sabato 22 marzo 2008

22 marzo - nessuna intenzione di mollare

no no, non ci siamo capiti: la mia fantasia sul mare non era una nostalgia ma una bella e vitale voglia di futuro... l'animo malinconico mio fa un po' parte di me da sempre, e ne son contento altrimenti non potrei apprezzare il Tango argentino. Comunque per quanto mi riguarda non ho alcuna intenzione né di cazzeggiare né di mollare... ho passato momenti brutti in questi mesi, momenti in cui fose sono stato un po'sconfortato ma non è certo questo il caso... non mi spaventa troppo il tempo qua dentro, ha ragione un amico mio che di posti da cui non si esce presto ne sa qualcosa purtroppo. Egli mi disse più o meno queste parole: "i giorni peggiori sono i primi tre o quattro, poi ti abitui ai ritmi." Credo sia abbastanza vero... Poi detta tra noi queste dovrebbero essere le ultime chemio e la cosa mi rende sempre abbastanza felice, fanculo se mi ricadono i capelli fa niente... aspetto con ansia il midollo cipriota e con ancora maggiore ansia il mio ritorno a Firenze. E fareste bene a aspettarlo anche voi, perché sarà un evento: non crediato che mi sia dimenticato delle feste promesse... Feste, Rave, insomma quel che sarà e vi assicuro che ci sarà da divertirsi e da bere per tutti... tutti... nessuno escluso... Insomma no, non proprio intenzione di mollare ora, non è proprio il mio stile... Per altro oggi mi son tolto il catetere vecchio che s'era infettato. Un grande chirurgo o un ottima anestesia o ambedue le cose mi han evitato ogni forma effettivamente preoccupante di dolore... ma non mi risparmieranno una cicatrice... Si dice che ogni guerriero ne abbia almeno una, le ferite di battaglia diventan fregi di coraggio e forza d'animo oltre che fisica... Non ho certo intenzione di sottrarmi alla tradizione, le armi come ho già detto si guadagnano sul campo, e poi chissà che non sia una buona occasione per farsi un piccolo tatuaggio... non si sa mai? Insomma ho intenzione di divertirmi di fare il possibile... ah a proposito oggi i libri della tesi non sono stai ancora toccati... non mi biasimate che mi son fatto due chemio una quantità imprecisata di antivirali e antibiotici uniti appunto a oltre un'ora di sala operatoria. In realtà l'intervento è durato molto meno, ma tra aspettare il chirurgo, prepararsi, raggiungere la sala... insomma s'è fatto quattro chiacchiere in allegria con gli infermieri e gli aiuti del chirurgo. Per altro mentre iniziavano a incidere mi potevo pure ascoltare i Led Zeppelin nello stereo... gran cosa: la dovrebbero usare più spesso la musica perché effettivamente è distensiva per i nervi, o almeno per me è stato così... credevate comunque forse che mi fossi rammollito???
Insomma qui non è un gran bello stare ma si pensa volentieri al dopo... per altro non credo di aver mai pensato il classico "perché proprio a me?" in fondo tale pensiero è esempio di un egoismo unico, al limite credo si possa pensare perché le malattie? Ma allora prima ci sono i danni causati dall'uomo (stavolta la maiuscola non se la merita) guerre, sottosviluppo... per la verità ho pensato che in buona parte del mondo non si può curare una malattia come la mia...quindi... no "perché proprio a me?" non me la son mai sentita di dirlo, se la volete sapere come la vedo "a me perché sono chiunque altro", per lo stesso motivo per cui sono il prossimo del mio donatore e per tanti altri motivi che è inutile stare ad elencare. Qui comunque si parla di libero arbitrio e altro. La visione più bella del Dio dei cattolici me la dette Don Zanotelli in un intervista quando gli chiesero che immagine avesse di Dio dopo tutto quello che aveva visto e lui ne parlò come di una madre affranta che stringe al petto il figlio malato. In una canzone di De André sempre tratta dall'antologia di Spoon River si dice invece nella canzone "un blasfemo" "(e Dio) per paura che non ormai non avessi padroni (l'uomo) lo fermò con il tempo e inventò le stagioni". Oggi è la Santa Pasqua e in una mail mi han detto che non credono che sia risorto... a dir la verità non credo sia importante, credo nel significato simbolico di tale festa e ne ho il massimo rispetto. Per quanto mi riguarda comunque sono lontano da una visione che contempli un Dio Creatore... ma queste sono altre storie e forse altre religioni, molto vicine, molto lontane sicuramente importanti...
Per ora mi risulta più semplice pensare alle feste che faremo insieme...

buonanotte dal vostro combattente

G.J.B.



il vostro

G.J.B.

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Certo che non mollerai e non ho mai pensato che tu lo facessi priprio dopo esserti in questo mese preparato alla battaglia midollare! L'ospedalizzazione è una palla, ma è vero che, all'interno delle situazioni coatte, si trova il verso di adattarsi ai ritmi, di cogliere anche il lato umoristico-amaro delle situazioni e l'ironia fa fare passi avanti verso l'uscita. Ho poi sempre pensato che quando si sta male, il posto "migliore" sia un buon ospedale, anche se ti sottrae tanto di affetti che poi vivi più intensamente quando ti è permesso il contatto. Tutti siamo intensamente rivolti verso di te e questa forza ti aiuterà a spostare il macigno. Buona giornata lottatore e che il culo sia con te. Carlo

Anonimo ha detto...

Ciao Giulietto, mentre cucino per la suocera e per qualche amico non posso fare a meno di pensarti. Il mare è all'origine della vita, il Mediterraneo ha visto nascere le civiltà da cui veniamo; è bello che il dono per te arrivi da queste acque ( anche se non penso che verrà in barca!)
buona pasqua,che poi è resurrezione. Anna M.

laura freeman ha detto...

Ciao, Giulio.
quanto mi piace leggerti! E sei forte. Ne ero sicura che non ti avevano veramente "smidollato".
A volte penso che avere una coda per esprimermi sarebbe più eloquente del dono della parola.
Mi hai fatto pensare ad uno dei miei libri preferiti, "The Eighth Day" di Thornton Wilder (e l'ha scritto durante un periodo di "esilio/ritiro dal mondo familiare"). La questione del prossimo. L'hai letto?
Quali delle canzoni di Led Zeppelin hai sentito? "Good Times, Bad Times"? "Friends"? "The Battle of Evermore"?
Buon cioccolato! (o buona cioccolata! Devo indagare su quale sia la differenza.)
un abbraccio forte e molto affettuoso.
laura

Anonimo ha detto...

E chi pensava anche solo lontanamente che avresti mollato ora?! Un augurio grande di Buona Pasqua e per questi giorni!

Ciao Fede "il Lore"

Alessandro ha detto...

E' da quando avevo 17 anni, e non avevo ragazza, che il "non mollare" di antifascista e salveminiana memoria è una delle mie parole d'ordine preferite. Mi fa piacere dunque sentirtelo dire, ma non ho mai pensato che fosse diversamente. Sarebbe del resto molto stupido, e quindi non da te, fare quel che diceva il nuotatore della barzelletta, cioè di voler tornare indietro perché stanco a duecento metri dalla costa, dopo aver attraversato la Manica.
A proposito di sport (e di olimpiadi) non è importante partecipare: visto che uno è costretto, è importante vincere.
Alex, un tuo fan (e per uno come me che ha sempre tifato poco, fiorentina compresa, è veramente il massimo)

Anonimo ha detto...

In questa pasqua fiorentina fredda e piovosa il sole e il mare sembrano lontani, ma in realtà dalla mia finestra vedo il chiarore avanzare proprio di là, dal mare,oltre le Apuane (ti ricordo che abito all'ottavo piano): la bella stagione arriverà, la si può presagire dietro l'angolo. Intanto auguri affettuosi, caro Giulio, cercheremo di starti vicino con tutta la forza del nostro cuore e della nostra mente.
Loretta M.

TommasoLisa ha detto...

Un augurio di Buona Pasqua, grandissimo, da Tommaso e Francesca, che tornano insieme a leggere il blog dopo qualche giorno di latitanza. I Led Zeppelin prima dell'operazione... mi ha stupito! Ti consigliamo, se puoi, di ascoltare ogni mattina dalle 7 alle 9, oppure di visita il sito o il myspace, il programma radio Pane, Burro & Rok'n'roll, con D.j. Ariele e Freak Antoni degli Skiantos, due ore di diverimento e energia! Se gli racconti la tua storia degli Zeppelin poi ti fanno il fanclub. A presto
Tom & Fra

Anonimo ha detto...

mollare? è parola che nel vocabolario giulio-italiano non trovo proprio, non ho mai trovato.
l'altra sera me ne hai dato una ennesima (e superflua, ma bellissima) dimostrazione: anzi, mi hai dato una gran carica. Grazie, perciò, caro Giulio, di ricordare a tutti che non bisogna mai mollare.
Buona Pasqua
le proffé

Anonimo ha detto...

A Roma. Pasquetta con pioggia e vento freddo: invece della gita fuori porta (che qui sarebbe quasi d'obbligo) facciamo il barbecue in terrazzo. Oggi è un'altra giornata in meno da passare all'ospedale.
Un abbraccio da tutti i miei parenti romani. Anna M.

Anonimo ha detto...

Nel tuo post di ieri hai descritto il mare, e le sensazioni che dà, in modo davvero mirabile.
Ti sei dimenticato però delle onde!
A proposito, ti ricordo che il buono per la lezione di surf (rilasciato una decina di anni fa....) è ancora valido.
A presto.
Jacopo

laura freeman ha detto...

ciao, Giulio.
en passant ...
ogni volta che mi collego per leggerti, mi soffermo un po' sulla foto di te al mare (presumo). Spruzzi serenità e contentezza. E' una bella foto e mi piace guardarla ... ma quello che mi stuzzica sempre è il ditone del tuo piede sinistro. E' pieno di personalità, volontà e indipendenza. E' un po' ribelle.
BIG hug.
laura

Claudio Gani ha detto...

Giulio, una breve ma intensa apparizione (del resto, come sai, meglio breve ma intenso...) per dirti che conto i giorni e lotto (MA ANCHE UN Pò IL NOVE) con te.
Ti lascio un indirizzo internet... la nostra prossima battaglia!
www.melkweg.it (così già che ci sono mi dici se funge oppure no!)
Alla proscenfuà
Claudio

Anonimo ha detto...

Buonanotte ad una persona veramente in gamba !
Barbara

Anonimo ha detto...

Buonanotte ad una persona veramente in gamba !
Barbara

Anonimo ha detto...

Ciao Giulio, sono d'accordo con Laura; non avevo mai detto niente perché il ditone mi inquietava un po'.
Per il genere all's well what ends well, abbuamo avuto una piccola dose di suspence. Ieri mattina Carlo ha sentito suonare una specie di carillon ed è rimasto incerto sulla provenienza del suono; stamani c'ero anch'io e non abbiamo avuto dubbi: veniva dall'interno. Penso che tu sappia che ho la fortuna di avere un uomo bionico, il che in soldoni vuol dire che ha un tipo di pace maker (PCD) sofisticatissimo (lui, non Carlo). Dopo consulto telefonico con medico trentino ci siamo recati al San Filippo Neri, ospedale attrezzato per il controllo, dove hanno visto che si tratta di aumento dei liquidi, da risolvere con lieve cambiamento di terapia. Insomma anche noi una (sola) mattinata ospedaliera.
Per il resto Roma, dopo un freddo becco, oggi ci ha riservato una giornata luminosa.
Ti/vi pensiamo sempre, saluta da parte nostra tutta la banda familiare. Anna M.

Anonimo ha detto...

pronta!! per la festa e per la lotta!!
giulio son con te!!
baci
Anto

laura freeman ha detto...

Caro Giulio, sto pensando a te e a tutti i tuoi cari. Un abbraccio grande.
laura

Alessandro ha detto...

Siamo sempre qui, fra coloro che sono sospesi
Alex