Poi vi voglio dire che - no, non vi preoccupate di “affaticarmi” o cose del genere... - credo che ci capiamo perfettamente, le cose vanno bene e continuate a POSTARE e scrivere perché è bello, divertente, e tutto quante cose che ormai sapete e mi sono rotto di ripetervi (altrimenti fate come i bambini eh...?) Oggi è l'ultima volta che vi dico quanto siamo belli e importanti... LO SIAMO! YA BASTA!
Ecco... ora mi sento meglio e vi posso anche iniziare ai segreti del “mi corazon”... la nottata di stanotte è passata strana: sognavo di sognare di essere al computer a scrivere i miei sogni... non arrovellatevici troppo perché vi posso assicurare non è facile “svegliarsi” in una costruzione mentale simile (ahahha ma che pasticche mi danno?ohoho)
Comunque appena mi sveglio penso: “Oggi è il grande giorno” il pensiero è lucido chiaro durissimo
Lo so e non me lo nascondo e “sai come l'affronto?”... la prima cosa che faccio stamani sono i miei misurini dello sciroppo schifosissimo che dà il voltastomaco. Tanto va fatto: “cosa fatta capo ha!” penso... (oh certo anche stavolta mi aiuto con il miele eh??? sono deciso, “eroico”... ma mica scemo?)
Questa è fatta: ancora però sono mezzo sconvolto per il sogno, per riprendermi, mi infilo veloce di filato in doccia. Fa sempre bene in questi casi di disordine mentale e là mentre, ignudo, controllo la temperatura dell'acqua mi colgono le parole del Poeta “si sta come di chemio sulle tempie i capelli”... Ungaretti... “San Martino del Carso”(sarà il nome giusto?)... penso a cosa dovevano essere quella parole in quella guerra... la guerra... la mia situazione: “oggi è il grande giorno” torno velocemente alla temperatura dell'acqua.
E così, dopo un bel farsi la doccia calda calda che mi accompagnava, dopo essersi detto “sei forte! Sei forte!” attendo la terza mazzata di chemio... so che anche stavolta sarà pesa perché cumulativa delle volte scorse... “che effetti avrà?” te lo chiedi sempre “come reggerò?” te lo chiedi sempre... “starò male?” te lo chiedi sempre... “HO RETTO BENE FINORA” PERO' TE LO DICI ANCHE QUELLO CAZZOOOOO!!!! (si sente anche nelle vostre teste il casino assordante a questa affermazione tipo tifo indiavolato? Beh io che vi scrivo l'ho sentito!)
poi ti siedi al tavolo, e aspetti... non con calma, no... ma aspetti e decidi di fare pulizia nella stanza e nei cassetti, come per prepararsi, come per battaglia. E anzi sai cosa fai? Disinfetti... prendi le tue armi: che per te non sono solo le migliori, sono qualcosa che ti ha accompagnato fin là fino a quel preciso momento. SOPRATTUTTO LE TUE! E sapete quali erano le mie? È quello che uso tutto il giorno: è questo computer, questi fili, questa tecnologia che davvero è risultata un arma incredibile per me e per il cervello! Stupefacente! Certo ho scelto l'arma giusta, come per istinto... ma cosa ne sarebbe adesso senza questo computer... IL MIO COMPUTER (non avete idea del senso di “possesso” che ho in questo momento) Cosa ne sarebbe senza la connessione a internet? Non sapete cos'è stato pulire, ripulire, disinfettare, lo schermo, il contatto giusto, quello che porta la presa USB alla connessione ad internet... La cura precisa delle tue dita che si muovono attente e lievi.
E intanto aspetti... aspetti “l'ultima botta del ciclo”, finché arriva con la faccia leggera dell'infermiere di turno... ecco in questi momenti più che solo ti senti solo o meglio assolutamente UNICO. SEI TU DISTESO ADESSO CON DELLA VINCRISTINA CHE TI CIRCOLA NEL SANGUE SEI SOLO TU SOLO TU UNICO! Ci sente molto NOSTRI, non “soli” nel senso comune del termine, direi piuttosto appunto UNICI, PERSONALI, nessuno avrà i MIEI occhi mentre vedo l'infermiere che mi inietta VINCRISTINA...
Sensazioni strane, e in tutto questo, il compagno di stanza? Graziano direte voi? Dov'è finita tutta la sensibilità? Non è questione di sensibilità... Graziano... Graziano stamani mentre io affilavo le armi stava semplicemente peggio e peggio è dir poco e... non c'è altro da aggiungere. Io affilavo le armi. - Ora invece che vi scrivo (quasi le 19.00) sta “benone” non ha più febbre e finalmente gli han fatto 'sto controllo e 'ste piastrine...gli stanno anche risalendo i valori e si inizia a preoccupare per vedersi Fiorentina-Inter in ospedale... gli porterà il decoder il figlio... anche le piastrine sono arrivate finalmente: rimane solo il dubbio strisciante che le cose siano state fatte quanto meno un po' “alla buona”... e su questo stendiamo...-
E ora parliamo d'altro che delle mie emozioni ve n'ho regalate già in quantità spero... parliamo d'altro si... parliamo di voi là fuori e del Natale e del mio compleanno che sarà il 21 Dicembre (NATO NEL SOLSTIZIO DI INVERNO IN UNA NOTTE DI LUNA PIENA SCUSATE SE E' POCO)
non mi interessa fare il buonista, ma pare che io abbia seguito tra voi e quindi lo sfrutto... siccome la relazione “Natale-compleannoGiulio-soldi-che-escono” rimane vera anche da qua dentro mi sembra stupido ignorarla.
Non vi starò a dire ora come uscirò dal ginepraio, anche se ho già un po'di bei progetti da realizzare insieme io e voi se vorrete. Mi occuperò personalmente del tutto e le idee lo sapete non mi mancano, anzi mi stuzzicano alquanto, ma tanto c'è ancora qualche tempo per dare concretezza al tutto... VI ANTICIPO INVECE CHE CE L' HO IO UN REGALO PER VOI E DOVRETE PASSARE A PRENDERVELO A CASA MIA SE CE NE SARA' PER TUTTI... EHHEHHE... GHIGNO
INFINE VI ANTICIPO: NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE CHE ACQUISTIATE NIENTE PER ME per NATALE COMPLEANNO O COSE SIMILI... ho e avrò tutto quello di cui ho bisogno, non mi farò mancare niente, è una promessa...
SE DEVO INVECE “SOGNARE” REGALI VORREI SVEGLIARMI IL GIORNO DI NATALE O DEL COMPLEANNO A CASA CON TANTISSIMI TANTI TANTI TANTI BIGLIETTI E LETTERE. DA VOI VOGLIO DELLE BELLE PAROLE SCRITTE E SE MI VORRETE DONARE UN OGGETTO BASTERA' CHE SIA STATO PRIMA VOSTRO E CHE VI SIA CARO E SARA' MOLTO GRADITO
E VOGLIO CHE DONIATE SANGUE E PIASTRINE SE POTETE
Per ora è tutto dal vostro eroe un gran beso
e vi lascio con 2 “chicche” il pranzo oggi non era male ma non mi era mai successo di annusare con tanta intensità una fetta di prosciutto...
ah... e vi vorrei strappare un sorrisetto prima di lasciarvi ma se ripeto l'inizio sono banale... ecco allora facciamo un sondaggio secondo voi è meglio:
A- Si sta come di chemio sulle tempie i capelli?
Oppure B – Si sta come di chemio sullo scalpo i capelli?
Spero di avervi strappato un sorrisetto anche se stupido ma è quanto ho di meglio:umorimo spicciolo da ospedale (ma d'altronde se non lo fo io... chi? CHI?)
il vostro
Giulio Jay Bogani
13 commenti:
mi aggiudico il primo commento della serata:
Ti sono vicino riguardo ai capelli, chi meglio di me potrebbe? Non temere, le donne giurano che per loro non importa (ma ho sempre avuto il sospetto che qualcuna mentisse). E poi pare che contemporaneamente si allunghi il pezzo...
Ciao GIBO..anni che non ti chiaman cosi? Sono La Fede (al secolo Federica Giachetti,tua compagna di classe alla Matteotti,per intenderci) mi sa che l'ultima volta che ci siamo beccati sarà stato un paio di anni fa in p.zza Dalmazia....Ho incontrato Giulione in facoltà e m'ha dato il link del tuo blog...l'Elda mi aveva accennato la faccenda .
Ti faccio un grosso in bocca al lupo e ti mando un abbraccio super sterilizzato ;)
...una curiosità:che facoltà hai fatto ? M'è parso di capire che sei fotografo ...Cmq complimenti ! scrivi cose belle ma soprattuto le scrivi bene!!!!
Fedy
Buonanotte, caro Giulio, anche da parte di Sandro. Anche se non ti scrivo spesso, non ti perdo mai di vista, e ti leggo, e ti penso. Un abbraccio.
Loretta M.
Buongiorno(per una volta arrivo per tempo ehehe!), mmm io votereri per la prima opzione, mi sembra la migliore!
Regali di Natale a te, al massimo se ci mettiamo tutti d'accordo ti facciamo una manopola super tamarra per la moto( e bada bene, UNA)!!!
Buona giornata
Ciao Fede "il Lore"
intanto buon giorno! ieri ho sofferto di carenza di parole e oggi sembra non andare meglio..ma da qualche parte ho trovato un certo consiglio (a proposito di humor da ospedale):
"Quando hai uno di quei giorni in cui il tuo lavoro ti pesa, prova questo metodo: tornando a casa la sera entra in farmacia e compera un termometro rettale fatto da Johnson and Johnson, sii sicuro di prendere questa marca.
Quando sei a casa, chiudi la porta, spogliati, stacca il telefono così non sei disturbato durante la terapia. Mettiti in abiti comodi e sdraiati sul letto, apri la scatola del termometro, posalo sul comodino con cura perchè non si rompa, prendi il foglietto che lo accompagna e leggilo, noterai che riporta la seguente dichiarazione:
“OGNI TERMOMETRO RETTALE PRODOTTO DA JOHNSON AND JOHNSON E’ TESTATO SINGOLARMENTE DAL PERSONALE PREPOSTO AL CONTROLLO QUALITA’”
Adesso chiudi gli occhi e per 5 volte ripeti ad alta voce: “Sono cosi felice di non lavorare per il controllo qualità della Johnson and Johnson” e ricorda c’è sempre qualcuno che ha un lavoro più schifoso del tuo. "
Un abbraccio
Francesca
buon giorno Giulio, per quanto rigurda i"geroglifici"era evidentemente un problema di impaginazione, a me ed anche ad altri la poesia appariva in carattere webdings ( di cui non conoscevo nemmeno l'esistenza, ovviamente) bastava selezionare e scegliere un banale arial e tutto si chiariva, comunque volente o no ci hai fatto un figurone, vedi a volte...........per la poesia anche io sono per la prima opzione.......per la lettera di Natale bella idea, scrivere finalmente su carta, con la penna sospesa mentre pensi, ed elabori il pensiero per tradurlo in parole, è il modo a cui ero abituata e che continua a piacermi e di cui ancora mi servo quando il semplice dialogo non è sufficiente ad esprimere tutto quello che vorrei ciao a presto
Patrizia C.
oh carciofo...alla fine la ns chiacchierata su msn m'è costato il salto a piedi pari della sveglia...con conseguente perdita,causa eccessivo ritardo,della lezione!!! :)
manda il prossimo bollettino medico,così ci racconti come il livello di cellule,stile skylift all'abetone,sale,sale,sale...ma il pepe...?
(battuta tristissima) ;)
rani
Ciao Giulio!!!!!!!!
Mi fa piacere apprendere da Rani che hai gradito le nostre foto e la nostra e-mail....Sono contenta, è stato bellissimo rivedere tutti quella sera per farci le foto e scrivere qualcosa per te, mancavi solo tu!....ma tanto ci rifaremo appena esci dalla beauty farm...
A me piace di più: si sta come di chemio sulle tempie i capelli...ma come si suol dire de gustibus...
Un abbraccio forte per ora, Marta N.
tanto per essere pignoli, se apri il blog con mozilla la poesia appare in chiaro,con internet explorer geroglifici
il pranzo oggi? ciao
Anche io sono per "tempie".
Eccoci, siamo di nuovo a casa e mi sembra di esserti più vicina, scrivendo da Firenze.
Il controllo ha confermato le buone percezioni di Carlo sulla nuova cura e perciò siamo più tranquilli.
Non ho mai amato le metafore guerresche, ma nel tuo caso mi vanno bene: la tua è una guerra di liberazione e noi facciamo parte del FLIG (Fronte di liberazione internazionale per Giulio).
E' vero che è importante nascere dalla parte giusta del mondo e nella famiglia giusta, ma tutto questo non dipende da noi, solo come reagiamo è nelle nostre mani, o meglio nel nostro cuore e nella nostra mente.
Forza Giulio, continua così. Anna M.
Mi associo al compagno chelazzi dal frote parigino. Anche qui a nuova yorke i capelli diradano, e quelli che restano imbiancano in fretta. E noi non abiamo nemmeno scuse eroiche, siamo solo pelati...
E hai voglia paragoni con brus-uillis, hai voglia "ma no, si nota appena, e poi ti dona, ti da' un aria interessante", hai voglia "e' per un eccesso di testosterone."....
mah....
Ti avevo promesso commenti d'oltremare (sai, quaggiù in Sardegna, da dove scrivo) ma ho tardato un po', lo so. Intanto però è successa una cosa che non mi aspettavo: tenendo d'occhio il tuo blog quotidianamente è andata a finire che sei stato tu a tenermi compagnia, qui al lavoro, invece che io a te. Devo dire, una compagnia che mi piace davvero. Cercherò di spremere le meningi e ricambiare con altri post. Intanto, grazie.
Giorgio Querzoli
Sui capelli, anche il prof dice la sua: guarda che purtroppo cadono, anche spontaneamente, quei marrani, e non c'è nulla da fare, più lli spennelli di lozioni-pozioni-intrugli-da-mago-anubi, più loro cadono lo stesso, anzi con maggior gusto e pervicacia. M'hai visto bene, no?
penso che ora ci potrebbero scambiare per fratelli: io ne sarei orgoglioso
ti abbraccio
g
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