Il 24 dicembre, mentre sostavo in una sala di attesa milanese e aspettavo di farmi le analisi del sangue per conoscere il mio stato di salute, ho aperto un blocchetto e mi sono messo a scrivere usando le ginocchia come piano d'appoggio. Non ho pubblicato quel che ho frettolosamente buttato giù. Forse per pudore ma più probabilemente per la pigrizia di dover copiare tutto quanto. Ne prenderò tuttavia da alcuni stralci. L'inizio era più o meno questo: "ma cosa rappresenta per me il 28 dicembre? Sicuramente una scommessa, poiché so che basterebbe il risultato sbagliato di questa analisi per non farmi partecipare. Non credo tuttavia che annullerei l'incontro perché la voglia di farvi incontrare sarebbe troppa... Credo che sia uno slancio vitale. Dietro di esso si cela la voglia di esserci, di essere presente..." sostanzialmente la stessa voglia che ci porta a cercare di fare un'associazione.
Adesso siamo il 29, la grande giornata è passata e ieri ero ancora troppo coinvolto e troppo stanco per riuscire a scrivere di fronte a uno schermo che rifletta i miei pensieri.
Dunque eccomi qua, ma sapete la prima cosa che ho fatto? Beh... l'avrete visto appunto, ho cambiato l'intestazione della pagine. Non perché io non sia più affetto da leucemia, quanto piuttosto perché questo ormai, per voi come per me, è un dato assodato. Il fatto che mi debba curare mi appare come una certezza ineluttabile e quindi non è più una novità, non rappresenta un terrore sconosciuto, un horror vacui, quanto piuttosto una grossa seccatura o, nei momenti di sconforto, un doloroso destino. Diciamo che sto cercando di vincere quella sfida che fa di un malato una persona assolutamente normale. E quindi ecco "Giulio e il suo mondo" al posto di "Giulio e la sua Leuce", anche se possiamo continuare tranquillamente a dire: "si stava meglio quando si stava meglio".
Ma torniamo all'incontro di ieri che ho voluto un po' che sancisse questa cesura. Beh, inutile che mi dilunghi in ringraziamenti particolari, perché davvero avrei un pensiero, una battuta per ognuno dei presenti e conto di farvela personalmente quando ci rivedremo più in privato. Non mi rimane quindi che appellarmi come al solito al vostro buon cuore e chiedervi di non offendervi se non vi ho considerati quanto avrei voluto. D'altronde si sa che per accontentare tutti, alla fine non s'accontenta nessuno. Anzi uno s'acconenta ed è stato proprio contento: IL SOTTOSCRITTO.
A questo proposito devo dire che a mio avviso l'atmosfera si è fatta decisamente più intima rispetto alle "solite" feste, ai quei ritrovi di massa, dispersivi in fondo che all'inizio della mia disastrosa carriera universitaria tanto amavo. Mi riferisco alle tante feste (universitarie e non) a base di disgustoso alcol a basso costo che altro non sono che una noiosissima passerella di universitari fiorentini annoiati. Di cui io stesso ho fatto tante volte parte.
Sinceramente preferisco ai grandi ritrovi un atmosfera più pacata, più rilassata, più intima appunto. Una dimensione che ieri non ho stentato a trovare.
Insomma sostanzialmente la mia speranza è che ieri abbiate passato un bel pomeriggio. Per me è stato così
Un bacio
il vostro
Jay
Adesso siamo il 29, la grande giornata è passata e ieri ero ancora troppo coinvolto e troppo stanco per riuscire a scrivere di fronte a uno schermo che rifletta i miei pensieri.
Dunque eccomi qua, ma sapete la prima cosa che ho fatto? Beh... l'avrete visto appunto, ho cambiato l'intestazione della pagine. Non perché io non sia più affetto da leucemia, quanto piuttosto perché questo ormai, per voi come per me, è un dato assodato. Il fatto che mi debba curare mi appare come una certezza ineluttabile e quindi non è più una novità, non rappresenta un terrore sconosciuto, un horror vacui, quanto piuttosto una grossa seccatura o, nei momenti di sconforto, un doloroso destino. Diciamo che sto cercando di vincere quella sfida che fa di un malato una persona assolutamente normale. E quindi ecco "Giulio e il suo mondo" al posto di "Giulio e la sua Leuce", anche se possiamo continuare tranquillamente a dire: "si stava meglio quando si stava meglio".
Ma torniamo all'incontro di ieri che ho voluto un po' che sancisse questa cesura. Beh, inutile che mi dilunghi in ringraziamenti particolari, perché davvero avrei un pensiero, una battuta per ognuno dei presenti e conto di farvela personalmente quando ci rivedremo più in privato. Non mi rimane quindi che appellarmi come al solito al vostro buon cuore e chiedervi di non offendervi se non vi ho considerati quanto avrei voluto. D'altronde si sa che per accontentare tutti, alla fine non s'accontenta nessuno. Anzi uno s'acconenta ed è stato proprio contento: IL SOTTOSCRITTO.
A questo proposito devo dire che a mio avviso l'atmosfera si è fatta decisamente più intima rispetto alle "solite" feste, ai quei ritrovi di massa, dispersivi in fondo che all'inizio della mia disastrosa carriera universitaria tanto amavo. Mi riferisco alle tante feste (universitarie e non) a base di disgustoso alcol a basso costo che altro non sono che una noiosissima passerella di universitari fiorentini annoiati. Di cui io stesso ho fatto tante volte parte.
Sinceramente preferisco ai grandi ritrovi un atmosfera più pacata, più rilassata, più intima appunto. Una dimensione che ieri non ho stentato a trovare.
Insomma sostanzialmente la mia speranza è che ieri abbiate passato un bel pomeriggio. Per me è stato così
Un bacio
il vostro
Jay
4 commenti:
Ci piace la nuova intestazione ed anche la foto. Ce ne siamo andati abbastanza presto perché ci sembrava giusto che tu avessi più tempo per i tuoi coetanei. Anche per noi è stato bello incontrarti in quella sede e per l'associazione (sulla quale, separatamente, stiamo cominciando a riflettere sul serio, ma ne parleremo quando sarai di nuovo al nord).
E' stato bello anche mettere insieme facce e firme.
Un grande abbraccio.
Anna M.+ Carlo
E' stata veramente una bella emozione rivedersi ieri, un momento per rivedere anche facce "lontane" nel tempo che mi hanno acceso dei bei ricordi!!! E tutto per merito tuo! Sei un grande Giulio!!!
Oh, la promessa di venire a Milano si avvererà eh, non pensare di esserti liberato con un incontro un pomeriggio!!!
Un abbraccio a presto
Fede "il Lore"
Grande Giuio, hai fatto bene a cambiare il titolo, ciò che ti caratterizza non è la malattia ma il tuo modo di vivere/viverla!
Il 28 è stato bello vederti emozionato, felice e fotre fisicamente e di spirito!
Non preoccuparti se non ti sei potuto moltiplicare fra tutti come il pane e i pesci a noi è bastato vederti bacioni.
Eleonora
Decisamente più bella, non che non mi piacesse la prima intestazione, però mi sembrava più cupa, forse un pò aggressiva, questa è più ariosa, forse riflette di più il tuo stato d'animo attuale, almeno mi auguro. Che dirti della riunione del 28, mi spiace solo di non essere stato presente fin dall'inizio, mi avrebbe fatto molto piacere ascoltarti quando hai presentato l'associazione, comunque non mancherà certo l'occazione. Alla Rita e a me è piaciuta molto Amal, siamo contenti che stiate insieme. Ieri non ho potuto scrivere perchè come sai ero in altre faccende affacendato, a proposito ti volevo dire prima che io faccia degli aggiornamente nel DB è necessario che tu me lo rimandi, altrimenti gli aggiornamenti da te fatti e che nel mio non ci sono andranno persi, successivamente contatterò Amal per altri eventuali inserimenti. Ora studierò con la Rita quando sarà più opportuno venire a Milano, naturalmente andranno coordinati i miei impegni con la tua disponibilità. FRAM
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