Anche oggi giornata abbastanza stancante. Ma questa è una stanchezza diversa dovuta alla fatica accumulata nel passeggiare. E chi passeggia, com'è noto sta discretamente bene. Anche in virtù del fatto che mi aspetta una settimana di "vacanza" da aghi, punture e roba varia che sinceramente a lungo andare stancano (lascio a un'altra volta le considerazioni sul logorio di una malattia tanto lunga)...
Vorrei ora riprendere da alcuni commenti vostri dei giorni scorsi, se mi sarà lasciato il bene di rispondere come vorrei perché la palpebra già cala e il corpo si fa caldo ammiccando al letto.
Io, al contrario di Piero, rileggo quasi sempre quanto scritto, almeno una scorsa veloce più che altro per evitare fastidiose ripetezioni o errori vari... in genere comunque qualcosa sfugge sempre. Altre volte effettivamente apporto modifiche e tagli più pesanti in quanto ritengo che la parola o il periodo usata non esprimessero al meglio quento da me cercato. Più raro che modifichi il senso periodo, anzi tendo a ricercarne una fedeltà maggiore nella correzione. Una fedeltà maggiore, una struttura più elegante, fermo restando che ciò che maggiormente conta è il concetto o la sensazione che voglio rendere. Quello, come già detto, tendo a non modificarlo e anzi le correzioni maggiori nascono in virtù di esso. Ritengo quindi le correzioni preziose alleate. Tanto preziose quanto faticose. Purtroppo spesso la pigrizia è tale da indurmi a lasciare fare, a far cavalcare il testo lasciando ai lettori il compito di correggere le bozze.
Stabilito ciò che concerne le norme stilistiche da me usate passiamo ad altro argomento poiché questo non mi sembra di grande interesse ad esser sincero. Meglio parlare di cinema? Mah proviamoci. Ho un certo amore per il cinema e come tutte le cose che si amano parlarne è laborioso... e quindi vi giro la domanda cos'è per voi il cinema (attendendo che mi venga voglia di tirar giù qualcosa come per la radio). Ultimamente io non posso andare al cinema perché non posso frequentare luoghi affollati e allora eccomi comunque che magicamente sono riuscito a vedere "leoni per agnelli" videoproiettato sul muro di casa... già... buon film. Ve lo consiglio. Per altro parla proprio di quella guerra in Iraq e anche di quel tema della scelta che fin dall'inizio ha caratterizzato questo blog. E parla della politica americana che non sembra essere troppo dissimile per certi aspetti da quella di casa nostra.
Obama? Beh, vi dirò che anche io lo preferisco innanzitutto per le posizioni contro la guerra prese fin da subito... personalmente credo che più che di novità si dovrebbe parlare di modernità o almeno mettersi d'accordo su quanto vuol dire "nuovo". Non credo che il partito democratico americano sia un partito particolarmente innovativo e non credo che in fondo sulle questioni di carattere economico finanziario disti molto dal partito repubblicano. Credo che le due figure Clinton/Obama rispondano a esigenze diverse che l'America si trova a dover affrontare. Da un lato il bisogno di certezze e di concretezza rappresentanto da Hillary. Credo per altro che il suo essere donna possa essere un ulteriore forma di rassicurazione. Dall'altra Obama che per molti simboleggia l'occasione di una accelerazione verso la modernità e di nuovi orizzonti... ritengo che il motto stesso "yes we can" rappresenti in realtà un rilancio, un nuovo slancio. Due modi plausibili ma sostanzialmente molto diversi per rispondere al momento di difficoltà che gli USA sembrano attraversare. Curioso che ciò avvenga nel seno di un unico partito.
Interessante anche come parlando della politica italiana e della degenerazione di essa nessuno abbia menzionato i partiti né nel bene né nel male. Rimando a altre volte quel che si potrebbe dire sul ruolo dei partiti nella nostra società. Ritengo comunque che il teatrino a cui abbiamo assistito e assistiamo a riguardo della legge elettorale e delle allenze in vista delle elezioni sia sufficientemente eloquente... una frase che mi ricordo diceva "beato il popolo che non ha bisogno di eroi" ( non ricordo però chi l'ha detta e qui chiedo aiuto)... potrei sostituire il termine "eroe" con il termine "leader" e il risultato ad oggi non cambierebbe... Noi non siamo quel popolo e l'unico eroe che abbiamo avuto è stato rappresentato da un signore di settant'anni che invece della maschera di Zorro porta la bandana e si fa i lifting. In questo ho apprezzato Prodi come anti-eroe. E ora invece gli si è anteposto un eroe buonista messo a capo di un sistema che con i bambini d'Africa tanto amati dal nostro buonista ha molto poco a che vedere... personalemente mi sono rotto un po'degli eroi. La cosa da evitare in tutto questo, il pericolo maggiore, è il rischio di cadere in un populismo spicciolo, in qualunquismo da quattro soldi che mi sembra cavalcato perfettamente da Grillo... verrebbe certo da chiudersi in un'indifferenza delusa, in una sorta di depressione politica... Mi sovvengono queste parole (qui vi sfido a dirmi di chi sono senza cercarle su internet) "Vivo, sono partigiano perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti"... Quel "vivo" è la parte più importante, credo che siamo chiamati naturalmente a una dimensione vitale della politica, che per i miei gusti mal si concilia con quell'"odio"... ma ritengo comunque che l'insegnamento delle parole sia comunque profondo e tuttora valido.
Per quanto riguarda il "Bogani for president"... non posso ringraziare per l'attestato di stima e sentirmi onorato per le parole spese che fanno crescere il mio "ego" e mi pongono in cariche per fortuna al momento molto distanti. Ho difatti sempre avuto paura di me stesso, dei lati "ambiziosi" del mio carattere, che per onestà verso di voi non posso negare di avere, o di aver avuto... ma è altrettanto vero che ho cercato di far viaggiare il treno sui binari precisi di quelle che erano le mie convinzioni profonde. Sono comunque stato candidato diverse volte per cariche più o meno varie. I risultati sono stati alterni sebbene non sia mai stato eletto quindi probabilemente è meglio se mi dedico a altre attività e ne traggo le dovuto conseguenze (perseverare diabolicum)... nei prossimi giorni però magari vi racconto delle mie avventure e disavvanture sulle elezioni che son divertenti...
Ah un'ultima cosa, ritengo che una redistribuzione dei beni che abolisse i trenini sarebbe assolutamente disumana... ma anche su questo avremo modo di tornare
Per quanto riguarda il presente ci tengo a questa settimana di vacanza che mi aiuti a riprender fiato e questo è quanto di importante...
un abbraccio
G.J.B.
lunedì 11 febbraio 2008
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4 commenti:
Caro Giulio,
di nuovo di fretta, ma almeno posso rispondere alla tua domanda sulla citazione. E'di Bertolt Brecht, "La Vita di Galileo":
Andrea: Infelice la terra che non ha eroi.
Galileo: No, infelice la terra che ha bisogno di eroi.
Ti auguro una buona notte piena di sogni dolci e l'aspettativa di una settimana di pausa.
un grande abbraccio.
laura
ciao Giulio, anche io, che non ho mai avuto ambizioni di scrittrice ma che ho sempre amato lo scrivere fosse solo in forma di lettera, rileggo quello che scrivo, limo, cerco di dare maggior chiarezza ed adeguatezza di forma e costruzione della frase a quello che comunque rimane la sostanza dell'originale.
Che dire della politica, molta confusione, molta delusione, Veltroni mi sarebbe piaciuto di più se avesse mantenuto il proposito, espresso anni addietro, di trasferirsi appunto in Africa e fare il missionario, ma il desiderio di potere, che secondo me è l'unica molla che oggi più di sempre anima i nostri politici, ha evidentemente contagiato anche lui.
Nei prossimi giorni conto di andare a vedere Caos calmo,non ho letto il libro che Anna mi presterà, ma ho un'attrazione fatale per Nanni Moretti, fatale perchè non ho perso uno dei film in cui lui compaia, regista o no: non so sottrarmi al fascino delle inquietudini che Moretti sa trasmettermi .Buona settimana di stacco e riposo, baci Patrizia C.
Caro Giulio,
ho letto e riletto il tuo ultimo post. Come ho fatto con molti tuoi post. Tanto da commentare. Sono rassicurata dalla possibilità di leggere e rileggere, frustrata dall'impossibilità di intavolare un discorso dal vivo. Dove cominciare?
1) La parola "logorio" - una di quelle parole, a mio avviso, che ti fa capire cosa significa solo leggendola o pronunciandola. Non c'è una parola in inglese ugualmente pregna. Ti ammiro per la tua capacità di lottare contro il logorio, sia quello fisico che quello spirituale.
2) Le "correzioni". Un regalo immenso quando sono possibili e quando sono strumento di crescità e non giudizi azzoppanti. (v. il libro di Jonathan Franzen, autopsia della famiglia americana)
3) Obama vs. Hillary. Quanto mi piacerebbe che il solo essere donna fosse davvero rassicurante. Ma le sue "certezze" sono di quelle che mi fanno tremare. Tremo anche per Obama, per la sua sicurezza, per il fatto che oggi in un batter d'occhio il "nuovo" diventi subito "vecchio". Credo TANTO nell'importanza - in questo caso! - della "percezione"(specialmente nell'importanza della percezione degli USA all'estero), ma so che forse sono anche "disperata" dopo quasi otto anni (altro che "momento"!)di egemonia Bush-Cheney. Gli americani sono poco "innovativi" nella politica (sempre a mio avviso); lo sono stati in parte 300 e più anni fa - ma in alcuni casi meno innovativi di quanto si pensa - leggi gli scritti di Filippo Mazzei.
Sono, comunque, forte nel dare il senso della possibilità. Parlando di trenini (li hai menzionato tu!), c'è un classico nella letteratura infantile americana che parla di una piccola locomotiva chiamata a fare il lavoro - rifiutato - di diverse grandi locomotive: trainare un lungo treno su per una collina ripida. Tutte le grandi, forti locomotive rifiutano. La piccola locomotiva dice, "I think I can, I think I can". Con immense difficoltà ci riesce e comincia a dire, "I thought I could, I thought I could" (Non "credevo di farcela ma non ci sono riuscita", ma "c'ho creduto e ce l'ho fatta!"). Il sogno americano. "Yes, we can."
Ci sono tante altre cose che vorrei commentare ("leader/eroe", Gramsci - sì, ho dovuto cercare la citazione!, odio/indifferenza) ma devo scappare.
Ti ringrazio e ti abbraccio.
laura
buongiorno a tutti (belli e brutti).
Giulio, una volta di più ti sono accanto umanamente per il "logorio". Un termine che conosco. E una volta di più, eccoti una chicca per il tuo ego: l'unica volta che ho potuto votarti NON ti ho votato.
Mangia, caca e rimettiti, che voglio riprendere presto la partita (una volta tanto che hai fatto un PC decente :-P).
Cmq Prodi come anti-eroe piaceva anche a me. L'anto sta tentando di convincermi a non votare water, ma io ho avuto un illuminazione alle 11 05 di mattina che mi ha fornito i due motivi chiave per farlo.
Laura: sono affascinato dagli USA, in senso critico anche, sappi che il mio regista preferito di sempre è John Carpenter, forse il regista di sinistra più di destra che conosca. Levatevi di torno Bush, dai. Oppure assumetemi nell FBI.
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