giovedì 13 dicembre 2007

GIU' LA MASCHERA!

IL CENSIMENTO CONTINUA SCRIVI I TUOI DATI A GIULIO J. BOGANI all' indirizzo giuliobogani@gmail.com... sarai ricontattato (prima o poi)

Per maggiore chiarezza editoriale sto pensando a una divisione per “articoli”: che ne pensate?
Vedremo intanto io ci provo dopo che ieri vi ho propinato una “pillola” di 11 pagine di riflessioni da letterato del dopocena oggi passiamo a cose molto più "concrete" e poco spazio alle riflessioni, se a qualcuno mancassero si rilegga il post di ieri. Quindi ciancio alle bande o bando alle ciance che dir si voglia


1 - Bollettino medico

2 – Progetti e riflessioni

3 - Notiziario (ogni giorno una “notizia” o “segnalazione” una e non più di una in un periodo di sovraesposizione mediatica.)

4 - Note personali ringraziamenti varie ed eventuali e “cordiali vaffanculo” (si vede che sono un lettore del Vernacoliere)


BOLLETTINO MEDICO (in cui si svela anche dove sta il vostro eroe):


Giulio J. Bogani ha tentato la via della latitanza e di nascondersi come Bin Laden non in Afganisthan ma nel freddo anonimato di una delle città più nebbiose e popolose d'Italia, capitale della finanza e non solo: Milano. Ebbene sì, adesso che vi scrivo sono vittima di una pubalgia al tramonto e soprattutto nuova puntura lombare (dalla quale però mi aspetto di poter reagire molto meglio della prima volta) ricoverato di nuovo... insomma per voi sono praticamente dietro l'angolo. Perché? Cosa aveva Firenze che non andava? Niente. Firenze è favolosa, è la mia, la nostra patria mi rivendico fiorentino fin nel midollo (ehehehh proprio io eh?) i medici e il corpo infermieristico fiorentino ha fatto un lavoro fantastico e mi manca un po' quell'ambiente in fondo “protetto” che mi faceva tanto sentire sempre un po' a casa (se non altro là tutti sapevano cosa vuol dire "buo pillonzi"). Mi manca il dott. Leoni e tutto lo staff: dalla dott. Fanci, alle OSS... ma tanto mica crederanno di essersi liberati di me tanto facilmente? Io li torno a trovare eheehehhehe... e poi ho un calendario in sospeso con loro.

Ma a Milano (come a Perugia d'altronde) è in atto una sperimentazione che mi può permettere forse una guarigione più veloce. Quindi se c'è una possibilità in più voi che avreste fatto al mio posto?

Firenze mi è rimasta comunque nel cuore, oggi mi ha scritto la mia amica Sonia, incontrata come infermiera e ormai appunto amica, non sapevo come dirglielo nella mail, spero che legga il blog... credo che mi abbiano curato davvero in modo eccezionale e credo di non dovere solo a me stesso, al mio fisico e al mio cervello il fatto di stare tanto “bene” adesso, quanto molto alle loro cure, anche perché tenete conto che quando mi hanno ricoverato ero messo così male che mi muovevo solo in barella o in carrozzina (e ci stavo pure di molto male in carrozina, meglio la barella)

Qui l'ambiente è molto più "asciutto" per ora, ma ci dovrò stare in modo diverso: mi aspetta il day-hospital se tutto va bene. Comunque mi sono dovuto riabituare a dare a molti del “lei”, almeno per il momento quando prima era tutto un "tu"

Comunque torniamo a noi e a un ipotetico “futuro”. Diciamo che sono convinto che per i primi della settimana prossima sarò di nuovo nella mia città natale... ma sapete come sono io, è solo una mia profonda volontà. Poi a una volta a Firenze, sarò “a casa” e si vedrà come sempre. Non potrò vedere tutti prima di Natale e compleanno ma mi potete andare a rispolverare il mio indirizzo di casa e scrivermi una bella lettera scritta a mano o usare i vecchi “pacchi postali” ricordando: NON COMPRATRETEMI NIENTE! SE PROPRIO CI TENETE A FARMI UN REGALO QUALCOSA CHE E'-ERA VOSTRA (come già detto anche solo una lettera, un pensiero). Cercherò per altro di rispondere anche io a mano e non solo... ma qui si arriva alla seconda sezione e prima ho ancora una cosa da dirvi... diciamo che dai primi di Gennaio fino a qualche mese dopo il trapianto (che non si sa quando avverrà, ma prima dell'estate sicuramente) mi trasferirò quasi in pianta stabile nel capoluogo lombardo: tranne pochi momenti la mia amata Firenze me la potrò scordare. La mia vita qua, sarà di massima attenzione verso le malattie ma dovrebbe (notare il condizionale) essere una vita “normale”... insomma sarete voi a dovermi portare la “mia Firenze” in terra lombarda... e poi scusate mica mi vorrete lasciare qui senza sentire un po' di sano toscano... ma vu'siete bischeri? E poi conto sulle vostre mani, sulle vostre spalle sul vostre competenze, sul vostro cervello, sulla vostra umanità per farmi sentire sempre in contatto con la terra fiorentina. E qui arriviamo al secondo punto.


PROGETTI E RIFLESSIONI.


Solo le email che ho ricevuto dall'inizio della Mia Leuce da indirizzi diversi ammontano a circa 115... e le email che spesso sono scritte per la maggior parte a nome di “gruppi”. Siano essi “familiari” o di carattere amicale. Un bel numero insomma, a cui aggiungere altre "liste" ma non vi starò a tediare. Non vi starò a dire cosa ha significato questo per me, perché è difficile e rimanderò il capitolo a qualche altra volta... vi basti sapere che per me è stato importantissimo, inaspettato, fondamentale, e mi ha messo anche un po'paura. Ma sopratutto mi ha posto davanti a delle scelte (tanto per cambiare). Cosa fare? All'inizio mi sono spaventato, mi sono stizzito, e così via. Poi mi sono calmato o meglio ho razionalizzato perché io calmo non sono mai e su questo converrete... Ho pensato che abbiamo una grande occasione, io la vedo così... So di per certo che molti di voi continuano a DONARE SANGUE e spero ANCHE PIASTRINE. BRAVI. So anche di per certo che molti di voi si vogliono iscrivere alla banca mondiale dei donatori di midollo. Lodevole iniziativa, io spero di guarire prima che voi siate “tipizzati e burocratizzati” ma FATELO UGUALE uno dei nostri signori Rossi da elenco telefonico potrebbe averne bisogno del vostro midolle, e voi non vi potete certo tirare indietro. Insomma torniamo alle nostre scelte e alle mie idee più o meno folli... so di conoscere la maggior parte di voi e da bravo “brancaleone” (oh ma quest'inno arriva? Altrimenti propongo Angie dei rolling stones) fuor di retorica ho visto l'attenzione dei vostri cuori verso chi “sta peggio”... se io ho gridato Aiuto! Voi avete risposto tutti (o quasi)... e qui non c'entra la politica, c'entra qualcosa di più, parola di cui abuso: la solidarietà. E allora perché limitarsi a me? Purtroppo di gente che se la passa ben peggio del sottoscritto ce n'è troppa a questo mondo... io alla fine sono nato nella parte giusta del mondo, l'ho già detto molte volte e ci sono state volte in cui posso aver sofferto molto più di adesso. E allora bisogna andare AVANTI! Passo, passo, con pazienza e determinazione come bene insegna una malattia. La pazienza è la virtù dei forti. Allora con pazienza ci dovremo a mio avviso unire e riunire. Non solo per la festa evento della mia guarigione ma per qualcosa di più: per chi sta peggio. Sto pensando a un' ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO (una ONLUS) che possa muoversi per scopi filantropici e solidali. Nella mia fantasia si chiamerebbe “HELP” o "BRANCALEONE"... la democrazia è fondamentale quindi si procederà come sempre per votazione e proposte varie vostre che aspetto intanto metto sondaggino a inizio pagina. So di essere un presenzialista, diciamo dunque che la mia assenza fiorentina vi garantirà. Nella mia testolina, dopo rapide consultazioni con praticamente tutti quelli che mi hanno telefonato, ho ritenuto che l'azione concreta si potrebbe sviluppare su 2 fronti: uno locale, uno internazionale.

  1. Quello locale: si tratterebbe di lavorare su “temi caldi” ma totalmente “gratuiti”: sensibilizzazione e coordinamento sui temi della “salute”: DONAZIONI DI SANGUE E MIDOLLO (anche in relazione con AVIS e AIL che comunque a mio avviso restano il “riferimento” ma che evidentemente per noi non sono state “abbastanza” se c'è così tanta disinformazione e così poche piastrine)... un pensiero speciale poi io lo mando a chi soffre di altre “malattie”. Da ex-depresso, da uomo che ha avuto contatti fin troppo vicini con il mondo della droga pesante anche se non io direttamente (o almeno fino a qualche giorno fa), un pensiero non può che andare a loro. Ma questo ci penseremo, eppure la droga (con il mercato mafioso e violento che c'è dietro per altro) e le forme depressive sono forse la più grande piaga sociale del mio mondo giovanile. E credo sarebbe necessario intervenire in ogni modo. Ci penseremo insieme se converrete con quanto da me scritto.

  2. Progetti di solidarietà a livello internazionale: so per esperienza che questa è una parte estremamente difficile quanto sentita, non solo per me, ma per credo tutti noi. I progetti di collaborazione sono difficili, lunghi ma credo che siano necessari se può servire anche a una sola persona per stare meglio. Nei prossimi giorni voglio mettermi direttamente in contatto con Alberto Cairo di cui ho l'email per sapere se è possibile far avere direttamente aiuti. Il problema è non farli “intecettare”: il problema è farli arrivare davvero quei soldi... ma me ne occuperò personalmente e accanto ho persone che di progetti del genere sono esperte... credo che ci riusciremo e voi? Intanto getto la prima pietra: alcuni di voi sanno che effettivamente ho scritto circa a 20 anni un libretto di poesie dal titolo “Dovere d'allegria” casa editrice "Gazebo" ne ho fatte stampare un 300-400 copie, alcune mandate a critici vari e a qualche amico ma la maggior parte delle copie sono in camera a prendere polvere, perché non sono affatto soddisfatto di quanto scrivevo: mi rappresenta più solo in parte, e i versi sono deboli ma non si può mai disconoscere uno scritto secondo me anche se è il primo e poi il rapporto con il "primo figlio" è quasi sempre così con il primo libro o almeno dice. Allora mi sono detto: è Natale, questi libri prendono polvere inutilmente e magari qualche “pazzo” è pure curioso... bene, se lo siete potete venire a prendervi la vostra copia a casa o ordinarla via posta fino a esaurimento scorte. I soldi che avreste speso per “me” o per comprarmi qualcosa, metteteli qua a offerta libera cercherò di farli arrivare a Alberto Cairo o a qualcuno di “fiducia”... questo sarà il primo passo. Ovviamente dovremo aspettare, ma come ho detto, se siamo determinati, se vogliamo fare questa scelta insieme, se siamo disposti a seguirci, la pazienza ci guiderà fedele. Io ci credo, c' ho creduto e la Storia (per riprendere la vis retorica di Alessandro) mi ha dato ragione. Vi chiedo scusa se c' ho messo tanto a farvi partecipe dei miei pensieri, ma è una responsabilità che sento e come sapete le parole che spiegano "azioni" future vanno soppesate... ma in fondo SE NON ORA QUANDO?

    Anche se sarò a Milano, sono convinto che voi sarete le nostre mani (ma guarda tu, questo parla già al plurale... la leucemia, gli ha dato alla testa): ci sarà da “studiare” e “sudare” tutto quanto intanto potete-dovete postare le vostre impressioni e dire “io ci sono” pubblicamente sul blog che mi sembra la cosa migliore. Se volete ho attiverò comunque anche un nuovo indirizzo e-mail altrimenti il buon vecchio giuliobogani@gmail.com va benissimo... insomma io ho buttato il sasso a voi raccoglierlo. Non mi interessa poi sapere al momento chi, come, quanto tempo, cosa impegnerà... mi interessa solo un segnale nella nebbia milanese.


RIFLESSIONI:

vorrei essere breve, ma come farò ad esserlo quando parlo di Firenze, del mio rapporto con una città provinciale e straordinaria, con quelle strade che mi legano alle vostre porte di casa, ai nostri ricordi, alle mie famiglie? Non sono mai uscito da Firenze, mai uscito di “casa” se non per periodi brevi di al massimo un mese circa. Sapevo che prima o poi mi sarei costretto a un esperienza “fuori” beh... è arrivato quel momento. Di Firenze vi parlerò poi altrimenti scrivo troppo e non vado neanche più a dormire ma saranno pagine intense. Di Pistoia vi parlerà forse qualcun altro. E poi le nostre città sono molte... questo è o non è un blog cosmpolita? Questo sarà un bell' argomento da affrontare in futuro.


NOTIZIARIO: PAPILLOMA VIRUS (userò materiale non mio che però mi sembra sufficientemente chiaro il sito di riferimento è: http://www.spazioprevenzione.it/hpv/hpv.asp e al suo interno la pagina: http://www.spazioprevenzione.it/hpv/risposte-degli-esperti.asp

L'HPV, conosciuto anche con il nome di Papillomavirus Umano, è un virus che può portare al cancro al collo dell'utero. Non solo. È responsabile di un'ampia gamma di patologie tra cui i condilomi, le lesioni cervicali e le neoplasie anogenitali.
A differenza di tutti gli altri tumori, il cancro al collo dell'utero ha una causa certa: il Papillomavirus Umano. Per questo è così importante informarsi sull'HPV per prevenirlo e combatterlo

Il Papillomavirus è diffuso fino al 75% della popolazione sessualmente attiva. Una percentuale che fa riflettere, soprattutto se si pensa che il picco d'infezione appartiene alle adolescenti e alle giovani adulte fino ai 25 anni d'età.
C'è da dire che nella maggior parte dei casi (70-90%)
l'infezione è transitoria
e guarisce spontaneamente, quindi il tumore non si sviluppa.
I dati sono comunque importanti e identificativi della situazione.
Ogni anno
il cancro al collo dell'utero
viene diagnosticato a circa 470.000 donne delle quali 33.500 in Europa e 3.500 solo in Italia. Circa la metà delle donne colpite dalla malattia, muore: 15.000 i decessi in Europa, 1.100 in Italia.
Per non parlare delle altre patologie: sono centinaia di migliaia le donne con condilomi genitali, lesioni precancerose, neoplasie anogenitali L'infezione avviene
attraverso i rapporti sessuali
. Il contagio dell'HPV, infatti, riguarda l'80% delle persone sessualmente attive, che attraverso un contatto fisico tra genitali si possono "passare" il virus.

La vaccinazione può essere fatta a qualunque età che io sappia, ma per tutte le ragazze fino ai 26 anni d’età, il vaccino è disponibile con prescrizione medica in farmacia, al prezzo di 188,15 euro a dose (ne sono necessarie 3 dosi). Non ci sono controindicazioni per la vaccinazione di soggetti con età superiore a 26 anni. Il vaccino può essere fatto anche dagli uomini (che sono ovviamente i maggiori “portatori sani”). Nelle donne che hanno già avuto rapporti sessuali è consigliabile effettuare una visita ginecologica o almeno il pap test prima di procedere alla vaccinazione. Nel caso questo risultasse positivo, è bene effettuare l’esame per la tipizzazione dell’HPV per verificare il ceppo contratto. Occorrerà poi seguire le indicazioni del proprio ginecologo. L’astinenza sessuale è in teoria l’unico sistema sicuro per impedire l’infezione da papillomavirus. Il rischio di esposizione si riduce limitando il numero di partner ed evitando la promiscuità sessuale. Il preservativo non garantisce una protezione totale (perché le zone colpite possono essere al di fuori dell’area coperta dal profilattico). A ciò si aggiunge il fatto che quasi mai è possibile sapere se il partner abbia già contratto l’infezione. La vaccinazione prima dell’inizio dell’attività sessuale rappresenta il miglior strumento di prevenzione nei confronti dell’HPV.


Spero di aver fatto una buona informazione per questo primo notiziario




NOTE PERSONALI, RINGRAZIAMENTI E CORDIALI VAFFANCULO:


Spero anche, oltre che fare buona informazione anche di tornare presto a fare il simpatico coglione che conoscevate a inizio blog, ma è curioso come si faccia presto a cambiare anche in questo, ieri letterato da dopocena, oggi associazionista, terzomondista e chissà cos'altro... a volte mi manco un po' ma le cose qui hanno preso pieghe strane, e da buon futuro surfista io cerco solo di seguire l'onda. Ci tengo a segnalarvi che ovviamente per fondare un'associazione ci vuole tempo e soprattutto uno statuto che non è la cosa più facile del mondo da redigere, in questo chiederei l'aiuto a tutti i legulei e azzeccagarbugli che conosco o mi conoscono... ovviamente un sistema democratico orizzontale dovrebbe a mio avviso vigere sovrano, ma se preferite la tirannia ditemi voi. Anche per quel che riguarda i soldi è bene mettere in chiaro le cose fin da subito: non penso a remunerazioni per nessuno, tantomeno per un eventuali “presidenti” e gente "in carica" varia che pare ci voglia per legge... questo si potrebbe mettere anche a Statuto.

Per i ringraziamenti che dire... sono troppi da fare ma grazie per la pazienza di chi aspetta fiducioso di ricevere una risposta via mail, grazie alla mia professoressa di tesi Maria Casalini che mi permette di fare una tesi a distanza e magari mi laureo pure che è meglio un dottore vivo che un asino vivo e infine grazie alla vita che mi ha dato tanto...

un cordiale vaffanculo invece alla politica “degenerata” a chi scende in campo se non per andare all'orto la mattina e alle leggi elettorali... che ci volete fare mi è presa così...


Besos


il vostro leucemico (non vi faccio un po' compassione?) preferito


Giulio J. Bogani

(qualche tempo fa quando mio fratello ha battuto il blog a computer mi son firmato per la prima volta così su carta... mi ha fatto un certo effetto)...buonanotte!!!



5 commenti:

Piero ha detto...

Non volevo essere il primo a scriverti perchè ho notato che il primo messaggio,almeno sul mio PC non si legge bene. Ma vista l'ora ed in considerazione che oggi pomeriggio avrò da fare mentre questa sera sarò a cena fuori ho deciso di scrivere ugualmente. La tua relazione sul Papilloma Virus è stata anche più esauriente della mia, come ti avevo detto ho cercato di snellirla è renderla il meno profesionale possibile. Devi tornare a trovare i medici e gli infermieri di Careggi, non hai idea quanto a noi faccia piacere rivedere le persone che abbiamo assistito e con cui abbiamo lottato insieme anche se da parti diverse della barricata, ci rinfranca e ci spinge a migliorarci, in fin dei conti è per questo, o almeno così dovrebbe essere, che abbiamo scelto liberamente questo mestiere.
Ora parliamo della nostra Associazione, la sento come se già esistesse l'idea mi entusiasma. Immagino che tu come molti sappiano cosa significa ONLUS [lo ripeto per quei pochi che non lo sanno Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale], naturalmente è un'Associazione di puro volontariato, che però per essere riconosciuta deve sottostare a determinate regole legali. Te ne accenno alcune va stilato uno statuto che detti le regole dell'associazione e le finalità, deve avere un consiglio direttivo ( con un numero dispari di consiglieri) che nel suo seno elegge un presidente, il quale deve avere un incarico temporaneo che va da uno ad un massimo,mi pare, di cinque anni, nello statuto va stabilito se il presidente può essere rieletto e per quante volte e ricoprendo l'incarico continuativamente od in alternanza ad altri, naturalmente tutte le cariche sociali sono gratuite, al presidente compete coordinare l'Associazione facendo applicare le deliberazioni del Consiglio Direttivo, mantenere i rapporti istituzionali a tutti i livelli. Mi occupo come ti ho detto di questo da svariati anni, facciamola questa associazione, io ci credo, ricorda che anche le più grosse associazioni a carattere nazionale sono nate così, soltanto perchè erano composte da gente che ci credeva.FRAM

Fulvio & Silvia ha detto...

l'idea dell'associazione mi piace, mi sembra la cosa piu' giusta da fare per non dimenticare e per esserre vicini a chi soffre.
Non ti far abbattere dalla nebbia milanese... loro pensano di essere meglio di noi fiorentini solo perche' ahnno 2 squadre in serie A... in fondo in fondo milano non sara' cosi' male e se lo sara' e ti portera' alla saudade... be' tutto cio' avra' solo il fatto di farti apprezzare la tua citta' e la sua gente e tutte le persone che ti son vicine.
Branca branca!!!!

Anonimo ha detto...

A Milano sono nata, anche se ho sempre tenuto a specificare che nessuno nella mia famiglia è milanese. E siccome gli avi erano troppo eterogenei ho deciso di essere fiorentina.
Confessiamolo: siamo prevenuti verso i milanesi che non apprezzano le nostre battute, ci sembrano freddini.... ma ho constatato che non è vero nulla quando ho conosciuto gruppi di donne ed anche uomini con cui ho molto più in comune che con tanti fiorentini. Perciò bando ai campanilismi: nel mondo globalizzato sono solo le scelte di vita che ci fanno intessere legami profondi.
Concordo con l'idea dell'ONLUS e sono disponibile a darmi da fare.
Penso si tratti anche di definire bene e delimitare gli obiettivi.
Ottima l'idea di avere contatti con Alberto Cairo: i soldi vanni dati con la certezza che arrivino nelle mani giuste, e le sue sono giuste in tutti i sensi.
Ti abbraccio Anna M.

David ha detto...

Day Hospital? Ma allora puoi andare a cena dal Cavaliere!
Attendo a gloria le pagine su Firenze per stroncarle con amore.
Firenze: il Paradiso e l'Inferno.
Parigi: il Limbo (non in senso di ballo).

Anonimo ha detto...

Ciao grande, voglio essere entro i primi 10, sennò via, facciamo i primi 20 associati, sicchè tienimi il posto. Se aspetti la mia laurea ti prometto che vengo gratis a fare prelievi a tutti e ti porto anche tante altre belle dottoressine.
Ci vediamo presto a Firenze o direttamente a Milano. Vengo volentieri a fare un giro per l'ospedale lassù, tanto Careggi mi è venuta a noia.
Ti ho mandato un bacione circa 5 minuti fa ma ne riapprofitto: ti voglio bene, mille baci
Benedetta