Ma secondo voi, uno al posto mio come cazzo dovrebbe essere? Che "diritti" potrebbe vantare? e ancora... in base a cosa più degli altri?
Domande... domande... come ci si deve comportare con chi ti sta d'intorno? Con chi tutti i giorni ti sopporta ed è emotivamente coinvolto e sconvolto dalla tua situazione?
Il mio reale problema in questo momento è proprio questo... non so come comportarmi, mi rendo conto di essere insopportabile e non vorrei esserlo... il problema è che riesco sempre meno a essere presente me stesso, e non è chiara la misura in cui sia giusto esserlo. Adesso per esempio ho avuto da poco una crisi isterica, per una cazzata ovviamente. Mi dispiace sinceramente per la reazione che ho avuto anche perché non coinvolge solo me. Ma come mi devo rapportare con chi mi sopporta e mi sostiene tutti i giorni? Personalmente il problema più grande di questi giorni è davvero questo, mi angoscia e mi tormenta, mi sono anche trovato a desiderare ardentemente di essere lasciato solo almeno per evitarmi vigliaccamente la questione. Ma non è "giusto" neanche questo... cosa è giusto allora? Cosa devo fare per ristabilire quella "pace" con me stesso e gli altri che invece potrebbe e dovrebbe contraddistinguere questi giorni prima del nuovo ciclo?
Già... BOLLETTINO MEDICO PREVENTIVO...perché in realtà tra qualche giorno cosa succede?
Succede che lunedì mi fanno un ASPIRATO MIDOLLARE, martedì VISITA EMATOLOGICA, e poi RICOVERO di qualche giorno per l' ennesimo ciclo di Chemio, però più pesante delle altre volte... il tutto intervallato da una fantastica PUNTURA LOMBARE!!!
Ho l'impressione che non sarà una settimana divertente la prossima eheheh!!!
e voi come state?
io rivoglio il mio "graffiante"senso della vita e delle humor che ha caratterizzato all'inizio questo blog? a voi non manca un po'? a me si
un bacio da 'sta Milano che mi sta stretta
G.J.B.
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7 commenti:
Giulio caro, l'istintiva e immediata reazione sarebbe quella di abbracciarti e coccolarti un po',cosa impossibile e poi c'è già chi di sicuro lo fa.Come capisco il desiderio che ti prende di startene da solo come una bestiolina ferita, anche io l'ho provato, e per quanto mi riguarda mi ha anche fatto bene chiudermi un attimo al mondo per capirmi meglio e dare una parvenza di ordine al mio sentire.
Nel tuo caso penso che chi ti è vicino, capisca e preferisca esserti comunque accanto, ed anche tu, pensaci bene, vorresti davvero essere solo? Concediti qullo che senti: preoccupazione, reazioni, malinconia, sono assolutamente legittime e quando le avrai accettate e metabolzzate tornerà, la stiamo tutti aspettando, l'ironia.
Ti abbraccio forte forte Patrizia C.
Dai Giulio tieni duro e non mollare! Forse è la situazione, forse le medicine, il nervoso a volte capita, poi chiaramente te la prendi con chi hai vicino! Ma se ti stanno vicini non ti preoccupare, ti capiscono vedrai che anche questo periodo passa veloce! In bocca al lupo per il nuovo ciclo di chemio!
Appena posso vengo su a trovarti, magari portandomi dietro qualcuno degli altri!
Ciao a preto Fede "il Lore"
Giulio non ti preoccupare, non sei diventato insopportabile. Eri insopportabile anche prima :-).
A cosa hai diritto? A non soffrire.
Dai, tieni duro, non vedo l'ora tu sia pronto per snerdare insieme a D&D (tanto l'elfo alternativo te lo steccolo alla prima).
Dirti che presto ne uscirai, prima di quel che pensi e che potrai tornartene a fare la vita di prima, meglio di prima, e che pertanto dovresti riuscire a superare, in forza di questa certezza, tutti gli ostacoli che ti si mettono nel mezzo? No: non ce la faccio: mi sembrerebbe di prenderti in giro. Però bisonga pur campare e far campare nel modo migliore possibile. E allora, proviamo a riderci sù, a vedere il lato comico, che tanto c'è, giusto per non darsi del coglione a cose fatte, del tipo, ma come mai sono stato così scemo da non accorgermene? Sì, è vero, ero tanto incasinato, ma poi la cosa era semplice. Mi sto accorgendo di fare quello che mi ero proposto di non fare. Lasciamo stare. E poi, l'ironia, ma qui forse ci vorrebbe un po' di umorismo (è più lieve, fa meno male ed è più dirompente)verrà. Ha cominciato perfino a piovere, vuoi che non torni l'ironia? E poi, un po' di incazzatura, a proposito, ma meglio se a sproposito e se rivolta a chi ci vuol bene, a volte è un vero toccasana. E per fortuna c'è che ci vuol bene! Ma insomma, come diceva quell'amico mio, se uno non può pretendere qualcosa dalla mamma, tanto vale essere orfani. La cosa è ovviamente estensibile ad ogni grado di parentela e ad ogni livello affettivo. Insomma, se ci vogliono bene, lo dimostrino perdiana! Tanto poi toccherà anche noi fornire una dimostrazione analoga, magari differita di parecchi anni. Per finire, spero che Francesca non legga queste parole o le legga un po' distrattamente: non vorrei essere preso troppo sul serio: meglio con umorismo, appunto.
Alessandro M.
A proposito di blog, accidenti a lui!
Avecvo scritto un bel pezzo sulla radio, un pezzo di colore e di costume, con tanto ricostruzione storica. No, l'EIAR l'avevo saltata, ma mi ero lanciato in una bellissima e spiritosissima rievocazione della radio, dai mesaaggi pubblicitari, ad Alto Gradimento, la madre di tutte le trasmissione, per la gioia sicura di qualche amico avevo anche ricordato quando Mario Soldati a Radio anch'io, all'indomani della grande riforma della RAI negli anni '70 se ne uscì di prima mattina con un bel CAZZO detto e ripetuto. Avevo ricordato eventi sportivi e cculturali, il mitico terzo programma. Avevo rievocato la radio a galena, ma mi ero soffermato sugli apparecchi a valvole... insomma era un bel "pezzo", direi veramente satirico. Accidenti al blog che se l'è fregato! Impigliato nel web. Una volta finito ho fatto i doverosi clic, ma non mi sono curato di controllare se fosse davvero partito. Risultato: la mia vanità è stata punita. La cosa non mi ha fatto ridere.
Alessandro M.
Una delle pochissime cose che ho imparato è questa: quando non ci riesce di rispondere a un domanda, è la domanda che va cambiata. Ti chiedi come dovresti essere, come ti dovresti comportare, trovi deplorevole una semi crisi isterica per una cazzata? La risposta la sapresti dare senza fatica se tu non fossi a Milano per curarti da una malattia seria. E poi perché usare il verbo "dovere"? Sia chiaro, non credo che non si abbiano responsabilità verso gli altri, ma quando , come tu scrivi, è difficile capire cosa ci sta intorno e certamente con gli altri condividiamo anche questa difficoltà, non bisogna infierire su se stessi: si fa come si può, è l'affetto a darci i confini dell'agire e a cancellare i disastri di quando i confini li varchiamo.
Quanto all'essere in pace con sé e con gli altri, non può essere una condizione stabile; goditi i momenti in cui senti che è così, certamente ne hai perchè sono davvero tante le persone che ti vogliono bene e si sentono in sintonia con te.
Giuro che la prossima volta ti scrivo solo cazzate.
Ti abbraccio Anna M.
ovviamente non so se il messaggio di Alessandro M. (che per inciso è il mio caro babbo) abbia fatto "ridere" o meglio "sorridere" qualcuno a proposito dell'incazzatura a spoposito con chi ci vuol bene.. io (che sono quella Francesca che doveva leggere distrattamente) ho più che altro sogghignato.. lo sa bene chi conosce il mio caratterino, il perché: insomma - riassumendo - ci si sfoga e questo aiuta a non sentirsi orfani. I genitori e parenti di vario grado sono avvisati. Tanto prima o poi tocca a tutti essere parenti di qualcuno che se la rifarà con noi anche senza motivo..
Un bacio e un in bocca al lupo per tutta la settimana!
Francesca M.
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