma radio ne parlano tutti i giorni per un po' alle 18. E mi raccomando, non girare intorno, che non ti rimanga l'imprinting come per i lupi in cattività. Ciao,pennellone, e buona marcia. Carlo

laura freeman ha detto...

Caro Giulio,
leggendoti oggi mi è venuta la pelle d'oca. Brividi di un senso inebriante di libertà e gratificazione. Vissuti di seconda mano, ma molto intensi lo stesso. La Patrizia l'ha detto bene ... "quanto potenza".
Potente, eloquente, la tua mente.
Potenti, eloquenti, le tue parole.
Anch'io, come te, come tutti i tuoi sostenitori, sono felice e assaporerò con gioia questa bella sensazione e ne avrò cura.
Grazie, Giulio. Di nuovo, grazie, per la tua capacità di condividere.
un abbraccio molto felice.
laura
p.s. Patrizia, ringrazio anche te per la bella prospettiva!

laura freeman ha detto...

Caro Giulio,
leggendoti oggi mi è venuta la pelle d'oca. Brividi di un senso inebriante di libertà e gratificazione. Vissuti di seconda mano, ma molto intensi lo stesso. La Patrizia l'ha detto bene ... "quanto potenza".
Potente, eloquente, la tua mente.
Potenti, eloquenti, le tue parole.
Anch'io, come te, come tutti i tuoi sostenitori, sono felice e assaporerò con gioia questa bella sensazione e ne avrò cura.
Grazie, Giulio. Di nuovo, grazie, per la tua capacità di condividere.
un abbraccio molto felice.
laura
p.s. Patrizia, ringrazio anche te per la bella prospettiva!

Claudio Gani ha detto...

....Eppur si muove....
(La sinistra? naaaaaaaaahhhh!)
(Giulio!)
;-)

Anonimo ha detto...

Camminare senza fili, leggero più dell'acrobata, assaporando gioie che non si credevano possibili; anche i luoghi adesso assumono aspetti diversi, potenza del punto di vista finalmente e fondatamente più ottimista. E noi che pendiamo se non dalle tue labbra, certo dalle tue parole scritte, eloquenti e capaci di evocare immagini ed atmosfere: sì, siamo blogdipendenti, lo confessiamo e per giunta ci piace.
Forza Giulio, anche questi ultimi giorni passeranno e senza fili, con più forze alla fine ce la farai anche a sopportare il nostro abbraccio. A ptesto! Anna M.

Piero ha detto...

Non so quanti milioni di anni, ha impiegato l'essere umano per conquistare la stazione eretta, condivido la tua gioia per aver riaffermato questo tuo sacrosanto diritto atavico, ho la sensazione che stia iniziando la discesa. Non c'entra nulla con il discorso precedente, non ricordo quale filosofo diesse ai nazisti che bruciavano i libri nelle piazze, VOI POTRETE ANCHE VINCERE, MA NON CONVINCERE, ritengo che i sostenitori della sinistra forse debbano fare un'attenta analisi inquanto negli ultimi anni pur vincendo ha sempre visto diminuire i consensi, ma sopratutto forse non ha convinto.FRAM

Anonimo ha detto...

salutino prima dei prossimi giorni in cui non avrò acceso al tuo-nostro mondo (c'è comunque sempre Anna che eventualmente mi aggiorna)
e riflessione dell'ultim'ora,a me sembra che stiamo tutti scrivendo meglio, più sciolti,più profondi,
dipenderà dall'aver ripreso la consuetudine a scrivere o sei tu che ci influenzi?
Un saluto speciale alla mia gemellina che oggi non ho sentito ed uno altrettanto speciale a Laura,
per te ovviamente non speciale, di più Patrizia C.

Anonimo ha detto...

Un grandissimo augurio al "cipriota" e che la conta dei globuli possa continuare copiosa...
A presto!
Jacopo

laura freeman ha detto...

Caro Giulio,
penso a te e ti auguro tanto fiato.
Penso a Patrizia ed Anna e auguro a loro ed a me una festa splendida per celebrare te.
Abbraccio questo mondo che hai creato e che ci hai donato.
laura

Anonimo ha detto...

Sul valore (non sulla retorica) del 25 aprile siamo, spero, tutti uniti. Domani mattina andrò alla cerimonia in Piazza della Repubblica e spero che saremo in molti a voler custodire, difendere la costituzione.
E' bello che anche tu sia libero!
Un abbraccio stretto: Anna M.