venerdì 21 marzo 2008

20-21 Marzo - il secondo giorno...

BUONA PRIMAVERA A TE LETTORE DI QUESTE RIGHE CHE QUANDO LEGGERAI SARA' GIA' IL 21!


Un ricovero può essere in tanti modi: questo è stato il mio secondo giorno da ricoverato del mio secondo ricovero “lungo”: intendendo per “lungo” un ricovero che durerà dai venti giorni (seee... ti piacerebbe caro Giulio), a un mese... Qualcuno di mia conoscenza mi ha detto che un mese passa alla svelta, e in fondo credo che abbia ragione, ciò però non toglie nulla al fatto che ho passato questo giorno a rompermi tremendamente i coglioni (mi perdonerete il francesismo). Strano come la pigrizia si attacchi in fondo nella parte più profonda di noi... alla fine, a ben vedere potrei usare tutto questo tempo che ho a disposizione per fare moltissime cose. Volendo avrei ancora un sacco di cose da scrivere, sicuramente tre o quattro libri molto belli che giaciono con le loro ricchezze qui accanto a me sul comodino. Volendo potrei impegnarmi in qualche gioco elettronico del quale non sono sprovvisto... eppure no, in fondo niente di tutto questo riesce a colmare un piccolo vuoto e allora cosa di meglio se non guardare il cielo azzurro dalla finestra? Curioso, ma è stata una delle mie attività preferite quest'oggi. Per domani mi organizzerò e cercherò di farmi portare i libri della tesi, ma la giornata è passata così: a guardare le nuvole strapparsi e ricomporsi, a aspettare semplicemente domani, lamentandomi forse eccessivamente di un ricovero fatto precauzionalmente troppo presto dato che inizierò la mia chemioterapia solo domani l'altro. Ah inoltre pare che le cellule del sottoscritto abbiano la proprietà di essere simpatiche al resto del mondo, e in fondo nella mia colonna vertebrale non si deve stare così male se è vero che oltre al nostro donatore americano, anche il nostro caro donatore cipriota è estremamente compatibile con il sottoscritto. Insomma c'ho anche un donatore di riserva (spero vivamente di non averne bisogno) e pare che proprio sul filo del rasoio il prescelto sarà il cipriota... dunque le mie speranze che il misterioso midollo venisse da Chuck Norris sono così d'improvviso sfumate nel nulla.

Beh credo che me ne potrò fare una ragione...


G.J.B


P.S. sulla questione dell'autoaffermazione ci si potrà forse tornare in seguito, stasera mi sembra un po'troppo impegnativo...

6 commenti:

Emanuele ha detto...

E' passato un bel po' dal mio ultimo post, ma almeno oggi sono il primo della giornata! Tieni duro Boga!

Anonimo ha detto...

Buona primavera anche a te caro Giulio,e se la primavera è rinnovamento e rinascita lo si anche e soprattutto per te
Un altro grande abbraccio
Patrizia C.

laura freeman ha detto...

Caro Giulio,
è particolarmente bello, particolarmente stimolante, e particolarmente familiare leggerti stamattina. Ieri notte stavo per scriverti e poi ho cambiato idea ... se invece l'avessi fatto, avremmo avuto un incontrato ravvicinato del tipo virtuale.
Bello è stato leggere della tua contemplazione delle nuvole e del cielo (blu! grazie al cielo!) ... vorrei poterti regalare una bottiglia di aria fresca da sniffare ogni tanto.
Stimolante è stato il riferimento al tempo ... è una dimensione? fregatura mentale? qualcosa di reale? E' intangibile ma a volte ha un peso specifico pesantissimo ed a volte è cosi leggero che non ce se ne accorge nemmeno.
E familiare? Beh, il sapere che "Volendo, potrei" mentre la "pigrizia" (noia, rilassamento, debolezza, che sia) ti quasi paralizza.
Sono CERTA che l'aver "sperato" che CN potesse essere il tuo donatore americano era un esempio di "humor" causato dagli umori ... io trovo che un possibile discendente di Zeno sia molto più appropriato.
Ciao for now, poeta. A risentirci su questo ed altri argomenti ...
un grande abbraccio.
laura
p.s. lo sai che adesso il tuo blog ha ricevuto il "verde" dal McAfee SiteAdvisor! Fino ad ora è stato "grigio". Complimenti!

Anonimo ha detto...

Caro Giulio, questa penso sia l'ora più malinconica all'ospedale: le visite sono finite, il cibo già quasi digerito ( ma pare che sia meglio non averne memoria, a quanto dici ) e per dormire è troppo presto. Può tenere compagnia la musica, per leggere ci vuole un atto di volontà più forte.
Oggi qui giornata uggiosa, di pioggia freddina, così ho dedicato un paio di ore a stirare (faccio anche altre cose nella vita, ma chissà perché ti racconto sempre di quando stiro!). Dalla radio ho saputo che oggi era la giornata internazionale della poesia e che da Milano è partito un treno "poetico" che farà tappa in varie città. Peccato che non te lo sia goduto, ma a giugno faranno altre iniziative, se ti piaceranno le seguirai.
Hanno parlato anche delle Operette Morali di Leopardi; io me le ricordo dal liceo come una palla sovrumana, ma dopo aver sentito che Calvino le considerava alla base di tutta la propria opera me le dovrò rileggere. Tu che ne sai?
Adesso andiamo a cena, nulla di speciale (pesce lesso), non essere invidioso.
Un abbraccio molto forte Anna M.

Anonimo ha detto...

Sono passata di qua per inviarti un gigantesco in-bocca-al-lupo !
Se sarà il cipriota, pensa anche all'azzurro del suo mare, mentre guardi l'azzurro del tuo cielo...:o)
Un abbraccio
Barbara

Alessandro ha detto...

A proposito di cibo, a me è toccato riso con l'olio, causa, come si scriveva sulle giustificazioni, indisposizione, questa però reale. Bah!
Alex