Ma lo spaesamento, la nebbia forse sono solo le mie caratteristiche. Spaesato, annebbiato. Vivo al momento, come a un guado nel quale non so dove porgere lo sguardo. Continuo a non capire bene cosa mi succeda intorno, l'intensità della vita degli ultimi mesi mi sta lasciando basito, non senza fiato ma senza punti di riferimento, mi sento sperso. Almeno il luogo in cui sono sperso non è così male e la compagnia è buona, ma davvero non capisco. Ho una certa confusione perenne in testa, credo forse che sarebbe così un po'per tutti se d'improvviso vi trovaste a essere senza mezzi termini messi fuori dalla vostra vita "precedente", in favore di un altra, fatta in parte ovviamente da quella passata, ma con dei tempi e delle prospettive future totalmente diverse, o meglio assolutamente nebulose, in cui l'unica cosa chiara per fortuna le cure e un trapianto altrimenti... la malattia e un altrimenti che ti pende sul collo, anzi un altrimenti che non c'è.
un mondo strano, una Milano strana, un Giulio strano
G.J.B.
sabato 12 gennaio 2008
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6 commenti:
Strano sarebbe stato il contrario, quando una persona, d'improvviso, viene allontanata per cause di forza maggiore dalle sue abitudini quotidiane, dai suoi programmi a breve ed a lungo termine, dal suo ambiente (casa,famiglia,amici, città, ecc...), il meno che possa accadere è che uno si senta un po' confuso. Naturalmente superato il momento di stupore e quando si riesce a riordinare le proprie idee adattandole alle nuove circostanze, allora si riprende il controllo di se stessi, e si riesce a pianificare (nel senso letterale della parola) tutto, rielaborando i propri programmi in base alle nuove esigenze. FRAM
Credo a che a tutti capiti un momento di rottura della propria quotidianità (spesso, è vero, legato a malattia o invecchiamento) alla luce del quale si è portati/costretti a riesaminare la vita trascorsa e la scala di valori che l'ha orientata. Non dovrebbe però capitare quando si è giovani come te. L'aumento di consapevolezza è bello, ma duro e alla tua età sarebbe a mio parere augurabile poter dissipare la propria vita senza pensare.
Mi affascinano le tue note su Milano; proverò a risponderti con calma confrontandole con i miei ricordi di bambina (questo rientra nella categoria "trasformazioni nei tempi lunghi") e con i miei attuali (scarsi) rapporti con milanesi.
Ora però, dato che mi sono appena alzata, devo inventare qualcosa per pranzo visto che ho qui la suocera e una coppia di amici.
Una curiosità: l'occhio dell'obbiettivo deve per forza venire dopo quello della mente?
Un grande bacio. Anna M.
Le lettere da copiare per la verifica parola sono utilissime per imparare il punto della tastiera dove sono wjkyx...
...non è confusione,è consapevolezza;non è stranezza,è necessità di adattamento ad una solenne e ingiusta fregatura!!e ora è importante che tu riesca ad individuare,.. in te stesso e per te stesso unicamente,ciò che può aiutarti!Ti piace scrivere? e allora fallo,come viene e come puoi e senza nessuno scopo che per te!!
quanto mi piace il tuo modo di riflettere e poi di trasferire in scrittura le riflessioni, ma è lunedì ed ho pochissimo tempo per assimilare, elaborare, e poi magari interloquire.Per ora ti dico solo la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo della "confusione" che è poi la stessa con cui inizia il primo commento: sarebbe quantomeno strano il contrario,ahimè il telefono squilla, ciao magari a dopo Patrizia C.
dalla difficoltà, dalla malattia e appunto dallo spaesamento a volte nascono cose belle...come questo blog. la confusione in una situazione come la tua è normale e anche forse necessaria, non te ne vergognare, vivila per quello che è e per quello che puoi. Ricordati che dal caos nascono le stelle...
Matteo B.
E allora,caro Giulio, famolo strano! Io ti voglio raccontare di tutt'altra stranezza, per alleggerire l'atmosfera. Andando in auto mi sono accorto che a Firenze sta succedendo qualcosa di strano ai semafori o a me; e spero che mi aggiorni anche su questo paese spaesante in cui forzatamente risiedi. Allora cosa succede o mi succede? Da un po' di tempo mi sto accorgendo che ai semafori il rosso è rimasto rosso, l'unico rosso rimasto, il giallo qualche volta, ma veramente poche,vira all'arancio ma il verde è impazzito: in molti semafori ha assunto una colorazione puffo brillante che con il verde ai miei occhi ha poco da spartire. Non credo alle allucinazioni anche perché in vari casi c'è tutta una fantasia di verdi e puffi in allegra compagnia! Ora mi aspetto un po'di puffaggine alla bandiera e sarebbe adeguato per tutti quei partiti che la richiamano, e che poi venga cambiato il codice della strada! Ciao, circonfuso d'affetto, un abbraccio, Carlo
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