venerdì 30 novembre 2007

SONO PROPRIO FELICE DI ESSERE VIVO

"SONO PROPRIO FELICE DI ESSERE VIVO"
voglio dare questo "titolo" a tutte le pagine di questo strano "libro" che sto scrivendo

-LUNEDì 03 DICEMBRE 2007 TORNERO' A CASA-

GIULIO BOGANI


comunicazione di servizio: il blog di oggi sarà lunghissimo quindi preparatevi a leggere molto, ma tardi la sera perché i tempi di realizzazione saranno conseguenti...

giovedì 29 novembre 2007

W IL CAFFE' (AGGIORNATO IN NOTTURNA) - problemi con la liena editoriale

Quello che sto per scrivervi adesso è una cosa banale, bizzarra, e toccante

Oggi al “passo” è venuta a trovarmi mia zia. La mia zia... ci sono zie e zie la mia è speciale (come per voi la vostra...ma speciale speciale la mia...) insomma, c'è lei e per motivi vari riesco quasi a rilassarmi... mi sento finalmente “stanco” e non ho neanche troppa voglia di mangiare (babbo, gli “champignon” non mi piacciono)... insomma una “bella serata”... al momento dei saluti nella stanza ci sono 4 persone: io, la zia, l'infermiera (non mi ricordo il nome... perdonami) e Graziano... e io do un bacio sulla guancia alla mia zia... “echecculo!” direte voi... ma non pensereste la stessa cosa con 480 globuli bianchi in corpo... e soprattutto non pensereste la stessa cosa se non aveste avuto da molto tempo assolutamente nessun contatto tra le vostre labbra e un qualunque lembo di pelle altrui... no... non pensereste “eccheculo” io no so cosa ho pensato di preciso ma vi soffermereste un attimo sulla voce che vi dice: “si ma non troppe le effusione eh...poi fai tu eh” oppure vi soffermereste sull'espressione “basita” della vostra “zia-speciale”... e non pensereste... “adesso che cazzo faccio? Sputo?”... ovviamente adesso sono qui che vi scrivo ripensando a questo episodio ormai di alcune ore fa e non vi toglierò il dubbio se ho sputato o no... che però mi ha messo di fronte alla malattia in un modo quantomeno “diretto” e vi dirò... mi sono fatto un gran bel pianto dopo... ma di quelli belli belli e non pensate male non da beghini bigotti... non era di gioia né di rabbia era solo pianto, manifestazione univoca, e viva di me stesso... adesso vi lascio al W IL CAFFE' Che è apparso prima di quest'episodio con il quale mi accomiaterò da voi per stasera... Per domani so già cosa scrivere e quasi quasi mi ci metto anche ora a buttare giù qualche anticipazione... Spero davvero che i ritmi “editoriali” siano giusti e riusciate a seguire “bene”



e ORA: W IL CAFFE' (scritto verso le 19.00)



Ora come ora ho poca voglia di scrivere, mi sono “goduto” qualche momento di “relax quasi vero” e ora sto tornando nella mia dimensione “alienata”... è stata una giornata pesante e per certi versi bella: ho pianto di gioia e ho detto ai miei “praparatevi che torno presto” e anche ora mi fa effetto scrivere queste cose... ho vissuto momenti anche brutti per tutta la tensione che ancora c'è ora sono di nuovo al “reggiGiulioreggi” di sempre... però almeno per un attimo oggi mi sono quasi sentito libero... quasi... è proprio quel “quasi” che frega sapete... Le notizie comunque sono buone ma di sicuro “domani” son qui... strano concetto “domani”... comunque non mi va di entrarci sennò è peggio... in realtà sono preoccupato per quella che poi si è rivelata una stronzata per fortuna, ma avevo paura di qualcosa di “grave” che sarebbe stato molto molto brutto... ora sono di nuovo calmo e vo a mangiare contento... forse dopo riscrivo pure ma ora vi racconto una storia:



un ragazzo di belle speranze vive la sua vita... un brutto giorno si sveglia e inizia a sentire che la sua non è una bella vita... gli si spezza qualcosa dentro... poi sceglie di farsi un caffé... ad oggi è stata forse la scelta più dura di tutta la sua vita...



W IL CAFFE'!!!



UN BACIO SINCERO

GRANDI NOTIZIE

GRANDI NOTIZIE

GLOBULI BIANCHI SBLOCCATI - 480 (GRAN RISULTATO)

PIASTRINE – 15.000 - OBIETTIVO RAGGIUNTO!


DOPO VI SCRIVO ANCORA INTANTO QUALCHE RIFLESSIONE MATTUTINA



Che cos'è l'alienazione? non ve lo posso dire con certezza, svegliarsi però parlando così tanto con Sè-stessi Voi blog o cos'altro però è sicuramente frutto di una percezione “alienata” della realtà... alienata nel senso di “costretta” e “non comune” diciamo così... e razionalmente te ne rendi perfettamente conto... e ovviamente (sanamente direi) inizi a odiare questa tua condizione... non te stesso ovviamente, ma sarebbe estremamente “grave” fosse altrimenti... su questo credo che concorderebbe chiunque... quindi sostanzialmente si potrebbe dire che da oggi (ora) l'aspirazione è quella di tornare a una dimensione di “quieto-vivere”... W IL QUIETO VIVERE W LA PACE... non che con questo io dica che “là fuori” si vive bene, perché non si “vive bene” spesso... però è più “semplice” o per lo meno è il tuo modo.

voglio tornare sulle “metafore belliche” perché mi sta particolarmente a cuore come argomento... SONO UN UOMO DI PACE... forse lo sono adesso come mai prima d'ora... non auguro a nessuno di dove subire le esperienze che sto facendo qui... ma è con altrettanto cuore allora auguro a chi subisce di trovare quelle che sono le sue ARMI MIGLIORI per difendersi... io credo di avere per ora trovato le mie (e non so dirvi “come” o “dove” o “perché”...diciamo solo che “c'erano\ci sono e lotterò fino alla fine per tenermele più strette che posso”). RITENGO COMUNQUE PRESUPPOSTO FONDAMENTEALE CHE QUESTO NON DEBBA DANNEGGIARE “L'ALTRO”...SPERO DI TUTTO CUORE DI NON DOVERMI -DOVERCI- MAI TROVARE A UNA SCELTA TANTO TERRIBILE...LA SOLA IDEA MI RAGGELA si apre un abisso che non voglio scoperchiare... Per il termine ARMI per me TALI SONO.

Il problema insomma è? MA VI IMMAGINATE SE INVECE DI SCRIVERE FACEVO IL TROMBETTISTA?

mercoledì 28 novembre 2007

CRISI DI NERVI E DELLE BELLE STORIE

28 NOVEMBRE CRISI DI NERVI (FORSE UN BENE)

QUESTO BLOG E' IN CONTINUO AGGIORNAMENTO... POCHI MINUTI FA STAVO PEGGIO ORA MEGLIO... ODIO QUESTA SITUAZIONE! E'ALIENANTE COME HO SCRITTO QUALCHE "TEMPO" FA...

LA PARTE CHE STATE PER LEGGERE E' STATA EVIDENTEMENTE REDATTA IN MOMENTI MOLTO DIVERSI EBBENE SI' TRA L'ALTRO HO AVUTO LA VOGLIA DI SPACCARE TUTTO! ALTRA COSA MOLTO NORMALE A PENSARCI BENE!

OK PER FARVI AVERE QUESTO BLOG STASERA HO FATTO UN CAPRICCIO ORRENDO HO AVUTO UNA CRISI DI NERVI DEL CAZZO E MI VERGOGNO ANCHE UN PO' (PERO'...FINALMENTE UNA CRISI DI NERVI CAZZO ALLORA VA DAVVERO TUTTO BENE!!!) E ORA E' VOSTRO MIO QUINDI LO LEGGETE TUTTO TUTTI E NON VOGLIO STORIE!!! STO “BENE” (TRA VIRGOLETTE) ANCHE GRAZIE A TUTTO QUESTO PER ORA MA IN CERTI MOMENTI E' DAVVERO “ALIENTANTE” DAVVERO “ALIENANTE” E CREDETEMI...NON E'FACILE... NON HO ALTRO DA AGGIUNGERE PER ORA... AMAL TI AMO (OGGI ABBIAMO FATTO 1 ANNO E 3 MESI CHE COSA STUPIDA LE DATE) AMAL TI AMO -penso che mi vergognerò di questo blog- mi vergono già adesso...aiuto... vergogna o scrivere? - HELP HELP HELP VEDETE COS'E' L'ALIENAZIONE ECCO QUESTA E' ALIENAZIONE ORA BASTA YAAAA BAASTAAAAAAA!!!!!!!

ORA LA PARTE PREPARATA NEL POMERIGGIO... CI TENGO PERCHE' L'HO SCRITTA CON MOLTA ATTENZIONE E HO FATTO UN BEL LAVORO

Allora... oggi siamo in “libera uscita” (almeno nel nostro blog):
-non saranno state le 17.00 quando ho iniziato così... ora sono quasi le 2.00 di notte- fate voi per il tempo...

quindi non vi starò a raccontare la mia giornata, vi parlo di me e del mio passato. Spero ovviamente che vi interessi lo stesso e che continuerete la lettura (leggileggileggileggi) fino alla fine.

Ieri sera pensavo: “ma forse qualcuno è curioso di sapere chi sono stati i miei “maestri”... in fondo dicono che mi “ammirano” e io ho "ammirato" e "ammiro" qualche altra persona... non dovrebbero forse sapere quali sono le persone che per me sono state dei “modelli” dei “punti di riferimento”? Boh magari non gliene frega niente lo stesso, però per me è importante quindi...!” e poi mi sono spinto ancora oltre e ho detto “guarda che strano! Sul blog sono venuti fuori anche persone che parlano di “modelli” oppure di “scambi-generazionali”, del fatto che ci sono persone di età diverse che si incontrano e si vogliono “conoscere”... e che rapporto si instaura a volte tra persone di età diverse però legate comunque da un filo comune?

A volte quello per cui uno diventa “maestro” o “tutore” o “modello” o “prof.” o così via... credo che quasi tutti abbiamo la sorte di trovarsi di fronte a qualcosa di simile? Voi non trovate?

Beh... premessa lunga “questo deve ancora iniziare... che palle!!!”


Insomma i miei “maestri” sono e son stati a fare i nomi (per cronologia di incontro) direi: Dario Orlandi (ciao Dario)...eheh... poi: “il mio PROFESSOR AGOSTI” (Salve professore -al quale continuo a dare del Lei), “Mariella Bettarini e Gabriella Maleti” (che forse non sanno ancora neanche della mia Leuce ma alle quali sono legatissimo e loro lo sanno), e infine... si svela la maschera di chi fossero le iniziali di P.J. al quale ho chiesto aiuto anche in questi giorni... PIETRO JOZZELLI... È un uomo (nome) un po' controverso anche perché è un personaggio semi-pubblico o meglio semi-politico (ahahah...che palle 'sti politici che entrano nel blog) in quanto ricopre il non facile ruolo di caporedattore della redazione toscana de “la Repubblica".

Comunque vi voglio parlare di me e quindi “tiro dritto” e cazzi vostri-miei...

Se vi sono piaciute le mie “storie” o “storiellette” fino ad ora queste che vi sto per raccontare sono tra le mie preferite, le tengo veramente sul cuore anche ora che ve le scrivo...


Iniziamo per rispetto cronologico da Dario Orlandi (ehehe ciao Dario, secondo me non te l'aspettavi di finire in questo capitolo eh?)

Beh Dario è un grande amico del mio fratellone... lo conscevo perché veniva al mare da noi. 4 anni più di me: io circa 11-12 anni (i “maestri” credo si inizino a cercare a quell'età perché si esce dalla fase “genitori-famiglia”)... beh a guardarlo adesso era proprio un “coglione”... classico liceale di merda: canne, politica, sbronze, collettivi e manifestazioni... grandi occhi blu e ovviamente storico rappresentante di istituto del liceo “Dante” al quale mi iscrissi di filata...

era il liceo di mio fratello e dei suoi amici ganzi no? Appunto e Dario al "Dante" godeva di carisma indiscusso. Quando parlava lui la gente lo stava a sentire, aveva anche la ragazza "giusta" (non vi preoccupate era la ragazza di DARIO).

E poi ancor più che dall'ormone "selvaggio" ero mosso dalla passione politica. Fin dai tempi delle medie mi appassionavo ai grandi "temi civili" cantati da Bob Dylan. E quindi appena arrivo al liceo cosa faccio: "faccio politica... seguo le tracce di Dario" quindi: mi candido alla rappresentanza di istituto... credo che presi 16 o 19 voti... ma Dario mi prese sotto la sua "ala" e mi insegnò cosa voleva dire “lavorare” su qualcosa: mi fece fare un programma elettorale, mi fece scrivere un discorso da pronunciare davanti a tutta la scuola con un microfono in mano (mah vi immaginate, mi tremavano tutte le gambe) e soprattutto mi fece per la prima volta vedere come era composta una legge. Mi ricordo perfettamente il termine “comma” incontrato per la prima volta: ero nella sua stanza, il legno alle pareti e luce laterale da comodino Dario vicino che mi spiegava e io su un codice a “sudare” sulle parole di una legge (di merda per altro, perché era la legge Berlinguer sulla scuola)... Alla fine ne venne fuori un bel "riassunto esplicativo" da presentare agli studenti... Il riassunto finì tra le cartacce della ricreazione senza che nessuno l'avesse praticamente neanche letto... Forse un “maestro” è anche questo, o fose Dario è anche il mio “maestro di fotografia” nel che mi ha insegnato a usare una macchina fotografica reflex (... quindi se vi piacciono le mie foto lo dovete in gran parte anche a lui)


Il secondo "maestro" è il mio “PROFESSORE AGOSTI”... professore di ripetizioni di Latino e Greco perché ovviamente non studiavo, e allora... non ricordo come andò di preciso però gli dissi che mi piaceva scrivere e gli portai qualcosa che avevo scritto (non ricordo davvero nemmeno cosa, forse incerte "poesie" da quindicenne o qualcosa del genere). Sappiate solo che è il mio PROF. AGOSTI le lesse. Mi spronò a continuare perché c'erano dei buoni spunti... a ripetizione alla fine si faceva sempre tardi pagavo 1 ora e si faceva 1 sempre tardi... mezz'ora almeno se ne andava in chiacchiere... fu così che iniziò a parlarmi del "labor limae" e mi disse che quello che scrive va "rivisto". Io non ero d'accordo... volevo l'ispirazione pura... ma alla fine chinai il capo cosa che faccio anche adesso mentre riscrivo e riguardo... Per altro il mio Prof. aveva scritto anch 'egli qualche verso... poi mi disse di essersi reso conto di non essere Montale... insomma se state ancora leggendo queste righe lo dovete anche tanto a lui... più che altro perché alimentò le mie prime “speranze” mi disse “continua!”. Che credo sia stata una LA cosa importante da dire... "GRAZIE PROF..."

Il mio PROF. fece insomma splendere la "passione” tra me e la scrittura (poetica) di allora) che crebbe... e crebbe... e crebbe... crebbe a tal punto che ero preso solo dalla poesia e dalle ragazze -ahi che amori infelici- e dal calcio per fortuna... ma soprattutto dalla scrittura

-E qui entrano in gioco le mie terze “maestre” Mariella e Gabriella-

... in tutto questo caos da sedicenne-diciassettenne -me ne ero andato dal Dante al Machiavelli intanto- e il mio "Prof." mi aveva consigliato di seguire un “corso di poesia” organizzato dalla rivista letteraria “Il Semicerchio!”... (rivista tuttora molto attiva nel settore e seria).

Il "corso di poesia" si orchestrava in una serie di conferenze: poeti più o meno “importanti” del panorama italiano incotravano gli iscritti e parlavano dei nostri “versi”... Da una parte: i loro poeti "laureati" dall'altra noi: un pubblico di “scribacchini” di cui ancora oggi mi vergogno un po'di aver figurato... ma là incontrai lo splendido sorriso e disponibilità di Mariella Bettarini poetessa di vero valore (e con lei avrei a breve incontrato quello di Gabriella Maleti)... Mariella mi prese sotto la sua favolosa "ala", mi diede il suo numero di telefono mi disse di andare a trovarla... lei, una che non stenta a figurare tra le pagine della poesia contmporanea (sono già state scritte tesi universitarie sulla sua opera) lesse paginate intere di quello che scrivevo. Avrà letto centinaia di pagine, non uno scherzo... centinaia di versi -non belli ve lo assicuro- consigliandomi UNO A UNO come modificarli e come li avrebbe messi lei per renderli più "incisivi"... E per di più mi introdusse per la prima volta nel suo ambiente letterario, suo e di Gabriella Maleti. Mariella Bettarini e Gabriella Maleti che per molti di voi sono solo nomi in realtà sono due poetesse e due donne vere ed eccezionali... (dirigono da 20-30 anni una rivista storica della poesia italiana “L'Area di Broca” già “Salvo Imprevisti”.) Se cercherete il mio nome su google troverete alcuni miei vecchi “componimenti” editi nell'edizione elettronica... Beh MARIELLA e GABRIELLA MI HANNO INSEGNATO A SCRIVERE...

Infine veniamo al più controverso dei miei “Maestri” sicuramente uno che per moltissimi aspetti ancora attualmente lo è: Pietro Jozzelli... giornalista vero, appassionato, non dirò molto di lui anche perché lo potete leggere in qualche editoriale (anche lui scrive bene), ma vi dirò un segreto: leggete 2 volte quello che scrive se vi capita, e anche 3, il primo "livello" non è mai quello “giusto”... o meglio lo è ma...

insomma però vi voglio parlare del mio Pietro “personale”... La prima volta che lo vidi a una cena di Anna B. ebbi un'antipatia a pelle come per poche persone prima di allora: io avevo 20 anni circa e lui era la perfetta incarnazione del “sistema”... non sto a dilungarmi molto ma ricordo perfettamente la "boria" con la quale si rivolgeva agli altri commensali (o a me così pareva)... per giunta aveva (da uomo di potere quale è) tutti intorno a leccargli il culo... e mi toccò perfino dargli un passaggio a casa dopo la cena... e si lamentò pure che avevo lasciato la macchina lontana... quando me lo disse sorrisi pensai -MAVVAFF...Machiccazzosei???- anche se non credo che sorrisi tanto...

Dopodiché alle cene a casa di Anna B. me lo trovo sempre più spesso davanti a parlare di politica... e siccome il nostro P.J. è un grande incantatore con le parole, oltre che un fine analista, mi iniziai a accorgere che in fondo diceva cose che, comunque per quanto inserite in un “sistema marcio" (che vedo ancora marcio e cui mi oppongo), non erano poi, così tanto sbagliate... per di più il fatto era questo... Pietro parlava sempre abbastanza e tutti gli chiedevano poi da parte: “fammi uscire questo sul giornale” oppure “ma dimmi di questo se si muove politcamente così...” mi misi nei suoi panni... "da un lato gli piace però dev'è essere anche uno strazio... pover'omo"... non era proprio "compassione" la mia... no direi di no... decisi però che Io invece gli volevo rompere i coglioni... e lui, -mi accorgo ora- probabilmente non aspettava altro! MI RISPOSE e per le rime! E io ancora di nuovo a incalzarlo (con Anna B. dalla mia, appassionata anche lei come sempre!)... Io Pietro Anna e pochi altri fortunati passammo una serie di sere a dibattere di politica e sociologia spicciola, fin quasi a incazzarsi! Una cosa bellissima... Nacque l'amicizia e la stima che ancora ci lega così profondamente. Da allora infatti di tempo ne è passato un bel po' e io Anna B, Pietro e compagnia ne abbiamo viste qualcuna e ancora ce la stiamo vedendo adesso. Purtroppo il mio buon Pietro è un uomo impegnato e lo vedo una volta ogni mai, ma conto di riscattarmi in un invito a casa sua per del vino austriliano che lui sa...

Vi voglio ricordare un paio di cose prima di congedarmi da Pietro:

in uno dei nostri rarissimi (2 in 3-4 anni) pranzi assieme eravamo arrivati al momento del dessert, e a un certo punto della discussione mi fulminò: "cosa vuoi di dolce?" "Boh!" rispondo io senza pensarci...ed egli a me con parola accorta: "perché se faccio la stessa domanda a mio figlio, che ha tua stessa età mi risponde la stessa cosa? - si chiese... e poi esclamò - Boh!...- ma che vuol dire boh???... insomma cazzo, se io prendo che ne so un “castagnaccio alla pistoiese” voglio un “castagaccio alla pistoiese” non un "babà al rum" di Napoli... sono due cose diverse: o voglio l'uno o voglio l'altro... e voi... boh..." Non ricordo cosa presi ma ricordo perfettamente che non ho saputo cosa rispondere... mi lasciò allibito. Ho riportato queste parole ai miei amici come ora a voi... nessuno ha ancora risposto...

eppure è un discorso importante – Chapeau Pietro! e GRAZIE - quello stesso pranzo mi disse pure: -ma non ho capito perché io che c'ho già tanti figli me ne devo prendere pure un altro...mah!- e scosse la testa! tornando a parlar di donne


e gli altri? Altri maestri? nuovi? All'orizzonte? c'è un signore che c'ha un certo stile, siciliano, elegante fumatore di pipa, eccellente fotografo e fine intellettuale e conversatore... ma non è un "maestro"...questa è un altra storia, come diceva Bocca Dorata in uno dei miei tanti “corto maltese”...

Spero che le mie vi siamo piaciute come è piaciuto a me scrivervele e vi ringrazio per l'attenzione...

L'ultimo saluto dopo questo lungo "excursus" sui miei "maestri" lo dedico ai miei "allievi" di fotografia... non voglio essere un modello né un maestro per nessuno di voi e NON LO SONO: però mi piace un sacco insegnarvi a fotografare e stare con voi!


il vostro Giulio Jay Bogani per stasera ha detto la sua...

domani mi piacerebbe molto rispondere alle mail perché sono in arretrato di brutto ma capirete...

MEGLIO ORA




BOLLETTINO:
H. 17.00 TUTTO BENE... ora mi metto a scrivervi-mi che sennò stasera come fate? oh no?

Ah... le foto mie parlano da sole.... ma per tante donne (e non solo) non è così...

Giulio Jay Bogani

martedì 27 novembre 2007

MARTEDI' 27 - "SI sta come di Chemio sulle tempie i capelli" - Ed. Notturna

Di cose da dire ce n'ho diverse... iniziamo da una semplice: non ho capito bene cosa sia questa storia (ormai vecchia) dei “geroglifici” al posto della “poesia”. Forse è stato un problema di impaginazione del blog. Comunque le parole che che avevo riportato erano “e se la gente lo sa, e la gente lo sa, che sai suonare, suonare ti tocca (...) e ti piace lasciarti ascoltare”.


Poi vi voglio dire che - no, non vi preoccupate di “affaticarmi” o cose del genere... - credo che ci capiamo perfettamente, le cose vanno bene e continuate a POSTARE e scrivere perché è bello, divertente, e tutto quante cose che ormai sapete e mi sono rotto di ripetervi (altrimenti fate come i bambini eh...?) Oggi è l'ultima volta che vi dico quanto siamo belli e importanti... LO SIAMO! YA BASTA!


Ecco... ora mi sento meglio e vi posso anche iniziare ai segreti del “mi corazon”... la nottata di stanotte è passata strana: sognavo di sognare di essere al computer a scrivere i miei sogni... non arrovellatevici troppo perché vi posso assicurare non è facile “svegliarsi” in una costruzione mentale simile (ahahha ma che pasticche mi danno?ohoho)


Comunque appena mi sveglio penso: “Oggi è il grande giorno” il pensiero è lucido chiaro durissimo


Lo so e non me lo nascondo e “sai come l'affronto?”... la prima cosa che faccio stamani sono i miei misurini dello sciroppo schifosissimo che dà il voltastomaco. Tanto va fatto: “cosa fatta capo ha!” penso... (oh certo anche stavolta mi aiuto con il miele eh??? sono deciso, “eroico”... ma mica scemo?)


Questa è fatta: ancora però sono mezzo sconvolto per il sogno, per riprendermi, mi infilo veloce di filato in doccia. Fa sempre bene in questi casi di disordine mentale e là mentre, ignudo, controllo la temperatura dell'acqua mi colgono le parole del Poeta “si sta come di chemio sulle tempie i capelli”... Ungaretti... “San Martino del Carso”(sarà il nome giusto?)... penso a cosa dovevano essere quella parole in quella guerra... la guerra... la mia situazione: “oggi è il grande giorno” torno velocemente alla temperatura dell'acqua.


E così, dopo un bel farsi la doccia calda calda che mi accompagnava, dopo essersi detto “sei forte! Sei forte!” attendo la terza mazzata di chemio... so che anche stavolta sarà pesa perché cumulativa delle volte scorse... “che effetti avrà?” te lo chiedi sempre “come reggerò?” te lo chiedi sempre... “starò male?” te lo chiedi sempre... “HO RETTO BENE FINORA” PERO' TE LO DICI ANCHE QUELLO CAZZOOOOO!!!! (si sente anche nelle vostre teste il casino assordante a questa affermazione tipo tifo indiavolato? Beh io che vi scrivo l'ho sentito!)


poi ti siedi al tavolo, e aspetti... non con calma, no... ma aspetti e decidi di fare pulizia nella stanza e nei cassetti, come per prepararsi, come per battaglia. E anzi sai cosa fai? Disinfetti... prendi le tue armi: che per te non sono solo le migliori, sono qualcosa che ti ha accompagnato fin là fino a quel preciso momento. SOPRATTUTTO LE TUE! E sapete quali erano le mie? È quello che uso tutto il giorno: è questo computer, questi fili, questa tecnologia che davvero è risultata un arma incredibile per me e per il cervello! Stupefacente! Certo ho scelto l'arma giusta, come per istinto... ma cosa ne sarebbe adesso senza questo computer... IL MIO COMPUTER (non avete idea del senso di “possesso” che ho in questo momento) Cosa ne sarebbe senza la connessione a internet? Non sapete cos'è stato pulire, ripulire, disinfettare, lo schermo, il contatto giusto, quello che porta la presa USB alla connessione ad internet... La cura precisa delle tue dita che si muovono attente e lievi.


E intanto aspetti... aspetti “l'ultima botta del ciclo”, finché arriva con la faccia leggera dell'infermiere di turno... ecco in questi momenti più che solo ti senti solo o meglio assolutamente UNICO. SEI TU DISTESO ADESSO CON DELLA VINCRISTINA CHE TI CIRCOLA NEL SANGUE SEI SOLO TU SOLO TU UNICO! Ci sente molto NOSTRI, non “soli” nel senso comune del termine, direi piuttosto appunto UNICI, PERSONALI, nessuno avrà i MIEI occhi mentre vedo l'infermiere che mi inietta VINCRISTINA...


Sensazioni strane, e in tutto questo, il compagno di stanza? Graziano direte voi? Dov'è finita tutta la sensibilità? Non è questione di sensibilità... Graziano... Graziano stamani mentre io affilavo le armi stava semplicemente peggio e peggio è dir poco e... non c'è altro da aggiungere. Io affilavo le armi. - Ora invece che vi scrivo (quasi le 19.00) sta “benone” non ha più febbre e finalmente gli han fatto 'sto controllo e 'ste piastrine...gli stanno anche risalendo i valori e si inizia a preoccupare per vedersi Fiorentina-Inter in ospedale... gli porterà il decoder il figlio... anche le piastrine sono arrivate finalmente: rimane solo il dubbio strisciante che le cose siano state fatte quanto meno un po' “alla buona”... e su questo stendiamo...-


E ora parliamo d'altro che delle mie emozioni ve n'ho regalate già in quantità spero... parliamo d'altro si... parliamo di voi là fuori e del Natale e del mio compleanno che sarà il 21 Dicembre (NATO NEL SOLSTIZIO DI INVERNO IN UNA NOTTE DI LUNA PIENA SCUSATE SE E' POCO)


non mi interessa fare il buonista, ma pare che io abbia seguito tra voi e quindi lo sfrutto... siccome la relazione “Natale-compleannoGiulio-soldi-che-escono” rimane vera anche da qua dentro mi sembra stupido ignorarla.

Non vi starò a dire ora come uscirò dal ginepraio, anche se ho già un po'di bei progetti da realizzare insieme io e voi se vorrete. Mi occuperò personalmente del tutto e le idee lo sapete non mi mancano, anzi mi stuzzicano alquanto, ma tanto c'è ancora qualche tempo per dare concretezza al tutto... VI ANTICIPO INVECE CHE CE L' HO IO UN REGALO PER VOI E DOVRETE PASSARE A PRENDERVELO A CASA MIA SE CE NE SARA' PER TUTTI... EHHEHHE... GHIGNO


INFINE VI ANTICIPO: NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE CHE ACQUISTIATE NIENTE PER ME per NATALE COMPLEANNO O COSE SIMILI... ho e avrò tutto quello di cui ho bisogno, non mi farò mancare niente, è una promessa...


SE DEVO INVECE “SOGNARE” REGALI VORREI SVEGLIARMI IL GIORNO DI NATALE O DEL COMPLEANNO A CASA CON TANTISSIMI TANTI TANTI TANTI BIGLIETTI E LETTERE. DA VOI VOGLIO DELLE BELLE PAROLE SCRITTE E SE MI VORRETE DONARE UN OGGETTO BASTERA' CHE SIA STATO PRIMA VOSTRO E CHE VI SIA CARO E SARA' MOLTO GRADITO


E VOGLIO CHE DONIATE SANGUE E PIASTRINE SE POTETE


Per ora è tutto dal vostro eroe un gran beso

e vi lascio con 2 “chicche” il pranzo oggi non era male ma non mi era mai successo di annusare con tanta intensità una fetta di prosciutto...

ah... e vi vorrei strappare un sorrisetto prima di lasciarvi ma se ripeto l'inizio sono banale... ecco allora facciamo un sondaggio secondo voi è meglio:

A- Si sta come di chemio sulle tempie i capelli?

Oppure B – Si sta come di chemio sullo scalpo i capelli?


Spero di avervi strappato un sorrisetto anche se stupido ma è quanto ho di meglio:umorimo spicciolo da ospedale (ma d'altronde se non lo fo io... chi? CHI?)


il vostro


Giulio Jay Bogani


BOLLETTINO MEDICO

Non posso esimermi da DIRAMARE il mio “BOLLETTINO MEDICO” perché a ben vedere è la base per cui sono e siete qui:


CAREGGI 27 11 2007 H 16.30 (diciamo),

FATTA STAMANI ULTIMA INIEZIONE DI “VINCRISTINA” (CHEMIOTERAPICO “PESANTE”) DEL PRIMO CICLO.

ULTIMA INIZIEZIONE = PIU' PESANTE MA SI VEDE CHE GIULIO HA RETTO PARTICOLARMENTE BENE ALLA TERAPIA E ORMAI QUESTO E' UN DATO - E NON SAPETE LA BELLEZZA NELLO SCRIVERLO -

PASSI SUCCESSIVI:

IL CORTISONE VIENE PASSATO DA 3 A 1 FLEBO PER FACILITARE RIPRESA VALORI

DAI PROSSIMI GIORNI -DICIAMO DA GIOVEDI'- I "VALORI" DI GIULIO POSSONO -POTREBBERO-DEVONO- INIZIARE A RISALIRE: OBIETTIVO 10.000 PIASTRINE E 1.000 BIANCHI PER TORNARE A CASA


lunedì 26 novembre 2007

ECCOCI - LUNEDì 21 - un po'di chiarezza e tanto da leggere -

Ho avuto la sorte di nascere in una famiglia di “scienziati”... credo che malgrado i miei pessimi trascorsi scolastici nelle materie scientifiche, qualcosa mi sia comunque stato indotto... per questo oggi faccio spazio allo schema, per la prima volta ai numeri cercando di portare ordine (era questo il senso delllo sciopero) e ripercorrere passo passo quanto accaduto fin ora:


  1. Giulio sta male

  2. Giulio scopre la sua Leuce

  3. Giulio sa che la sua Leuce SI CURA e SI VINCE

  4. Giulio decide di combattere

  5. Giulio combatte

  6. Intorno a Giulio c'è GIA' un fronte compattissimo

  7. Giulio è FORTE

  8. Giulio ha l'amore e l'affetto della sua famiglia e SEMPRE PIU' dei suoi AMICI (CHE SONO FONDAMENTALI)

  9. Intorno a Giulio si crea un muro sempre più forte. Giulio lo sente MOLTO anche lui è forte (di conseguenza)

  10. Giulio riceve dimostrazione di AMORE E AFFETTO che sinceramente NON SI ASPETTAVA COSI' TANTO

  11. Giulio si sente SEMPRE PIU' FORTE: SI PIACE

  12. GIULIO REAGISCE BENE: ALLA GRANDE - GRANDE EQUILIBRIO PSICO-FISICO DI GIULIO

  13. IL BLOG INTANTO VA ALLA GRANDE

  14. GIULIO VI SENTE E SI FA SENTIRE VI E SI COMMUOVE E' MALATO MA NON SI SENTE SOLO

  15. GIULIO RIESCE AD ESSERE FELICE DI SE' E DELL'AMORE CHE LO AVVOLGE

  16. L'AMORE CHE AVVOLGE GIULIO E' SFRENATO COINVOLGENTISSIMO

  17. L'AMORE CHE AVVOLGE GIULIO PORTA ANCHE LE PERSONE “LA'FUORI” A CAMBIARE... RIFLESSIONI IMPORTANTI... SCELTE...

  18. CAMBIANO ANCHE LE AZIONI VOSTRE LA' FUORI – SCEGLIETE DI DONARE IL SANGUE – E' UN PASSO FONDAMENTALE AZIONE-REAZIONE = PAROLE DI GIULIO=CONCRETEZZA

  19. IN GIULIO SCATTA QUALCOSA DI ANCORA PIU' GRANDE: CAPISCE CHE HA MOSSO UN “QUALCOSA” CHE NON PENSAVA SINCERAMENTE DI RIUSCIRE A FARE.

  20. A GIULIO PRENDE PAURA PERCHE' NON SE L'ASPETTAVA.

  21. GIULIO RIFLETTE RIPOSA -SCIOPERA PER IL TROPPO CARICO EMOTIVO\MENTALE ACCUMULATO-


  1. OGGI

  • GIULIO HA ANCORA – TANTO PURTROPPO – BISOGNO DI SE' E DI VOI.

  • GIULIO NON SMETTE DI CHIEDERE “AIUTO” E VUOLE RIMANERE IL VOSTRO EROE “GIULIO JAY BOGANI”.

  • GIULIO ORMAI CONTA SU DI SE' E SU DI VOI: SE MI AVETE “SEGUITO” FIN QUI VI PREGO: NON POTETE\DOVETE TORNARE INDIETRO

  • GRAZIE CON TUTTO L'AMORE (CHE NON CREDO MIO MALGRADO DI RIUSCIRE A ESPRIMERE IN PIENO ATTRAVERSO QUESTE LETTERE)


e ora il nostro, dopo tanto starnazzare, dopo uno schema che mi ricorda tanto i miei vecchi appunti di scuola, eccoci al nostro appuntamento, che ora voglio intimo intimo... Sto ascoltando Ennio Morricone, lo ascolto e ascolto un po'anche me stesso, un po'voi, che mi immaginate qui disteso a pancia in giù mentre fuori sta calando la prima sera...


Gran parte di ciò che leggete è scritto durante tutta la giornata, non so neanche io come ma il tempo scorre sono ore che scrivo “a dritto” il fatto è che è vera “diretta” nel senso che vivo quanto succede con coseguenti “problemi” perché magari mentre vi parlo del pranzo entra l'infermiere e ti dice che oggi non ci sono piastrine. E' abbastanza particolare come cosa credo e sinceramente non so bene come si possa gestire la “narrazione”... per ora lascio tutto come è scritto vedete voi se regge, poi semmai vi ricomponete un po'il quadro... io son qua aperto ai vostri consigli.


Dunque


Il primo pensiero purtroppo va al nostro Graziano che non trova pace... credetemi è una reale pena vedere un uomo stare male ed è straziante non poter fare niente. Le cose qui, lo dico con molta tristezza, non si capisce bene come funzionano... non si capisce cosa aspettano a togliere questo cazzo di catetere che lo tormenta ormai da giorni...non riesco a trattenere le lacrime mentre scrivo, sono lacrime di rabbia sorda. Ora lui dorme, per fortuna... non mi sente piangere... ma possibile? È da giorni che aspetta un ANESTESISTA e prima cosa gli hanno detto? Domani!!! DOMANI CAZZO!!! DOMANI !!! E' DURISSIMO DA ACCETTARE! Scusate cerco di calmarmi ma è davvero DURA! - a quanto dice l'infermiere pare per altro che ci sia UN solo ANESTESISTA per TUTTO CAREGGI - Non si poteva fare qualcosa prima?


Io comunque almeno per fortuna sto bene, a parte questo dolore sordo della pena altrui che piano piano, come tutto d'altronde, sta mutando...

Io appunto, che in questo caso sono l' ”eroe”, la voce narrante, io per fortuna sto tenendo bene... domani è finalmente l'ULTIMA (e la più “forte”) “seduta” di “Vincristina”. Poi i valori dovranno rialzarsi... non parlatemi di tempi, tanto è troppo presto... Parliamo invece di “febbre” (TOH! CORNA) comunque NO PASA -37.2-!

E parliamo invece di...ohhoho (risata piena e natalizia)...CAPELLI. Ebbene sì: anche io inizio a “stempiare”... beh finché non mi finiscono in bocca mentre mangio tutto bene. E poi boh... mi sembra così buffo scrivere di capelli in questa situazione...


Meno buffo mi è sembrato il pranzo! Già è da un po' che non vi parlo più di cibo (con l'acqua ormai non ci capisco più molto, forse mi ci sono “abituato” non so, non fa “schifo” almeno...certo è meglio se non ci penso). Pensiamo invece ai ravioli di oggi che non erano malaccio. Poi mi ero fatto preparare una bella “base-pizza” da condire magari con qualcosa... Qui io faccio così: il pane che passano ve lo raccomando, allora mi faccio scaldare una “base-pizza”... e dico: “io la uso come se fosse pane con il pomodoro e mozzarella... va bene, no?” piccoli ingegni... Insomma: anche oggi prendo questa “base-pizza” e poi me la condisco bella, bella... “magari me la mangio con il secondo o il contorno che passano... che non sarà sempre poi così male...” Continuo l'elocubrazione speranzosa “al limite c'è il prosciutto loro che pur sempre prosciutto è... qualche formaggino finto finto che però ricorderà, allude a un sapore... insomma penso: “dai scommetto che oggi me la cavo bene...”

Ecco proprio NO!


GRAZIANO S' E' APPENA SVEGLIATO. DORMIVA POVERINO – Come va?- chiedo io, mi sorride, mi guarda con gli occhi blu – NON PEGGIO! DICIAMO NON PEGGIO! – non ho parole cerco di fargli il sorriso più bello del mondo che lui accetta di buon grado. Ora stiamo parlando delle piastrine che gli dovrebbero fare – ma non è detto arrivino... anzi – ora, mi chiedo... COME PENSEREBBERO DI FARE A TOGLIERE UN CATETERE SE QUESTO NON HA PIASTRINE? Misteri che rimangono vuoti, a olezzare nell'aria avvolti nell'ombra della stanza... Prima ho chiesto a Graziano se gli dava noia che parlassi di lui... mi ha detto “per me nessun problema...scrivi quello che vuoi... quello che ti pare... liberamente” e mentre me lo diceva sorrideva, non potete capire come ha pronunciato quel “liberamente”... penso che sia persona molto dolce... non c'è bisogno di dire cosa vuol dire DONARE IL SANGUE!

APPUNTO SI SON FATTE LE 18.00 (cronaca diretta) passa l'infermiere: “LE PIASTRINE NON ARRIVANO! DOMANI!” e sparisce inghiottito dalla porta.


-dopo la parentesi di cronaca diretta (P.J. Come vo?)- Torniamo adesso a concentrarsi al nostro fiero pasto: il vostro G.J.B. è di nuovo seduto davanti al tavolino “apparecchiato” ha appena finito dei ravioli non male, il parmigiano ormai è un ricordo ma vabeh (eheheh apparecchiato eheheh, già...l'apparecchiatura quella davvero me la sono dimenticata: da quando sono qui è la prima volta che mi immagino la tovaglia di casa).

Insomma è arrivato il turno del “pane-pizza” con... con... con... con... mah. Prendiamo un contorno dall'ospedale: “ehi!!!oggi, si cambia! ci sono anche i fagioli”. Spero sinceramente che pochi capiscano cosa sia il “ricordo” dei fagioli che ho avuto, non è facile descrivere queste sensazioni così banali... “beh” mi dico senza scoraggiarmi... “rifacciamoci su altro” in fondo scusa avevo ancora in tasca 3 possibilità (anche se tutte e 3 venivano dall'ospedale): il formaggino “italico”, una formetta di “pecorino”, il prosciutto... alla fine la pizza l'ho mangiata “secca” senza condimento...


E dopo tutto 'sto racconto assurdo culinario sapete a cosa sto pensando? A chi ha fatto la guerra, e a chi la fa, a chi soffre o ha sofferto di privazioni che neanche mi immagino né io né voi, a chi il formaggino o il prosciuttino o quel che è se lo divorerebbe in un baleno senza starsi troppo a lamentare (e ce ne son tanti qua fuori)... insomma adesso mi sento pure un po'moralista e rompicoglioni quindi mi sa che per oggi v'ho scritto...


ma chissà... forse a dopo (anche se credo che mi darò a rispondere alle e-mails... no... non mi annojo... no...)


BACI RESISTENTI


il vostro combattente dal fronte Camp Leuce


Giulio Jay Bogani

SCIOPERO (anche perché mi sto prendendo forse troppo sul serio)

SCRIVO E HO SCRITTO PERCHE' QUESTO MI E VI PORTA (MI HA E VI HA PORTATO) A SCELTE. (UNA SOLA “CONCRETA” PER TUTTE: DONARE IL SANGUE ).



QUESTO SIGNIFICA E SIGNIFICHERA' PER ME “SCRIVERE”.



ALLA LUCE DI QUESTO VA LETTA (E RILETTA) OGNI PAROLA. IN PARTICOLARE QUELLE TITOLATE “LEGGIMI” (RILEGGETELE ANCORA - SE CE LA FATE - PERCHE' SONO STATE MODIFICATE ANCHE STAMANI)


NON SEGUIRA' ALCUN AGGIORNAMENTO BLOG DA PARTE MIA PRIMA DELLE H. 21.00 DI STASERA.


QUESTO NON E' UN SILENZIO! E' UN INVITO!



IL VOSTRO



GIULIO JAY BOGANI


P.S. siccome non sono mai stato un estremista prima di “scioperare” vi lascio con queste parole di poesia profondissima che forse ieri sarebbero bastate da sole...ovviamente non sono mie:

e se la gente lo sa, e la gente lo sa, che sai suonare, suonare ti tocca (...) e ti piace lasciarti ascoltare”.



domenica 25 novembre 2007

LEGGIMI

ULTIMA EDIZIONE "LEGGIMI RILEGGIMI" ALLA FINE CI SONO TORNATO SOPRA PERFINO STAMANI...


GIULIO JAY BOGANI


Ora ascoltatemi vi prego in tutto questo tempo (e non sono giorni, è tempo) non mi sono mai sentito solo.

È un affermazione meditata quella che faccio.

Uno dei retaggi della mia scarsa cultura classica mi dicono che nelle leggende (leggende?) non ci si guarda mai indietro... penso in generale ai miti greci e biblici (grazie prof. AGOSTI)... eppure c'è sempre un momento in cui, anche se l'eroe non si volta, lo sguardo del lettore (e con lui il pensiero del protagonista) si volge indietro (spesso a una città in fiamme).

Così io adesso (eh però Giulio Jay Bogani...qui si inizia a darsi delle arie eh?? Vola basso, che voli bene... ricorda Icaro)... Bene, posso dire in tutta sincerità di non essermi mai sentito solo (vi prego di abbandonare per un attimo ogni elocubrazione sulla “solitudine” della malattia).

Non starò a sviscerare profonde considerazioni filosofiche o filologiche a riguardo, ma credo sinceramente che quel sentimento per me non sia stato presente dalla sua “concezione” comune in questa situzione...

per chi se le fosse perse riprongo le parole scelte con con grande amore da Anna B.

"considerato quanto sia comune la malattia, di quali proporzioni il mutamento spirituale che essa produce ( ...) appare davvero strano che la malattia non figuri insieme all'amore, alle battaglie e alla gelosia tra i temi principali della letteratura (...) Salvo poche eccezioni la letteratura fa del suo meglio perché il proprio campo di indagine rimanga la mente..."

A queste parole se ne sono accompagnate altre che non starò a citare. Potremmo parlare dalle riflessioni su “l'evento mediatico”, sugli inviti diretti e prematuri a scrivere un libro e altro...

Ancora ci sarebbe moltissimo da dire sul vostro senso “pudore”, manifesto della vostra umanità, nel leggere queste “pagine”.

Per essere un po'retorici siamo su quell'enormità sconfinata di sentimenti passioni e umanità che ormai compongono queste pagine di vita...

Molti di voi sanno o avranno intuito che il mio "sogno" è sempre stato effettivamente "scrivere": fare lo “scrittore” nel senso più "alto" del termine, ovvero nello smuovere emozioni, sentimenti, azioni concrete attraverso la parola scritta.

Ieri ho pensato che forse, in parte, avevo "realizzato" questo sogno, o quantomeno è un nuovo inizio. Non sapete la gratificazione e lo smarrimento profondo che questo mi ha dato...

Tutt'ora ho l'impressione quasi di darmi “arie” ma mi sento di DOVER affrontare questo argomento che sinceramente mi fa paura.

Insomma sbattuto e cullato da questi pensieri pensavo che è fluito talmente tanto già talmente tanto “materiale vivo” (passatemi la pessima espressione) che forse non basterebbe una vita intera dedicata a poterlo trattare tutto... un dono unico

mi avete reso un uomo felice... e confesso appunto... ho un po'paura!

Un bacio sincero e a dopo


il vostro


Giulio Jay Bogani


QUESTO CHE SEGUE è IL POST SERALE... SE AVETE ANCORA VOGLIA...


Eccovela! La normalità strisciante della domenica, eccola tutta... me ne ero privato per un barlume di “prendersi troppo sul serio” e giustamente è arrivata. Con lei i primi segni di febbriciattola (per ora sono sono solo avvisaglie... cercherò di tenere la linea... che per altro sto tenendo...per ora non siamo oltre i 37.3 ma la giornata è ancora lunga)...


Oggi sono anche più stanco, un po'impigrito... forse un mi sento come in quei momenti di più umano distacco domenicale, forse finalmente... anche dopo l'ultimo “sfogo” che però ho sentito come irrinuniciabile.

E ora mi rendo conto di come altrettanto irrinuniciabili siano miei momenti di cedimento: il mio “diritto” a 2 linee di febbre (non di più, NO PASARAN), a un po' di stanchezza domenicale, il mio diritto al primo sguardo verso un traguardo... già oggi per la prima volta si parla di “traguardo” in queste pagine. Qual è? Qual è lo scalino? L'ultima “vincristina” del ciclo prevista per martedì... “l'ultima del ciclo... poi appena si può ti si manda a casa, magari anche in settimana!” parole con il sorriso del dottor Leoni di stamattina... “e il secondo ciclo, dottore?” “è leggero, solo 2 giorni, davvero non ti preoccupare”. Vi giuro sono rimasto imbambolato 10 minuti Sono parole dolci, melliflue, invitanti... inevitabilmente tali... e chi non cederebbe un attimo? Chi non sentirebbe la stanchezza nel muscolo mentre l'occhio punta un pelo più in alto con gli occhi stretti? Io l'ho fatto e vi dirò... ne sono contento


E ora, dopo cena (ah la pancia piena!)...ora che mia zia è passata a trovarmi, ora che Graziano forse sfebbra un po' (continua a star male da tutta la suo lunghissima giornata), ora che la “febbre” (TOH! CORNA) no ha ancora valicato i 37,2... ora che per la prima volta da tempo... forse ora, mi annoio... Già... la noia (o noja secondo la vecchia dizione)... mi chiedo se non sia una tentazione sottile in cui cadere... insomma il punto è: l'ascolto questa musica? Oppure per un attimo sto...forse... passando la mano?


Il vostro "giocatore" con questo vi lascia a domani...oggi ho già detto troppo...fatto troppo casino


Giulio Jay Bogani



DOMENICA 25 - la normalità strisciante... un po'di noja - finalmente una bell'edizione serale

Eccovela! La normalità strisciante della domenica, eccola tutta... me ne ero privato per un barlume di “prendersi troppo sul serio” e giustamente è arrivata. Con lei i primi segni di febbriciattola (per ora sono sono solo avvisaglie... cercherò di tenere la linea... che per altro sto tenendo...per ora non siamo oltre i 37.3 ma la giornata è ancora lunga)...


Oggi sono anche più stanco, un po'impigrito... forse un mi sento come in quei momenti di più umano distacco domenicale, forse finalmente... anche dopo l'ultimo “sfogo” che però ho sentito come irrinuniciabile.

E ora mi rendo conto di come altrettanto irrinuniciabili siano miei momenti di cedimento: il mio “diritto” a 2 linee di febbre (non di più, NO PASARAN), a un po' di stanchezza domenicale, il mio diritto al primo sguardo verso un traguardo... già oggi per la prima volta si parla di “traguardo” in queste pagine. Qual'è? Qual'è lo scalino? L'ultima “vincristina” del ciclo prevista per martedì... “l'ultima del ciclo... poi appena si può ti si manda a casa, magari anche in settimana!” parole con il sorriso del dottor Leoni di stamattina... “e il secondo ciclo, dottore?” “è leggero, solo 2 giorni, davvero non ti preoccupare”. Vi giuro sono rimasto imbambolato 10 minuti Sono parole dolci, melliflue, invitanti... inevitabilmente tali... e chi non cederebbe un attimo? Chi non sentirebbe la stanchezza nel muscolo mentre l'occhio punta un pelo più in alto con gli occhi stretti? Io l'ho fatto e vi dirò... ne sono contento


E ora, dopo cena (ah la pancia piena!)...ora che mia zia è passata a trovarmi, ora che Graziano forse sfebbra un po' (continua a star male da tutta la suo lunghissima giornata), ora che la “febbre” (TOH! CORNA) no ha ancora valicato i 37,2... ora che per la prima volta da tempo... forse ora, mi annoio... Già... la noia (o noja secondo la vecchia dizione)... mi chiedo se non sia una tentazione sottile in cui cadere... insomma il punto è: l'ascolto questa musica? Oppure per un attimo sto...forse... passando la mano?


Il vostro "giocatore"


Giulio Jay Bogani



DOMENICA 25 - IMPORTANTE HO UN PO PAURA (ma non prendiamoci troppo sul serio eh?) -

Ora ascoltatemi vi prego: vi devo dire una cosa importante: in tutto questo tempo (e non sono giorni, è tempo) non mi sono mai sentito solo. È un affermazione quella che faccio, pensata, meditata. Uno dei retaggi della mia scarsa cultura classica mi dicono che nelle leggende (leggende?) non ci si guarda mai indietro... penso in generale ai miti greci e biblici (grazie prof. AGOSTI)... eppure c'è sempre un momento in cui, anche se l'eroe non si volta, lo sguardo del lettore (e con lui il pensiero del protagonista) si volge indietro (spesso a una città in fiamme). Così io adesso (eh però Giulio Jay Bogani...qui si inizia a darsi delle arie eh?? Vola basso, che voli bene ricorda Icaro)... bene io posso dire in tutta sincerità di non essermi mai sentito solo (vi prego di abbandonare per un attimo ogni elocubrazione sulla “solitudine” della malattia). Non starò a sviscerare profonde considerazioni filosofiche o filologiche a riguardo ma credo sinceramente che mai sentimento per me sia stato tanto avulso dalla sua “concezione” comune in questa situzione... una affermazione che si collega anche altri temi importantissimi abbozzati precedentemente che mi limiterò per il momento a ri-tracciare brevemente...

per chi se le fosse perse riprongo le parole scelte con con grande amore da Anna B., passate a me affatto inosservate:

"considerato quanto sia comune la malattia, di quali proporzioni il mutamento spirituale che essa produce ( ...)appare davvero strano che la malattia non figuri insieme all'amore, alle battaglie e alla gelosia tra i temi principali della letteratura (...) Salvo poche eccezioni la letteratura fa del suo meglio perché il proprio campo di indagine rimanga la mente..."

a queste parole se ne sono accompagnate altre via privata e non) che non starò a citare. Potremmo parlare dalle riflessioni su “l'evento mediatico”, sugli inviti anche diretti a scrivere un libro. Ancora ci sarebbe moltissimo da dire sul senso “pudore”, manifesto della vostra umanità, nel leggere queste “pagine”.

Per essere un po'retorici insomma mi trovo immerso da quell'enormità sconfinata di sentimenti passioni e umanità che compongono le righe, pagine, vite di questi giorni...

Molti di voi sanno o avranno intuito che il mio sogno è sempre stato effettivamente scrivere... alla fine ce l'avete fatta a farmelo dire... a estorcemela questa confessione banale.

Forse fid a quando lessi per la prima volta “confesso che ho vissuto” del mio (ora sapete perché mio) Pablo Neruda o magari anche da prima la mia più intima e profonda aspirazione. Ieri ho pensato che ho realizzato questo sogno. Non sapete la gratificazione profondissima che questo mi dà... Ho l'impressione quasi di darmi “arie” ma mi avete portato voi a dover affrontare questo argomento che sinceramente ancora mi fa paura trattare.

Mi chiedo, e un po'tremo alla vostra reazione mentre leggete queste frasi. Sono cose intime sapete! Insomma ieri, cullato da questi pensieri pensavo che c'è talmente tanto già talmente tanto “materiale” che non basterebbe una vita intera dedicata a poterlo trattare tutto... è bellissimo, un dono unico per me indescrivibile.

State rendendo un uomo felice... e confesso... ho un po'paura! Quindi mi richiudo nel mio silenzio e vado a lavarmi i denti, con il respiro un po'affannato per l'emozione, sorridendo, facendo finta di dire... “tranquillo, va tutto bene”... in realtà sono un po'sconvolto ancora e mi manca una carezza di Amal adesso...e il suo sorriso... eccoli!


Un bacio sincero e a dopo


il vostro


Giulio Jay Bogani

Ieri ho mi è balenata in mente l'allucinante idea che forse ho realizzato questo sogno. Non sapete la gratificazione (e vertigine) profonda che questo mi ha dato... Anche adesso ho l'impressione sincera quasi di darmi “arie”... mi difendo pensando che mi ci avete portato VOI (amabili, amate teste di ...). Insomma perché mi avete condotto a fin qua? AIUTO... devo o non devo affrontar questo argomento? Sinceramente HO PAURA. che faccio? scappo... no...boh... non lo so...

Insomma riprendiamo il filo: ieri, cullato da questi pensieri pensavo che c'è talmente tanto già talmente tanto “materiale” che non basterebbe una vita intera dedicata a poterlo trattare tutto... è bellissimo, un dono unico per me indescrivibile. State rendendo un uomo felice... e confesso ho paura! credo sia umano...

Quindi mi richiudo nel mio silenzio e vado a lavarmi i denti, con il respiro un po'affannato per l'emozione, sorridendo, facendo finta di dire... “tranquillo, va tutto bene”... in realtà sono un ancora sconvolto ancora e mi manca una carezza di Amal adesso...e il suo sorriso... eccoli!


Un bacio sincero e a dopo


il vostro


Giulio Jay Bogani


P.S. Sono tornato a modificare leggermente questo post anche ora (la prima stesura era di prima di pranzo... ora sono le 15.30) ... continuo ad avere paura!!!

GRAZIE GIò PER LE CAZZATE FANNO UN GRAN BENE!!! E HAI RAGIONE OSAMA SI NASCONDE... IO NO... 1-0 per me