Il reparto al secondo piano dell'Ospedale San Raffaele di Milano oggi ha aperto le sue porte al sottoscritto. Adesso mi trovo sul letto in una stanza dipinta di una tonalità verde tenue. Sono solo al momento e la cosa mi fa pure piacere: il trapianto è fissato in via definitiva il 27 e tra due giorni inizio le chemioterapie. Le ultime finalmente. Per ora il problema maggiore è chiaramente la noia che tutto assorbe e tutto avvolge. Una giornata passata lentamente, quasi come centellinata attraverso l'inattività delle sue ore. E adesso siamo a fine. Dal corridoio provengono voci femminili e si possono ascoltare le altrui sventure, o meglio si è quasi costretti a farlo visto il tono di voce tenuto: c'è chi è stato ricoverato per la prima volta, ed è all'inizio di questa malattia infame.
Vi risparmierò per il momento le fosche e drammatiche tinte che si potrebbero usare per descrivere il cibo ospedaliero a meno che non raggiunga momenti di tele intensità da necessitare ulteriori lamentele da parte mia. Per ora vi basti sapere che non è esattamente quel che si dice “buono”...
ah a proposito, volevo rispondere a Laura sull'autoaffermazione. Essa può a mio avviso avere risvolti abbastanza negativi, specialmente in politica. Credo che vi debba essere un giusto equilibrio tra coscienza critica e spirito collettivo, ma credo anche che lo spirito collettivo sia da anteporre all'individualismo. La realizzazione dell'individuo in politica si dovrebbe trovare prima di tutto nel successo delle idee condivise piuttosto che delle idee personali. La politica all'interno di un partito si basa forse proprio su questo delicato equilibrio, tra affermazione del proprio modo di vedere e di intendere le cose e quello degli altri iscritti. L'autoaffermazione spesso rischia di trasformarsi in arrivismo nella visione spasmodica di sé stessi.
Detto ciò qui l'ora si sta facendo tarda, mi sento un po' solo ma tant'è...meno male ci siete voi e vostri messaggi...
G.J.B.
8 commenti:
giulio carissimo non sei e non sarai mai solo!la lotta è dura ma senza paura! un bacione con lo schiocco!
Caro Giulio,
devo ammettere che mi sento molto onorata dalla tua gentile risposta e ho apprezzato la tua analisi, ma credo che l'autoaffermazione possa (dovrebbe?) essere vista in altro modo. Certo, l'esagerazione (e la politica sembra ormai diventata per forza esagerata e esasperante)e l'autoaffermarsi alle spese degli altri è negativo (understatement!) ma l'autoaffermazione è anche il tuo blog, risulta anche dalle tue parole e dalle tue riflessioni che ci coinvolgono. Affermare se stessi potrebbe essere lo scopo della vita (NON, ovviamente, se alle spese di un nostro prossimo). Certo, ognuno di noi la interpreterà in modo personale e c'è chi la interpreta in modo che ispiri gli altri. Per me, per esempio, quello che tu ci dai e ci comunichi afferma il tuo essere e arrichisce il nostro.
Comunque, dovrò tornarci sopra un altro giorno ... è tardi e sono stanca. Spero che tu riesca a passare una notte serena.
un abbraccio grande.
laura
Pigliamola larga: è possibile non autoaffermarsi? E se è possibile, a che prezzo possiamo non autoaffermarci? Ovvero, l'autoaffermazione, per essere positiva, a quali criteri deve conformrsi?
C'è di che uscirne pazzi!
E ora devo autoaffermarmi nel lavoro (revisione tesi e preparazione lezioni) in una giornata piovosa e fredda: quasi quasi preferirei autonegarmi. Alex
Ciao Giulio, volevo solo dirti in bocca al lupo! Cerca di affrontare questi giorni con tenacia e non sentirti troppo solo perchè sono convinta che tante persone ti pensano e ti sono vicine. Un abbraccio, Laura I.
ciao giulio ormai si avvicina la fatdica data, che bello è come nascere una seconda volta non a tutti è dato questo doloroso privilegio! L'altro giorno al tg2 salute c'era una ragazza di 20 anni, avev ricevuto anche lei tre anni prima la visita della tua malattia, chemio e trapianto e ora stava bene ed era felice! Ti ho pensato molto ti auguro e ci auguro di vedere presto la stessa felicità nei tuoi occhi!
Bacioni
Eleonora
caro Giulio quello che mi viene in mente è che essere arrivati al momento per cui ti stai preparando da tanto tempo è un traguardo,siamo tutti con te lo sai,un bacio grande
Patrizia C.
ciao giulio,
ti sono vicina e spero che la tua forza che in tutti questi mesi hai dimostrato ti sia d'aiuto a passare la noia dell'ospedale. qui non vediamo l'ora di riabbracciarti e di passare delle belle serate insieme. guarda ti dico quasi quasi mi manca anche l'odore del tabacco della tua pipa. magari quando torno a milano ripassiamo dal nostro amico di brera(più tuo che mio visto i commenti sui calabresi!!).
a prestissimo quindi
Anto
Scrivo stasera, quando ormai anche la tua seconda giornata ospedaliera è quasi alla fine; certo anche Milano 2 era meglio, con l'affetto dei tuoi e la buona cucina di casa. E' una tappa faticosa, ma è anche l'inizio dell'uscita dalla malattia che ben definisci schifosa.
Che possiamo per te fare noi che giriamo liberamente per la nostra città? Verso il tramonto ho camminato da via Ricasoli a Borgo Ognissanti e ritorno passando dai Lungarni, da Piazza Signoria...: la bellezza a portata di sguardo, non c'era neppure tanta gente a quell'ora. La luna quasi piena nel cielo terso. Ti ho pensato sperando così di portarti a spasso con me.
Scrivi se e quando te la senti, tanto noi ci siamo sempre. Un abbraccio Anna M.
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