lunedì 11 febbraio 2008

10 febbraio - Due giorni difficili

Rieccomi, no, non sono sparito e per mia fortuna e forse vostra sfortuna continuo a scrivere questo blog... "ma dove eri finito" direte voi? Ho avuto due giorni: venerdi` e sabato assai difficili. Tutto a causa della raccolta di cellule staminali. Il processo di raccolta e` una procedura abbastanza semplice: dopo averti infilato un ago in un braccio e uno nell'altro si attaccano i rispettivi aghi a una macchina. La macchina in questione si presenta una specie di grosso mobiletto bianco con varie manopole e tubi vari e serve a centrifugare il sangue. Il processo in questione non e` esattamente indoloreper l'organismo. Diciamo che farsi un paio di trasfusioni dopo e` quasi scontato. E allora eccomi il venersi` pomeriggio mentre mi trasfondono piastrine seduto nella stanza. Arrivano tre dottori i quali con sguardo non cosi` serano ma voce tranquilla mi dicono che a causa di un errore (umano?) dovro` ripetere il giorno dopo il procedimento. Vi lascio immaginare la mia gioia. Ho finito di trasfondere alle venti e trenta, sono tornato a casa ho mangiato qualcosa e mi sono messo a dormire... il giorno seguente alle otto ero di nuovo in ospedale e neanche un'ora dopo ero di nuovo attaccato alla macchina. Finito il processo di raccolta il caso ha voluto che vi siano stati problemi tecnici e burocratici per i quali ho passato tutta la giornata a aspettare trasfusioni in un reparto d'ospedale. Sono uscito dopo 14 ore dal mio ingresso alle ore 22. La trasfusione piu` lunga della storia. Efficienza milanese? Vabeh questo il motivo per cui non ho scritto ne' controllato mail in questi giorni. Oggi l'ho impegnato a ripendermi ed ora sono stanco e vado a dormire. Conto di sentirci domani

Buonanotte

il vostro

G.J.B.

7 commenti:

laura freeman ha detto...

Caro Giulio,
buongiorno. E spero sinceramente che oggi sarà un giorno buono per te.
Fabrizio ed io siamo stati fortunati, invece - abbiamo avuto due giorni di tempo splendido sul lago di Garda. C'era un'aria fresca e così brillante che quasi si poteva vedere, un cielo blu che luccicava, gabbiani e anatre impegnati a farci sognare, cani che si buttavano felici nell'acqua per riportare un pezzettino di legno ai loro padroni insieme all'acqua del lago che spruzzava tutti nel raggio di pochi metri quando i cani si scuotevano, una pace e un silenzio anche quando c'era un po' di rumore - avrei tanto voluto "catturarne" un po' per te e i tuoi cari.
Le lezioni ricominciano oggi e devo scappare, ma tornerò a trovarti appena posso. Ben tornato. E buona giornata.
un abbraccio grande.
laura

Anonimo ha detto...

cavoli che vampiri....

Anonimo ha detto...

non mi sono firmato..Matteo B.

Anonimo ha detto...

Giulio carissimo, anche io ultimamente ero un po' sparita almeno per quanto riguarda lo scrivere, ti ho letto sempre con interesse ma presissima dal lavoro e vari eventi non proprio per la quale non c'è stato tempo per interloquire con gli argomenti affrontati, interessanti ma anche impegnativi. Spero che oggi ed i giorni futuri siano più leggeri, e lo auguro anche a me ( tutto è relativo ovviamente)
A Firenze in questi giorni soffia una tramontana gelida , ma l'aria ieri era limpida come non mai, almeno in campagna dove ero io e il cielo sfoggiava al meglio tutte le sue stelle. ti abbraccio Patrizia C:

Giulia ha detto...

Ecco svelato il mistero della tua scomparsa...avrei preferito saperti a girellare tranquillamente per milano, magari in una bella giornata di primavera come ce ne sono in questi giorni a Parigi. Fa sempre incazzare quando viene imposta una sofferenza inutile, ma è lodevole che tu, benché ancora provato, riesca a riderci su. Un abbraccio forte e riposati
Giulia T.

Lorenzo Cecchi ha detto...

Vecchio mio ,non vedo l'ora di rivederti... Magari ti chiamo appena posso, questi son giorni abbastanza incasinati per svariati motivi ma non importa.
Quando ci vediamo poi ti dò il libro che ti dicevo, ora è anche autografato dall'autore quindi il suo valore commerciale, attualmente risibile, potrebbe raggiungere cifre considerevoli entro non più di un migliaio di anni...
A presto

Lore

Anonimo ha detto...

Certo che nelle cure complesse gli inconvenienti sono più probabili, ma l'intervento di san Culo sarebbe auspicabile. Una volta, molti anni fa mi aprirono per cambiare la macchinetta e dopo un po' di tentativi ci riuscirono e i più se ne andarono contenti. Peccato che al controllo del computer la macchinetta non rispondeva! Riapertura, riavvitatina, controllo prima di chiudere, questa volta, fortunatamente tutto funzionava e i coglioni smisero di girare vorticosamente. So benissimo che questo non consola: la vita è un percorso a evitare le varie mastelle disseminate lungo il cammino, ma qualcuna viene sempre pestata. Ciao e a presto. Carlo